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Fear of missing out sempre e comunque

Capita spesso, quasi ogni giorno, in questo internet su cui passiamo la metà delle nostre giornate, che si finisca tutti a parlare di un particolare argomento: che sia la morte di un personaggio famoso, l'uscita di un film o di un disco o della puntata di una serie tv, un caso di cronaca, una cazzata detta dal Salvini di turno o fatta da un'azienda (vedi il caso Carpisa).

Mi piace tanto, quando tutti parlano della stessa cosa, mi piace ancora di più se ci sono dentro (e purtroppo non ci sono dentro quasi mai perché lavoro - e a lavoro io non posso usare il telefono).

È una delle cose più belle dell'internet, quel senso di community, di essere tutti una grande famiglia nata sulle ali dell'entusiasmo e dell'amore per un particolare personaggio, un film, una serie tv o nell'odio per il personaggio, il film, la serie tv. Quella sensazione di quando non vuoi far altro che parlare di Quella Particolare Cosa, e ti trovi attorniato di gente che non fa altro che parlare di Quella Particolare Cosa, e magari non li hai mai visti, non vi siete mai nemmeno parlati ma sei lì che leggi e pensi "sì cazzo, sì, amico ti voglio tanto bene".

Quando non riesco ad entrarci di solito sono abbastanza invidiosa: di più quando si tratta di cose che trovo belle e di un certo valore, un po' meno quando la grande *virgolette con le dita* famiglia è riunita per guardare un reality a caso, ma pensandoci bene forse il mio discorso vale quasi di più in questi casi, magari molte persone se fossero sedute davanti alla TV da sole a guardare L'isola dei famosi senza telefono in mano non resisterebbero a buttare una ciabatta addosso alla tv, magari è proprio il senso di condivisione a renderli più belli (spero).
In generale comunque mi sento esclusa, mi sento sbagliata al punto che provo anche a rimediare: ho provato a guardare Star Wars, ma nonostante io trovi molto figo tutto il merchandising soprattutto del tipo nero cattivo, mi sono annoiata. E dato che sono una persona onesta non mi sento in diritto di comprare le tazze con i robottoni bianchi, né i portachiavi con il cosino rotondo bianco e arancione. O per esempio, quando è morto David Bowie? Mai vista, secondo me, una cosa del genere, e quanto avrei voluto esserci dentro. So che è strano da dire, ma avrei voluto essere così triste anch'io. Certo, mi è venuta la lacrimuccia vedendo i servizi commemorativi del telegiornale o i fan riuniti sotto casa sua a cantare le sue canzoni, ma è perché sono una mammoletta e piango sempre, non perché sono una vera fan, io conosco solo un paio delle canzoni più famose.

Non è fastidioso vedere tutti che parlano della stessa cosa? Ma sì, ma che ce ne frega, lasciamoli fare, che alla fine sono più fastidiosi quelli che proprio ci tengono a farci sapere che che odiano quel film, proprio il giorno in cui viene lanciato il sequel, a loro non è mai piaciuto quel cantante che è morto proprio quel giorno, non hanno mai visto una puntata di quel telefilm di cui è appena uscita l'ultima puntata.

Noi che non ci viene mai la febbre

Praticamente siamo condannati, noi che non ci viene mai la febbre, che al massimo massimo arriviamo a 37.3 che la gente ti dice vabbè, non è mica febbre, è alterazione.
Addominali d'acciaio formati a colpi di tosse, naso in decomposizione perché soffi troppo il naso, la voce che se ne va per giorni, dolore alle ossa da 92enne poco in forma ma se arrivi a 37 è già tanto.

Cioè dai, lo sanno tutti che se non hai la febbre è una malattia di serie B, anche se ho la seria convinzione che lo spray per il naso che mi ha dato il farmacista sia letale perché non ho ricevuto mai così tante raccomandazioni su come usare un farmaco neanche quando mi hanno aperto in due.

E che fai, vai dal dottore per un raffreddore? No, e infatti ho pure preso un premio in busta paga perché non ho fatto malattia.

Però io ve lo dico, la Rinazina è una droga. Me la metterei anche adesso, che il naso mi si è stappato.

Remember me, un film brutto ma brutto forte

Qualche giorno fa ho visto questo film, Remember me, una cosa romantico-drammatico-tragica che mi ha fatto molto molto molto incazzare. Di solito mi piacciono questi film, ho una predilezione per i film che fanno piangere, e nonostante io mi ritrovi spesso a dire "Sììì fa tanto piangere, è bellissimo", questo non vuol dire che se fa piangere è bello. Tanto per cominciare io piango anche guardando Centovetrine, piango ogni volta che vedo qualcuno piangere proprio come reazione fisica, come quando sbadigli dopo aver visto un'altra persona sbadigliare. E ci sono certe volte in cui hai proprio voglia (o bisogno) di un film da piangere, ma bisogna piangere bene, perché piangere coi lucciconi finti di Gabriel Garko non porta nessun giovamento.

Ora farò una cosa che non faccio mai e cioè raccontare il film: io, proprio io che "mi è piaciuto è già spoiler", e lo farò come segno di quanto questo film mi abbia fatto incazzare. Dicevo dunque di questo film, che ha per protagonista il caro Robert Pattinson, che a me devo dire non sta neanche antipatico, ma continuo a trovarlo monoespressivo, con quella faccia sempre così da artista represso - oppure da persona che è lì lì per vomitare. Robert Pattinson è un giovane 21enne di famiglia piuttosto ricca, sbandato e spesso ubriaco, traumatizzato dal (tragedia n.1) suicidio del fratello, che voleva fare il musicista ma poi si è ritrovato costretto a lavorare nello studio di avvocati del padre. Il suicidio del figlio maggiore ha ovviamente influito su tutta la famiglia che già di suo non è che fosse molto normale: oltre al complicato Pattinson c'è il padre anafettivo e troppo concentrato sul lavoro e la sorella di 8 anni troppo intelligente e un po' strana e bullizzata dai compagni (tragedia n.2). Il ragazzo Pattinson viene a un certo punto arrestato e a causa del suo atteggiamento da lei non sa chi sono io, anche un po' maltrattato da questo poliziotto. Guarda caso il poliziotto ha una figlia molto carina (che è Claire di Lost) e molto brava ragazza con cui il ragazzo Pattinson decide di provarci per ripicca. I due quindi (momento awww) si innamorano. Ah dimenticavo, (tragedia n.3) la madre della ragazza/moglie del poliziotto è stata uccisa anni prima durante una rapina, lasciando il padre sconvolto e iperprotettivo nei confronti della figlia.
Succedono quindi le solite cose da film romantico: lei litiga col padre e si rifugia dal ragazzo Pattinson, poi scopre che il ragazzo Pattinson si era messo con lei per vendetta e lo molla, poi succede che la ragazzina di 8 anni subisce l'ennesimo e più grave episodio di bullismo e questo porta un po' tutti insieme: il padre si riavvicina ai due figli, la ragazza si riavvicina a Pattinson. Tutto sembra risolversi per il meglio.
Ma che giorno è quando tutto sembra risolversi per il meglio? È (tragedia n.4) l'11/9/2001, guarda caso. Quindi Pattinson, finalmente riappacificato col padre va nel suo ufficio che si trova nelle torri gemelle. E muore.

Adesso io mi chiedo, perché? Che senso ha questa cosa? Il film era già troppo denso di tragedie, senza questo insensato e gratuito finale che sembra proprio messo lì per farti fare quei 3 minuti di pianto in più.
E li ho fatti, ovviamente, Claire piange quindi non posso non piangere, ma non è così che si deve piangere, sono arrabbiatissima.
Ve la do io la lista dei film che fanno piangere, ve la do io.

E adesso odio Robert Pattinson.

Genti che mi danno fastidio

* Genti che quando beve si sente glu glu, che pare stia deglutendo la pastiglia più grande del mondo e invece magari è un bicchiere d’acqua. Ma anche la gente che beve l’acqua dalla bottiglia tipo con la bocca un po’ aperta e vedi l’acqua che passa dalla bottiglia alla bocca.

* Genti che quando ti parlano invadono il tuo spazio vitale, ti si siedono vicini o ti vengono vicini con la faccia che ti fanno sentire il loro respiro. Non parliamo delle Genti che ti toccano perché non ne possiamo più.

* Genti che telefonano e parlano a voce normale/alta. Che stiano parlando con la moglie per fare la lista della spesa, che stiano spettegolando con l’amica, raccontando che il figlio di 18 mesi sa contare fino a 100 in inglese o com’è andata la gastroscopia fatta il giorno prima. Sarà che con il telefono ho un rapporto un po’ avverso, che sono impedita e mi vergogno a telefonare, che per fare qualsiasi telefonata faccio i viaggi e mi assicuro di essere almeno a 20 metri da qualsiasi essere umano che possa sentirmi.

* Genti che non camminano con i piedi dritti ma li butta verso l’interno o l’esterno, tipo, che poi le scarpe non sono rovinate solo sulla parte della suola ma anche un po’ sul lato, perché il tallone poggia lì. Mi so’ spiegata? No vero.

La parità dei diritti NO

Ieri sera parlavo con mio fratello che è, diciamo così, un tipo particolare. Che vuol dire tutto e niente. Mio fratello ha 31 anni, un aspetto tutto sommato piacevole e la testa piena di cazzate, ma il punto centrale è che un uomo.
Non è proprio il soggetto migliore da prendere ad esempio, ma questo è perché quando si parla di relazioni lui non è normale. Non è che lo devo denigrare per forza perché è è quello che fanno le sorelle minori, però veramente, lui non è normale. Nella mia breve e giovane vita l'ho visto:
  • non parlare per cinque anni con la ragazza che gli piaceva
  • vedere una-due-tre sconosciute carine in un locale e cercarle per giorni su facebook attraverso amici comuni/scuole frequentate/foto dei locali, TROVARLE per poi iniziare lo stalking via messaggio privato (non sono riuscita a fargli capire che in questo modo non otterrà mai mai mai niente, anzi)
  • portare un mazzo di rose rosse di persona, di sabato sera, a una barista in discoteca (quindi non una situazione esattamente privata)
Sarà timido? Introverso? Espansivo? Coraggioso? BOH.
Per questo quando mi ha detto che era incazzato perché una tipa lo guardava ma non era andata a provarci con lui l'ho guardato con il mio sguardo da "che cavolo dici Willis".
- Perché doveva provarci lei scusa?
- Avete voluto la parità dei diritti, no?
Eeeeeh?
Non stava scherzando.
Non stiamo parlando di voto, di cariche ufficiali, di politica, di trattamento lavorativo: qua parliamo di cazzate, parliamo di provarci, e a provarci dev'essere l'uomo.
È vero che ormai anche interessi e comportamenti sono un po' confusi: ci sono uomini che si fanno le sopracciglia, usano creme e adorano fare shopping. Io stessa credo di essere un po' uomo dentro: mi piace il calcio e la moto GP e se posso leggo la Gazzetta, preferisco guidare che essere scarrozzata, a Titanic preferisco il più brutto tra i film con i supereroi o vedere la gente squartata in Se7en.

Ma questo ci sta, no? Sì che ci sta.
Però sono pur sempre io quella che passa mezz'ora a mettersi lo smalto e tu quello che deve almeno far finta di voler pagare il conto per tutti e due. Quindi io me ne sto ferma in un posto e ti guardo, ti fisso, ti sorrido, ti passo davanti quattordici volte in 10 minuti scuotendo i capelli per farmi notare e TU vieni a parlarmi. Punto.

A dirla tutta, sarò anche un po' retrograda ma quando sento qualcuna dire che non ha problemi a provarci con questo e con quello, boh, un po' da pensare che sia zoccola mi viene. Diciamo un po' la invidio per il coraggio e un po' penso che sia zoccola, ecco.

**
Sembro fissata con queste immagini e mi sa che lo sono,
ma non è colpa mia se ce n'è una adatta ad ogni mio pensiero.

Vado a vivere su Marte

Ho sempre pensato che la gente mancasse di senso dell'umorismo.

Io sono una che scherza sempre ma lo fa con cognizione di causa: non sono un'oca che fa IHIHIH e che non è in grado di fare un discorso serio, io uso l'ironia per mascherare timidezza e riservatezza.
Mi spiego: quando parlo con qualcuno che non conosco uso le battute per rompere il ghiaccio, se siamo in gruppo e c'è qualcuno di nuovo prendo in giro bonariamente per iniziare a parlare e non fare scena muta, se invece c'è qualcuno che per farsi gli affari miei mi chiede delle cose a cui non voglio rispondere faccio le battutine per cambiare discorso.

Io dico ironia. Qualcuno lo chiama sarcasmo, qualcuno la chiama acidità.

È una caratteristica che mi piace e cerco nelle altre persone, mi piace che se faccio una battuta le persone mi rispondano a tono, non che mi guardino come un alieno. Prendersi in giro è bello, con gli amici e in coppia, È BELLO.

Ammiro e invidio gli estroversi, che fanno conoscenza facilmente e hanno sempre qualcosa di cui parlare con tutti. Ho sempre odiato la mia timidezza ma allo stesso tempo mi piace questo lato di me: io sono simpatica, io faccio ridere. È una cosa che ho preso da mio papà.
O almeno questo è quello che ho sempre pensato.
Perché ultimamente mi capita sempre di più di incontrare gente che quando parlo mi guarda in modo strano. Ricevo commenti su post che parlano di Barbie e Ken dicendomi che esagero, quando tutto quello che c'è in questo blog è un'esagerazione. Scrivo su twitter che non mi piacciono e non mi fido della gente con gli occhi troppo chiari e ricevo risponde che contengono la parola "antiariana".

Ho sempre pensato che la gente mancasse di senso dell'umorismo, ma se invece fossi io? Perché quando sei in un modo e ottieni la stessa reazione da tutti quelli che ti circondano il dubbio ti deve venire, che sei TU e non LORO il problema.
Magari sono io ad essere sbagliata.
Magari ho trovato la scritta per il tatuaggio che non avrò mai il coraggio di fare: "dicevo per scherzare".

Oggi odio

Ho le palle girate, e stavolta non è perché sono stronza. Io mi ero svegliata bene, è la gente che deve morire.
  • Perché mi sono dimenticata di fingermi addormentata quando mia madre è uscita per andare a lavoro e lei è venuta a parlarmi. Appena sveglia: quanto nessuna parola dovrebbe essere proferita nelle - minimo - due ore che seguono il risveglio.
  • Perché l'amico di amica continua a scrivermi: messaggi lunghi DIECI righe contenenti DIECI DOMANDE, a cui io rispondo con messaggi da DUE righe contenenti MEZZA risposta e ZERO domande per lui. Perché la gente non capisce che se una persona è interessata le domande le fa? Perché mi scrivi "come passi il tempo?". Perché tu, che non mi conosci, mi dici totalmente a cazzo - visto che non sai cos'ho avuto - "eh vedrai passerà, e poi io sono stato operato al tendine d'achille, che è peggio"?. ODIOODIOODIO quelli che a loro va sempre peggio, se tu hai male un ginocchio, loro hanno male la gamba: spero che ti cada dal male quella gamba. Sì, quella.
  • Perché la gente mi dice che devo cambiare la foto profilo su twitter perché quella che ho ora è brutta e coatta.
  • Perché ieri finalmente sono uscita di casa dopo 8 giorni, per andare dal dottore e sentirmi dire che per quest'anno il mare me lo scordo perché non devo prendere il sole, e ormai se ne riparla l'anno prossimo.
  • Perché faccio la poser e mi faccio le foto davanti allo specchio e le pubblico su twitter, e la gente mi dice che devo mangiare perché sono troppo magra, mentre in realtà è lo specchio deformante che mi fa magra e io lo odio perché non sono magra per davvero.
  • Perché ricevo messaggi da Colui-che-non-deve-essere-nominato, che non è Voldemort ma lo stronzo del mio cuore che se ti interessava davvero come stavo con la tua ex non ci scopavi.
  • Perché mi dicono che i pantaloni con il cavallo basso-alla turca o come si chiamano sono antisesso, e io li metto lo stesso perché mi piacciono.

Petizione anti incontri combinati

C'è questa mia amica che è adorabile, davvero. Dolce e simpatica.
Ci siamo conosciute all'università e da subito lei per scherzare ha iniziato a parlarmi di questo amico della sua compagnia, che abita dalle mie parti, il che vuol dire a (per fortuna) 20 km di distanza.
Dai dai te lo devo presentare. È simpaticissimo, fa morire dal ridere!
Ma si sa cosa vuol dire quando uno è "simpatico". Ecco.

Il bello è che è sempre stata una battuta.
Il problema è che ora non è più una battuta.

L'amico mi ha aggiunto su fb a marzo.

Ma perché? Perché gli uomini fanno queste cose? Perché aggiungono a caso persone che non conoscono? E soprattutto, in che modo questo messaggio dovrebbe spingermi ad accettarti e a volerti rispondere? 
Me ne sono accorta, seriamente non è una battuta, almeno un mese dopo, e ho ignorato-dimenticato la richiesta di amicizia fino a giugno, quando accettando la richiesta di una persona che conosco e che mi ha avvisato l'ho rivista e accettata, non so neanche perché.


Grazie per aver accettato l'amicizia Mado' che pena
Spero abbia messo una buona parola per la mia credibilità Aggiungi gente che non conosci su fb, non ce l'hai una credibilità
Intanto tutto bene? Intanto? Perché intanto? Intanto presuppone che ci sia un dopo e un dopo stai sicuro che non c'è

Per la cronaca ho ignorato anche questo messaggio. Poi ho rivisto la mia amica che mi ha sgridato e mi sono giustificata spiegandole che nel mio profilo fb ci sono le ragnatele e le palle di fieno che rotolano, visto che lo apro una volta ogni morte del papa. E QUESTO È VERO NON ME LA STO TIRANDO.

Comunque, ho rivisto l'amica che mi ha ripetuto ancora una volta di quanto lui è simpatico, e gentile e dolce e com'è stato male per la sua ex. Quando ha proposto di aggiungerci entrambi su skype per avviare una conversazione di gruppo ho iniziato a sudare freddo. Poi ha detto che ci vedrebbe bene insieme e che potrei uscire con loro tutti insieme così ci vedremo più spesso anche noi. 
Certo.
Certo.
Col cazzo.

Non è finita. Perché pochi giorni dopo aver rivisto la mia amica, oggi (10 minuti fa) riapro fb.
Di nuovo.
E di nuovo mi chiedo perché? Essere ignorato due volte non ti è bastato caro il mio amico-della-Giulia? Capisco che lei sicuramente ha insistito ma cristo, ce l'avrai la dignità di dirle di no.
E mo' che gli rispondo?

È la terza volta e non lo posso ignorare, anche perché la scusa del non apro mai fb non regge più e l'amica Giulia poi mi sgrida. Ma che gli dico? Non esiste che mi metta a raccontare gli affari miei a uno sconosciuto e invece è quello che mi toccherebbe fare visto che non conoscendoci non abbiamo altro di cui parlare.
La prima soluzione che mi viene in mente è cancellarmi da facebook, ma poi non potrei più giocare a Songpop. Ma perché l'ho accettato? Oppure mi suicido, così sono scusata dal rispondere e nessuno può dirmi niente. 

Anzi, prima vado su www.petizioni.it che sicuramente esiste e poi raccolgo 50.000 firme e vado in Parlamento a fare una proposta di legge, titolo:

Di' anche tu NO agli amici che vogliono farti accoppiare con altri loro amici.

La vita delle donne è difficile #3

Problema n.1 della donna: Il peso 
Problema n. 2 della donna: Trovare un uomo

Problema n. 3 della donna: Vestirsi bene pur essendo senza soldi.

Un problema che di certo Charlize Theron non ha. Innamorarsi di un vestito o un paio di scarpe su una rivista e controllare assiduamente i siti dei vari H&M/Zara/Asos per controllare chi fa la copia più carina e meno poraccia.
Per la cronaca, la reazione di fronte alle varie Rihanna e Kate Middleton che sfoggiano in occasioni importanti roba low cost non dev'essere "Woooow guarda che fighe" ma "Scemadimmerda tu che puoi comprarti quello che vuoi e in versione originale, perché non ti compri una roba in seta o cachemire invece che in 100% poliuretano"?
Può essere anche un problema dell'uomo, o almeno di quelli che la sera non escono in bermuda a quadri con le infradito, non si portano dietro il borsello dell'eastpack o peggio il marsupio, quelli che hanno una sola camicia e la mettono solo a matrimoni e battesimi.
[Tra parentesi. Gli uomini non capiscono l'effetto di una camicia azzurra in tela grossa sulla donna. Su tutte magari no, ma su un buon 90% sì. Magari con le maniche tirate su fino al gomito. Magari con tatuaggio che si intravede sull'avambraccio. Ok qua parlo solo per me che poi mi dicono che sono troppo Hitler.]
Comunque dicevamo: grandi manovre e difficoltà e dispendio di neuroni per essere carine, diottrie su diottrie perse per mettere lo smalto senza sbavare, e tutto quello che si ottiene è:
  • Guarda che hai i jeans rotti, se vuoi ti do 5 euro e vai a comprarti una toppa.
  • E questo vestito sexy? Ahahahah e chi sei, Belen?
  • Con quella gonna così lunga puoi andare a chiedere l'elemosina sul treno. Portati dietro 2 bambini magari.
  • Ma questi sandali così alti a cosa ti servono? Te la prendevo io la roba in alto se non ci arrivi. Tanto poi ti uccidi.
  • Perché quella borsa così grande? Ci hai messo dentro tutta la tua stanza? / Quella borsa è troppo piccola, non ti ci sta neanche il portafoglio.
  • Lo smalto nero? E chi sei, il corvo?
Madri, padri, fratelli maschi inconsapevoli, amiche stronze: di fronte a loro è tutto vano.

La vita delle donne è difficile #2

Problema n.1 della donna: Il peso

Problema n. 2 della donna: Trovare un uomo.

La donna single che cerca compagnia, la donna accoppiata che cerca un sostituto (o un diversivo). Perché  la donna non sa stare da sola, che si tratti della romantica in cerca dell'uomo della sua vita o semplicemente in cerca di compagnia temporanea.

Ci sono le donne che credono nel principe azzurro e nell'amore foreverandever, che quando conoscono qualcuno si fanno subito trasportare dai sogni, il che non vuol dire necessariamente volere un tappetino da rubare completamente ai suoi amici, rendergli la vita impossibile per costringerlo ad arrivare al matrimonio e ad avere quattordici figli. Voglio dire, tra le donne ce ne sono anche alcune di adorabili. Non tante, ma qualcuna c'è.
Però, se l'uomo della vita non lo trova Charlize Theron, chi siamo noi piccole normali donne per farlo? E infatti. Chi vuole una relazione seria finisce per incontrare i cosiddetti stronzi, quelli che ti trattano con indifferenza, non chiamano e se chiamano lo fanno solo quando vogliono scopare e se non rispondi chiamano qualcun'altro. In realtà loro non sono stronzi, ma semplicemente cercano qualcos'altro (almeno alcuni, altri invece sono proprio stronzi dentro).

Ci sono poi le donne che non sono interessate a trovare l'uomo per la vita: perché non credono che si possa stare tutta la vita con la stessa persona, perché non hanno il tempo/la voglia di impegnarsi, perché si trovano in un momento in cui preferiscono concentrarsi su altro, perché semplicemente non vogliono. Allora magari vogliono qualcuno con cui uscire ogni tanto, da chiamare nei momenti di sconforto quando serve un abbraccio o una scarica di endorfine. Mica per sempre, magari il mese dopo lo cambia oppure decide di averne due, o tre.
E dici beh, di uomini che non vogliono una relazione seria e impegnata è pieno il mondo, li trovi dove vuoi.
E invece.
Queste donne, che vorrebbero incontrare gli uomini di cui sopra, incontrano invece uomini seri che inviano poesie come messaggi della buonanotte e ti tengono incollate a whatsapp tutto il giorno, oppure i cosiddetti uomini con la sindrome premestruale: quelli che va tutto bene, sei lì lì ma succede qualcosa e non si conclude, allora la donna pensa "vabbè, è per la prossima volta" e invece la prossima volta lui ha cambiato idea, non risponde alla booty call e sparisce [storia vera, successa a un'amica, veramente a un'amica eh].

Di storie - mie - da raccontare ce ne sarebbero, di uno e dell'altro caso, ma il numero di post con il tag Reputazione addio inizia seriamente a farmi paura.

La vita delle donne è difficile #1

Poi dice che le donne sono sempre acide.
Per forza.
Mai qualcosa che ti dia soddisfazione.

Problema n. 1 della donna: Il peso.
Che la donna sia accoppiata o non accoppiata, le probabilità che sia contenta del proprio corpo sono circa dello 0.75%, come hanno calcolato gli studiosi di una famosissima Università del Winsconsin. Per una volta, l'uomo non c'entra: la donna non vuole dimagrire per lui (semmai per fare invidia alla sua ex) o per essere sana, ma per potersi vestire come le piace, imitando le modelle asiatiche del lookbook di Zara senza sembrare un insaccato. 
C'è da dire che parte del restante 99.25% non avrebbe bisogno di dimagrire, ma niente glielo toglierà dalla testa e cercherà comunque di farlo.

Ma mentre alcune di queste donne si lamentano del proprio corpo tenendo in una mano il pacchetto extra di Fonzies e nell'altra il Kinder bueno, ce ne sono altre che vanno in palestra e sudano come delle stronze, non mangiano pane da mesi e si comprano le gallette di riso e i cereali Vitasnella da tenere sulla scrivania per avere qualcosa da sgranocchiare nei momenti in cui vorrebbero correre in cucina a velocità 9.8 km/h del tapis roulant e pucciare i grissini Fagolosi nel vasetto della Nutella (ogni riferimento a cose/persone è assolutamente casuale).
Ora, a queste povere donne gliela vogliamo dare un po' di soddisfazione? 
NO!

Prima cosa: quando dimagrisci, le prime ad andarsene sono le tette. E grazie, se nonostante tutto devo tenermi il culo a là J.Lo tanto valeva che mi lasciassi almeno le tette. Che poi, il calo delle tette è l'unica cosa di cui ti accorgi, perché ce le hai davanti ed hai la prova pratica del reggiseno che balla. 

Seconda cosa: l'ago della bilancia non si sposta mai. No dai, all'inizio si sposta, quando hai appena iniziato la tua opera di infighettamento e sei tutta piena di entusiasmo. Ma poi, quando passano i mesi e la voglia inizia a calare, nel momento in cui avresti bisogno della spinta? Basta.
Perché sì, fare movimento ti modella il corpo e tonifichi e tutto, però ATTENZIONE, il muscolo pesa più della ciccia molle, quindi la donna, che si pesa 7 volte al giorno sperando di vedere la lancetta spostarsi verso la sinistra, resta fregata. E a volte nemmeno i jeans ti aiutano, perché magari l'interno coscia è meno molle e quando tiri la gamba senti un sacco l'adduttore sul davanti, ma il volume resta lo stesso.

Chi l'ha decisa questa cosa? In fondo non era tanto difficile fare in modo che la prima cosa ad andarsene fosse l'interno coscia e che il muscolo pesasse tipo metà della ciccia: ne avremo guadagnato tutti, in termini di donne sorridenti e soddisfatte. 

Ooops sono ritardo

È lunedì e iniziamo con le cose che non vanno.
Sfatiamo questa cosa che essere sempre in ritardo è figo, per favore.
Essere "elegantemente" in ritardo non esiste.
Ho provato a pensarci, e non l'ho mai sentito qualcuno che dica di essere un ritardatario scusandosi. La maggior parte delle volte è un Sono in ritardo OOOPS scusa AHAHAHAHAH.
Ahahahahah un cazzo.
Sono simpatiche certe persone, che descrivono i loro difetti come fossero cose belle, un po' l'equivalente dell'uomo che ti liquida con Sono fatto così. E io ce l'ho avuto uno così. Uno che Dai, non ti arrabbiare, lo sai che sono fatto così e non posso cambiare. Ed era sempre in ritardo. Io ad aspettarlo fuori al freddo e al gelo di Venezia, e lui sempre in ritardo. Che scena romantica.
O come quell'amica che ti invita a casa sua al mare, dice Arrivo verso le 10 ci vediamo là e tu arrivi per le 10 e lei invece è in ritardo però non ti avvisa perché tanto io sono sempre in ritardo e ti ritrovi ad aspettare fino a mezzanotte in spiaggia da sola come una barbona.
O la compagnia che dice ci vediamo alle 9 al solito bar e tu sai che puoi presentarti alle 9 e mezza e sarai comunque sempre la prima ad arrivare.
Io vi voglio bene, però eh.

Essere puntuali si può: arrivi in tempo quando il professore ti prende la firma ad inizio lezione e se non le hai fatte tutte non ti fa fare l'esame, quando lavori e devi timbrare o ti scalano mezz'ora dallo stipendio, quando devi prendere l'aereo che ti porta in vacanza alle Maldive.
Quindi non mi interessa come fai: metti dodici sveglie, tira avanti l'orologio di mezz'ora, esci in pigiama.
Però arrivi puntuale, perché io spacco il minuto e odio aspettare.

Che forse inizio a credere agli oroscopi, ma forse no

Io sono dei Pesci, e ho sempre sinceramente pensato che fosse un segno veramente figo, ma veramente.
Cioè per capirsi, i Gemelli sono un segno figo, e anche il Leone e la Bilancia, anche se ogni volta che penso Bilancia penso a Luca il mio amorino dei 16 anni.
Per dire, il Capricorno? No dai, sarà mica un segno bello. E neanche il Toro, e il Saggitario. Ho qualche problema coi cornuti mi sa.
(Luca, quello che io ero indecisa e lui mi scriveva "Ciao sono Giovanni, un amico di Luca, gli ho rubato il cellulare. Lo sai che lui è veramente un ragazzo fantastico? Ha un casino di ragazze che gli girano attorno, dovresti tenertelo stretto"/"Ciao sono Margherita, un'amica di Luca. Siamo qui distesi sul tetto di casa mia ad ammirare le stelle, vorrei tanto che lui mi stringesse forte, magari ora mi avvicino un po' a lui. Scusa se cercherò di rubartelo").
Che poi, la mia idea è totalmente a caso, cioè è il mio segno e quindi è figo, punto. Quegli altri sono un po' così e mi ispirano poco oppure hanno un bel nome, oppure sono di una persona che mi sta simpatica e allora sono fighi.

Dicevo, che ho sempre pensato di essere un segno figo, invece scopro che fa schifo:
Il segno dei Pesci e' caratterizzato in maniera privilegiata dal fatto di chiudere il cerchio dello Zodiaco. Viene popolanamente considerato instabile e volubile; in realtà, il suo compito e' quello di rimettere in discussione tutto quello che e' stato fatto prima di lui. Per far cio', spesso si isola in un proprio mondo, fatto di emotivita' e di sensazioni che appartengono solo a lui. Quando si affaccia sul mondo reale, lo fa con canoni che sono riservati al suo modo di essere. Ha un modo critico e artistico di porsi. E', dunque, un creativo. Inoltre, ha un'intuizione senza uguali, che fa pensare a lui come a una persona con un potenziale "sesto senso".
Come tutte le persone particolarmente buone, il Pesci e' facilmente influenzabile dal prossimo, spesso negativamente. Non di rado, soffre perche' non viene compreso dall'ambiente circostante. Quando, pero', riesce a inserirsi in un contesto lavorativo o sociale che capisce il suo grandissimo potenziale di innovazione e di miglioramento, puo' essere apprezzato piu' di chiunque altro, e addirittura diventare un leader.
Per quanto concerne il rapporto con la Salute, il segno dei Pesci e' legato sia al sistema immunitario che ai piedi. Una persona dei Pesci potrebbe, di conseguenza, soffrire di malattie virali, che vanno subito diagnosticate e fermate prima che debilitino l'organismo. Inoltre, ha problemi agli arti inferiori: vesciche e unghie incarnite possono presentarsi, soprattutto nella stagione estiva. Da notare, poi, che la straordinaria sensibilita' del segno dei Pesci puo' causargli malanni di natura nervosa.
Come immaginabile, per una persona che vive molto del suo tempo in un proprio mondo, il Pesci e' straordinariamente romantico, come nessun altro segno dello Zodiaco. Il problema e' capire quando il suo amore e' davvero rivolto a una persona e quando e' invece rivolto all'idealizzazione di tale persona.
Il Pesci ripone una fiducia smisurata nella coppia e va, ovviamente, in crisi se qualcosa gli fa comprendere che la perfetta armonia fra due persone e' molto difficile da raggiungere. A volte, a causa di queste presunte delusioni, tende a tradire il partner. Il senso di colpa, pero', lo fa tornare indietro. Per evitare che un partner Pesci tradisca, bisogna mantenere la sua illusione che l'amore possa essere eterno, ideale e privo di mondane asperita'.
Il problema è che ce le ho tutte, queste cazzate.
Instabilità celo, me lo dico sempre che sono psicopatica e me ne rendo conto da sola, che passo dalla felicità allo sconforto nel giro di quattro secondi netti.
Mettere in discussione tutto? Sempre, ovvio. Le cose vanno fatte come dico io, Michela-bastian contrario regna.
L'intuito, celo, ed è forse l'unica roba buona di questo papiro.
Sul "come tutte le persone particolarmente buone" Madre avrebbe qualcosa da ridire, perché stona con i miei soprannomi storici di Hitler e Vipera. E' vero che sono influenzabile, ed è vero anche sono asociale e non mi inserisco però quando lo faccio lo faccio sul serio.
Capitolo amore, 10+ per l'esattezza: è la storia della mia vita innamorarmi di una persona per capire dopo un po' che quella persona non è per niente quello che pensavo è che era tutta una mia idea. E poi quando mi rendo conto non è come dico io, scappo. Sulla cosa dell'amore eterno non lo so, devo ancora decidere se valga la pena crederci.
Ci siamo sulla storia della salute, visto che sono un malanno psicosomatico ambulante, e perfino sui piedi hanno ragione, non per niente sono azionista di maggioranza di Compeed.

'nzomma pare tutto giusto.
Che devo iniziare a credere agli oroscopi e a seguire Paolo Fox?

Sì certo che però, bel segno demmerda.

Sanremo #1: la telecronaca

Parliamone ora e poi abbbasta che tanto è sempre uguale e non succederà niente di che (ma io lo guarderò lo stesso, eh).

Pronti, via.
L'inizio promette bene: l'anteprima fa sghifo abbastanza.
La scenografia è sullo spaziale, prima c'è un igloo e poi una roba tipo disco volante e tutte le luci da galassia. Coreografia di ballerini saltellanti e pure un tizio vestito da astronauta: dove sono i fiori? Le corone da morto? La scala sul davanti? Non ci siamo.

Iniziano LucaePaolo e come l'anno scorso cantano. Berlusconi, la rai è cattiva, cazzo-sticazzi-coglione che con le parolacce fa tutto più ridere. L'unico momento decente è quando imitano Celentano cioè STANNO ZITTI. LucaePaolo mi piacevate ma poi vi ho sentito intervistati e il radical chic sciupafemmine e il serioso con il maglione a collo alto fanno pena.

Morandi entra, si agita, ringrazia e non vede l'ora di dire Stiamo uniti e invece pare che il tormentone quest'anno sia Stiamo tecnici. La sua giacca ha i revers di velluto. VELLUTO.
Compagno di viaggio Papaleo. Papaleo cosa vuoi? Cosa fai? Non fai ridere e la tua giacca dalle ginocchia fa un po' prete e un po' Buttiglione, per la cronaca poi lo smoking te lo potresti pure chiudere.

A un certo punto arriva una bomba, suona la sirena del coprifuoco nazista e per cinque minuti ci sono le mitragliette e le bombe tipo Salvate il soldato Ryan: è arrivato Celentano e io posso fare il mio sonnellino. Ancora prima di iniziare a parlare beve (che affari avrà lui con l'acqua BOH) e poi inizia il pippone, di tutto a caso: preti, Famiglia cristiana, spread, paradiso, economia, Monti, il papa, pena di morte, insulti a Aldo Grasso. Entra la Cagnalis scalza che recita la parte dell'Italia con un pathos che ciao proprio. Siparietto "politico" Morandi-Celentano-Papaleo-Pupo pessimo [nel mentre io scrivevo]. Momento felice quando canta la sua canzone quella con il testo che non vuol dire niente.
CINQUANTA MINUTI CINQUANTA.

Capitolo donne: la Ivanka che doveva presentare è in ospedale con la cervicale tutta bloccata che non riesce a muoversi. Porella pure lei, fa un lavoraccio. La coppia Belen-Cagnalis arriva alle 23.35, cantano un testo su Sanremo sulla base de La Bella e la Bestia e io ho voglia di rivedere altri 50 minuti di Celentano. Le tette della Belen saltellano che fra un po' escono dal vestito e la Cagnalis si inginocchia che è quello che sa fare meglio.

Ah già, i cantanti! Nell'ordine:
  • Dolcenera. Le cose importanti da dire sono due: ha i capelli verde-blu tipo le piume del fagiano (qua siamo in campagna quindi si sa di che colore è un fagiano, occhei?) e ha i tronchetti con i calzini. La canzone è boh, no.
  • Samuele Bersani. Partiamo dal fatto che io lo amavo per arrivare a dire che è ancora un figo: capello ricciolino, occhiali da nerd che fanno gli occhi giganti un po' da paura, frac, scarpini da calcio e cuffiette alle orecchie. La canzone è la tipica canzone di Bersani, un po' Chicco e Spillo, carina. 
  • Noemi quella di X-factor. Fa fastidio agli occhi perché i capelli rosso-arancione fanno a botte con il fucsia sulla giacca. La canzone è un NO e poi "Le parole non parlano più" cosa mi vorrebbe dire? Spiegami.
  • Francesco Renga. France', io ancora ti devo perdonare per esserti tagliato la cofana di riccioli, però se ti tagli un pochino la barba ne possiamo ancora parlare (non tutta, solo un po'). Eppoi il vestito grigio e la giacca coi revers bianchi, figo e basta. Canzone: NOIA, il solito Renga. Salutami Ambra.
  • Chiara Civello. CHI? Questa l'ha raccomandata Tony Bennett che dice che ha una voce stupenda, evabbè. C'è la fisarmonica ma a me pare faccia anche fatica a cantare: BUU.
  • Irene Fornaciari. L'Irene è appena uscita da un centro sociale con la sua camiciona verde militare e i bikers, la canzone scritta da Van Der Sfroos fa ben sperare ma poi senti il ritornello "Grande mistero aaayeaaaah aaayeaaaah grande misterooo" ed è un altro grande NO.
  • Emma quella di Amici. Quella con la voce da trans e la grazia di un camionista, il solito ciuffo spettinato da una parte e gli shorts supershort. E' vestita di verde, cioè tipo verde smeraldo. Eppure la canzone non è male, AIUTOH.
  • Marlene Kuntz. Morandi dice che sono "cool", cioè. Il cantante ha il maglione a collo alto sotto la camicia che richiederebbe la squalifica immediata. Canzone non male soprattutto per il ritmo, lui che dice FelicitààAAHH alla Piero Pelù non è il massimo, però rimane è un SI'.
  • Eugenio Finardi. Oddio una canzone seria di un cantautore serio, non so cosa dire, che palle.
  • Gigi d'Alessio e Loredana Bertè. Prima che escano io già ho paura e non so cosa aspettarmi: lui ha il chiodo di pelle e lei meno circo di quello che speravo, una Miss Piggy rugosa con la parrucca nera e gli occhiali da sole da motociclista degli anni '90. La canzone è, no, non ce la posso fare. Se fossi nella giuria demoscopica mi alzerei e andrei a casa.
  • Nina Zilli. L'Amy Winehouse de noantri quasi si capotta sulle scale e ha una cofana in testa che Amy ciaociao. Il vestito è carino ma di un colore BLEAH però lei è una figa, molto meglio di Belen-Cagnalis e migliore canzone fin'ora.
  • Pierdavide Carone quello di Amici e Lucio Dalla. I capelli alla Massimo di Cataldo. I nani. Non lo so, è mezzanotte, forse sono io a non capire più niente.
  • Arisa. La notizia è che non ha gli occhiali, però strizza gli occhi come se avesse la frangia che entra e gli da fastidio, abbiamo trovato la canzone per piangere, non male non male.
  • Matia Bazar. Prima cosa cerchiamo di capire chi è la cantante che questi ne cambiano una all'anno. Questa è la Strega di Biancaneve. La canzone è un po' un No a prescindere, son tutte uguali.
Fine. Morandi saluta, cinque minuti di collegamento con le due squinzie che ballano e Papaleo che fa il deficiente, i tizi dell'orchesta fanno la ola e le tizie prendono sventolano in aria le scarpe. 
La ciliegina ammuffita sulla torta poraccia.
Ho l'impressione che l'anno scorso fosse stato mooolto meglio.

PS: Elisabetta, come si dice Taxi driver in inglese?

Noel is not amused

Sono capitata su questo post attirata dalle parole Noel+Gallagher pensando "oddio su GQ parlano di Noel oddio oddio sono emozionata".
E invece.

Lasciamo perdere il giudizio sulla canzone
E il pezzo? Il pezzo, due palle.
e tutto quello che viene detto su Noel Gallagher che io cara blogger c'ho un po' voglia di strozzarti perché Noel non si tocca. Tra parentesi, riguardo il tuo post:

Il succo del post è che Noel è brutto e cattivo perché il video si basa sul cliché della donna che sta con lo sfigato e lo molla per andare col figo-stronzo.

Il cliché, capito?

Perché non è vero che c'è quel ragazzo che ti chiama, ti scrive i messaggi, ti stalkera su tutti i social network e tu gli rispondi solo per cortesia, perché non vada in giro a dire "quella stronza", mentre tu passi il tempo a pensare a quello che non risponde mai e gli scrivi e poi entri e esci da Whatsapp per vedere se la scritta "ultimo accesso alle XXX" cambia.
Quello che quando uscite ti porta da bere e sa quello che ti piace e tu bevi e intanto vai a cercare l'altro, che ti saluta e ti sorride e ti abbraccia, e poi arriva un'altra ragazza e lui saluta e sorride e abbraccia anche lei.

Perché le donne sono stupide ma anche gli uomini lo sono.
E' un circolo vizioso.
Un esempio di primo ragazzo è quello che ha 27 anni ancora mi fa GLI SQUILLI la notte.
Un altro esempio è mio fratello, che passa il tempo a dire che le donne sono stronze perché vogliono gli stronzi. Per la cronaca, mio fratello è quel ragazzo che se al bar conosce una ragazza di nome Claudia che viene da Domodossola non le chiede il numero, lui la mattina successiva passa il tempo a esplorare facebook per cercare tra gli amici degli amici degli amici questa benedetta Claudia e gli scrive in posta frasi patetiche. Quello che porta un mazzo di rose in discoteca alla barista durante il lavoro, quello che manda poesie via sms.
Ci ho provato a curarlo e portarlo in qua, inutile.

PERO' c'è un però.
Lui si lamenta che le donne sono stronze ma ci prova con la barista della discoteca, che non si è mai vista una barista brutta e tra l'altro è pagata per stare lì a sorridere agli uomini e mettersi la maglietta scollata. Oppure ci prova con la "ragazza immagine che passa dal Billionaire ai club di Cortina".
Invece, quella che ogni sabato alle 3 va nel bar dove lui va a finire le serate solo per vederlo e ogni sera gli scrive in chat su facebook è sfigata.
Poi glielo fai notare e la risposta è "Sono cose diverse", seh, notte.

Quindi, no, non è un cliché, è una realtà, e vale per tutti.
E Noel è un figo.

Pellicce o no, l'indecisione

Stavo pensando a qual è la mia posizione sulle pellicce.

E' un po' come quando alle superiori c'era il tema argomentativo: 3 colonne mezza di ha ragione lui, ma anche lui, ma anche lui quindi la mia opinione è una via di mezzo.
Gli animalisti hanno ragione, ma non posso permettermi di dirlo visto che mi piacciono le braciole e il pollo in umido con la polenta e quando compro scarpe, cinture e borse gli unici motivi per cui faccio caso a pelle/ecopelle sono la qualità e il prezzo. Allo stesso modo non accetto critiche se non compri scarpe e borse in pelle perché ci sono delle valide alternative ma mangi carne: siamo quasi nel 2012 e ci sono valide alternative anche per mangiare, quindi non farmi la morale.
Se invece sei vegetariano e non possiedi capi in pelle e pelliccia lo accetto, in quel caso chino la testa, arrossisco, taccio e mi vergogno.

La mia opinione sulle pellicce è particolare.
Avrò avuto 12-13 anni che la zia ricca in visita a casa mi ha dato la sua pelliccia da portare all'attaccapanni:
Zia, ma questa è vera o finta?
E' vera!
...e le mie mani lasciarono improvvisamente il visone cadere per terra creando lo sconcerto del parentame tutto.

Il pelo non mi piace, che sia vero o finto non mi piace dal punto di vista estetico, in più quello vero mi fa schifo al tatto. E' stata dura in questi anni comprare i cappotti, in un mondo in cui il 97% della gente sotto i 30 anni ha il Woolrich o un fac-simile è un problema da non poco.

Ho una sola cosa in pelo, e sono i miei caldissimi stivali pelosi da inverno, una delle poche cose che madreh ha tenuto dei suoi 20anni.
Lei li ha usati 5 volte in 35 anni, sulla neve, e io li ho rovinati portandoli quasi tutti i giorni da un paio d'anni. Gli UGG non se possono vede', dai, i miei sono belli e caldissimi, una salvezza per me che girerei col cappotto fino a metà maggio.
Il pelo è solo dentro e quindi lo devo toccare con le mani solo per i 4 secondi necessari a mettere le scarpe, lo tocco con i piedi, ma ci sono i calzini quindi vabbè.

Da un paio d'anni a questa parte però lo stile yeti pare tornato di moda. La mia personale idea è di lasciarlo alle fescion blogger, anche se alcuni giacchini corti e poco volumosi e con il pelo corto corto sono carini, così come alcuni gilet, anche se non vedo come sia possibile portare un giacchino corto o un gilet in dicembre.
Ma il problema principale è che per quanto giovanile possa essere l'OUTFIT, io non posso non pensare pelliccia-MILF.


Una versione meno impegnativa può essere il collo in pelliccia, ma dove lo porti?
Sopra il cappottino cammello? MILF.
Sopra il maglioncino carino con una cintura in vita? MiniMILF.

Forse un giorno ce la farò, supererò il blocco e farò la mia prova. Riesumerò il collo che madreh tiene nell'armadio chiuso in un sacchetto di seta. Come i vips all'isola dei famosi che mangiano l'occhio del cinghiale o una pantegana arrostita, io toccherò quel collo e oserò mettermelo vicino alla faccia.
Andrò in giro con il collo beige, non so come, non so con cosa, ma lo metterò.
Io col collo in pelliccia.
Una MILF con le converse.

E' Natale e a Natale la mia famiglia è stronza

E' Natale.
E' il 4 dicembre ma è già Natale perché c'è la crisi e quindi bisogna invogliare la gente a comprare, quindi quest'anno E' Natale e a Natale si può amare di più e Buttati che è morbido già da un paio di settimane.
La zia di sotto ha gli adesivi dei fiocchi di neve sulle finestre, un Babbo Natale si sta arrampicando sul terrazzo del vicino e quell'altro ha messo in giardino una specie di albero di quelli di ferro che di notte si illuminano e di giorno fanno schifo.
Io amo il Natale. Il Natale è bello, più bello anche del mio compleanno perché è una festa di tutti e avere le attenzioni di tutti su di me mi mette parecchio a disagio, parecchio tanto.
Mi piace fare l'albero, pensare cosa regalare a quelle quattro persone a cui faccio dei regali, comprare, preparare i pacchetti, il pranzo in famiglia, la partita a carte mangiando il pandoro (TEAM PANDORO), il film con i cugini mentre gli zii vanno a fare giri dai parenti, la cena con gli avanzi del pranzo.

Ci sono anche alcune cose che non mi piacciono, ma si contano sulle dita di una mano:
- La messa la mattina, perché bisogna andare a messa almeno a Natale perché sennò muori e vai all'inferno. Che Padreh va in chiesa solo ai funerali e Madreh ci va tre volte l'anno (escluse feste) ma a Natale BISOGNA andare. La messa più falsa dell'anno dove trovi solo persone che ci vanno quel giorno ed è tutto un gossip su guarda com'è vestito questo o quello e lei l'anno scorso era venuta con un altro quindi vuol dire che ha cambiato fidanzato.
- Gli auguri. E' Natale, siamo felici e va bene, ma perché ti devo baciare se ti vedo in tutto due volte l'anno davanti alla chiesa rispettivamente a Natale e Pasqua?
- Madreh. Il mondo deve sapere che è stata lei ad ispirare il personaggio del Grinch. Ma bisogna per forza mangiare tutti insieme? Ma devi fare anche l'antipasto? Quella roba non basta? Il pandoro con lo zabaione è troppo pesante. Ma guarda che tutti mangiano il PANETTONE. Ma prendi anche i bagigi?

...and last but not least:

Cosa vuoi per Natale?

In 25 anni abbondanti di vita,  tra natali e compleanni non sono ancora riuscita a farle capire che non mi deve chiedere cosa voglio, che deve pensarci da sola, guardare le vetrine cercando qualcosa che potrebbe piacermi, chiedere alla cugina che ha la stessa età se le ho detto qualcosa, tenere a mente se le faccio vedere qualcosa che mi piace sul giornale. Soprattutto non sono riuscita a farle capire che un regalo non è qualcosa che mi serve ma qualcosa che voglio.

Pochi giorni fa:
"Madreh, cugina compie 17 ANNI, avevo pensato di farle un pacchettino con un paio di smalti, una matita, un ombretto, una roba così. Cosa dici?"
"Ma va, di quelle cose ne ha già tante, prendile un PIGIAMA".

Eh, ma tu sei fortunata che almeno ti chiede cosa vuoi. E a me che invece fanno un regalo schifoso? Tu puoi chiedere tutto quello che vuoi.
LAMMERDA.

Quindi cosa sarà il mio regalo di Natale?
La risposta dipende da me: se le dico cosa voglio tra un paio di giorni potrò andare in un negozio e prendermi un maglione grosso grosso con le trecce e il collo alto e fatto di lana, non poliestere e viscosa e merino al 5% ma LANA vera, oppure un paio di stivali marroni bassi un po' rovinati con la cinghia che arrivino a metà polpaccio, e il giorno di Natale sotto l'albero troverò un pacchetto di Raffaelli al cocco con un po' di soldi dentro.
Se non le dico cosa voglio riceverò un pacchetto di Raffaelli al cocco con i soldi dentro più un pigiama/un completino intimo/un cosmetico a caso che sto per finire, giusto perché io non me ne stia con le mani in mano mentre gli altri aprono i regali che ho comprato io. Quest'anno sarebbe probabilmente la matita nera perché è quasi andata.

Niente ho deciso, per le feste voglio farmi adottare, voglio una famiglia come quella di Settimo cielo dove si estrae dal cappello il familiare a cui fare il regalo. Come quella dello spot Vodafone con luci di Natale per una sola casa che potrebbero illuminare tutto il mio paese. Come OC che c'è "Christmukkah e sono 8 giorni di regali più un giorno di super regali".

Se questi sono gli uomini più sexy del mondo io sono Zooey Deschanel

[Quanto ci piace la Zooey? Tanto, ci piace tanto, vorremmo essere lei e quindi la odiamo, piccola stronza adorabile.]

People ha pubblicato la classifica dei 12 uomini più sexy del 2011.
Non so come questa classifica venga realizzata, ma di sicuro chi l'ha stilata era drogato, oppure c'è un contratto con le case cinematografiche e vengono inseriti quelli che hanno ventordici film in uscita.
Il problema è che sono bruttini, insignificanti. 7 su 12 non li avevo mai visti/sentiti nominare e ho comunque dovuto gugolarli quasi tutti per capire dove li avevo visti.
Con ordine.


1. Bradley Cooper
Io l'ho presente in Una notte da leoni 1 e 2, che (qualcuno mi ucciderà) non mi hanno fatto ridere per niente. Ci sta simpatico perché è stato insieme a Bridget Jones, ma se questo è l'uomo più sexy del 2011... La sua faccia mi urta, c'è qualcosa che non va nella simmetria: ha gli occhi troppo piccoli e sembrano uno più alto e uno più basso, ha il naso lungo e storto, degli addominali mi frega poco, se uno è bello io lo vedo nel viso.
Per la cronaca, i primi degli anni precedenti sono Ryan Reynolds, Johnny Deep, Hugh TI PREGO FAMMI TUA Jackman, George Clooney. C'è decisamente bisogno di qualcuno che riveda queste classifiche.
2. Liam Hemsworth
Chi? Eh, appunto. Su gugol nella metà delle immagini bacia Miley Cirus, su Wikipedia la sua pagina è più corta di quella dello stradino del mio comune. Brutta copia di un Nate Archibald qualunque, bah.
3. Idris Elba
Boh, un sacco di film e telefilm, ma è brutto, nient'altro da dire.
4. Justin Theroux
Mai visto in vita mia, ma iniziamo a ragionare, lo sguardo da stronzo e il capello un po' alla cazzo pagano. Attualmente fidanzato con la nostra amata Jennifer Aniston, mica scema.


5. Chris Evans
Io lo amo perché quando lo guardo vedo la Torcia Umana, ma non è effettivamente niente di speciale. Carino, occhietti azzurri, fisico perfetto, ma vabbè.
6. Tim McGraw
AHAHAHHAAHAHAHAHAHAHHAAHAHAH
Chissà se ha anche gli stivali a punta pitonati.
7. Josh Charles
Dov'è che l'ho già visto?
Tanti film e telefilm, nessuno degno di nota, come lui.
8. Joel McHale
Il sesso in persona eh?



9. Jason Momoa
Baywatch, quello ambientato alle Hawaii! Poi boh, e non capisco.
10. Ryan Gosling
Cheppalle. Non ho capito perché questo biondino senza senso e con gli occhi da pesce lesso (e anche lui, troppo piccoli) sia ovunque e sia il nuovo sex symbol.
11. Alec Baldwin
Se per vedere qualcuno di decente dobbiamo arrivare all'ultracinquantenne inserito in classifica ad honorem è grave. Alec DILF.
12. Dylan McDermott
Ri-dov'è che lo già visto? Un altro milione di film e telefilm inutili. Accettabile per il dodicesimo posto, migliore di molti di quelli che lo precedono.

Prossimo anno la classifica la faccio io.

La coppia che no, no e NO.


Si può essere più male assortiti?
E' un po' come Leonardo e Seriiiina, versione locale.
C'è della gente che dice che è gnocca, io non me ne capacito.
Lui: calciatore, bello, ha lo sguardo strappamutande e non brilla per intelligenza: uno che ha 21 anni si è sposato, ha divorziato e fidanzato con una più grande di 5 anni che è anche la figlia del suo presidente e (ex, ahahahahhahaha) premier italiano, di certo non dimostra delle grandi doti.
E' ♥ e basta: moro e riccio e con gli occhietti sottili, la perfezione, un Luca Argentero più giovane che non hai visto fare delle figure pessime come presentatore a Le Iene.

Per lei trovo solo una parola: burina. Già si vede l'eleganza di questa mise, l'unica donna in grado di sembrare una cougar col toy boy al braccio a soli 27 anni.

Quindi Pato, per favore, ci sono tante veline/letterine/stupidine anche brasiliane o dalle parti tue. Se non sai come fare puoi farti consigliare da Borriello, lui è esperto.

Lettera aperta a Natalie Portman

Natalie senti, basta.
Stai un po' a casa, porta a spasso la/il bambina/o che hai spagnottato da poco in qualche landa lontana sconosciuta ai paparazzi, ritirati nella foresta pluviale, fai l'eremita in Tibet, chiuditi nella villona con 34 stanze, 9 bagni, piscina e spa dove vivi e fatti piantare una siepe alta 5 metri, una parete protettiva, una simil muraglia cinese.
Però smettila, sparisci per un po', di vederti non se ne può più.

I film e gli Oscar, e quei quindicimila red carpet dove ti sei mostrata con abiti in stile tendone da circo, e la pubblicità di Dior, e i servizi paparazzati su Vanity Fair. Lo dico per la tua immagine, sai che figata se sparisci per un po' e poi torni? Non va bene martellare la gente con la propria immagine e fidati, tu sei o.v.u.n.q.u.e.

Non è che mi dai fastidio. Cioè si, un po' di fastidio in realtà me lo dai, però di solito faccio presto a ignorarti, evitando di guardare i tuoi film, o comunque preparandomi psicologicamente alla visione.

Il problema, cara Natalie, è che tu hai invaso il mio territorio. E l'hai fatto non una, bensì due volte.
Non capisci cosa intendo? Ah ma te lo spiego subito.
Hai presente quel tuo film uscito poco tempo fa, l'anno scorso mi pare. Quel tentativo di commedia romantica con mr. Ashton Kutcher in Moore sempre mezzo nudo? Ecco, quello non lo dovevi fare.
La commedia romantica non fa per te, non sei Kate Hudson nè Jennifer Aniston nè Cameron Diaz, ma non ti avvicini neanche a Anne Hathaway, che comunque è giù dal podio delle regine della commedia romantica. In quel film dovevi fare la sexy e che non se ne rende conto e che se ne frega, invece sembravi solo una che voleva tornare a piangere e fare la ragazza problematica come in Brothers o Ritorno a Cold Mountain.

Sai, in realtà avrei potuto perdonare questo primo errore se a distanza di poco tempo non ne avessi fatto uno ancora più grave: Thor.
Natalie, probabilmente tu non lo sai, dato che non è che vada in giro ad urlarlo ai quattro venti, però io adoro i film con i supereroi, e non me ne perdo uno. Certo, amare i film con i supereroi non è fico come adorare Hitchcock, i vecchi film a stelle e strisce o i mattoni russi e tedeschi da guardare con i sottotitoli, ma chi sei tu per giudicarmi? Ricordati di quella volta che hai vissuto in un supermercato e chiamato una figlia Americas, eh.
Ora, prova a immaginare la mia reazione quando, tutta pronta ad ammirare per due ore il Dio del Tuono mi sono trovata a guardare te, nei panni della donna-del-supereroe. E non ce l'ho fatta sai? Ho spento, e ho dovuto aspettare dei giorni per riprendermi e prepararmi e farmi venire l'ispirazione. Il fatto è, che io non ho mai avuto bisogno di aspettare l'ispirazione per guardare le avventure di un supereroe, ma questa volta è successo.

Tuttavia, Natalie, non vorrei essere troppo cattiva con te. Per questo voglio rivelarti una cosa: questo è niente, in confronto a quello che accadrà all'uscita di Green Lantern. Per quanto tu possa risultare inutile e senza senso, c'è chi ha fatto peggio di te. Anzi, c'è chi è già in partenza molto di te e ha compiuto un peccato ben più grave:
1) invadere il mondo dei film sui supereroi
2) farlo nel film del supereroe più fico che esista
3) recitare a fianco del mio amore Ryan Reynolds, ormai ex marito della Scarletta Johansson.
Sei sconvolta anche tu vero? Lo so, lo so.
E chi poteva essere a compiere un simile affronto? La risposta è molto semplice, solo una poteva essere, solo una.

No Natalie, non ho parole nemmeno io. A pensarci bene, tu a confronto sembri quasi innocente.
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