Fear of missing out sempre e comunque

Capita spesso, quasi ogni giorno, in questo internet su cui passiamo la metà delle nostre giornate, che si finisca tutti a parlare di un particolare argomento: che sia la morte di un personaggio famoso, l'uscita di un film o di un disco o della puntata di una serie tv, un caso di cronaca, una cazzata detta dal Salvini di turno o fatta da un'azienda (vedi il caso Carpisa).

Mi piace tanto, quando tutti parlano della stessa cosa, mi piace ancora di più se ci sono dentro (e purtroppo non ci sono dentro quasi mai perché lavoro - e a lavoro io non posso usare il telefono).

È una delle cose più belle dell'internet, quel senso di community, di essere tutti una grande famiglia nata sulle ali dell'entusiasmo e dell'amore per un particolare personaggio, un film, una serie tv o nell'odio per il personaggio, il film, la serie tv. Quella sensazione di quando non vuoi far altro che parlare di Quella Particolare Cosa, e ti trovi attorniato di gente che non fa altro che parlare di Quella Particolare Cosa, e magari non li hai mai visti, non vi siete mai nemmeno parlati ma sei lì che leggi e pensi "sì cazzo, sì, amico ti voglio tanto bene".

Quando non riesco ad entrarci di solito sono abbastanza invidiosa: di più quando si tratta di cose che trovo belle e di un certo valore, un po' meno quando la grande *virgolette con le dita* famiglia è riunita per guardare un reality a caso, ma pensandoci bene forse il mio discorso vale quasi di più in questi casi, magari molte persone se fossero sedute davanti alla TV da sole a guardare L'isola dei famosi senza telefono in mano non resisterebbero a buttare una ciabatta addosso alla tv, magari è proprio il senso di condivisione a renderli più belli (spero).
In generale comunque mi sento esclusa, mi sento sbagliata al punto che provo anche a rimediare: ho provato a guardare Star Wars, ma nonostante io trovi molto figo tutto il merchandising soprattutto del tipo nero cattivo, mi sono annoiata. E dato che sono una persona onesta non mi sento in diritto di comprare le tazze con i robottoni bianchi, né i portachiavi con il cosino rotondo bianco e arancione. O per esempio, quando è morto David Bowie? Mai vista, secondo me, una cosa del genere, e quanto avrei voluto esserci dentro. So che è strano da dire, ma avrei voluto essere così triste anch'io. Certo, mi è venuta la lacrimuccia vedendo i servizi commemorativi del telegiornale o i fan riuniti sotto casa sua a cantare le sue canzoni, ma è perché sono una mammoletta e piango sempre, non perché sono una vera fan, io conosco solo un paio delle canzoni più famose.

Non è fastidioso vedere tutti che parlano della stessa cosa? Ma sì, ma che ce ne frega, lasciamoli fare, che alla fine sono più fastidiosi quelli che proprio ci tengono a farci sapere che che odiano quel film, proprio il giorno in cui viene lanciato il sequel, a loro non è mai piaciuto quel cantante che è morto proprio quel giorno, non hanno mai visto una puntata di quel telefilm di cui è appena uscita l'ultima puntata.

Guida per persone pigre ai prodotti The ordinary

Ehi tu, parlo proprio con te. Hai visto CHIUNQUE parlare dei prodotti The Ordinary, hai aperto il sito curiosa e già con la carta di credito in mano ma ti sei spaventata/annoiata dopo 4,5 secondi, ti è venuto il proverbiale male di vivere e quindi hai buttato il pc dalla finestra? MA CI SONO IO.
Ci sono io che mi annoio e allo stesso tempo cerco modi per accumulare karma positivo dopo aver leggermente esultato perché la Juve non ha vinto la Champion's league (non che io tifassi Real Madrid eh, ci tengo a precisarlo, odio pure loro - ma almeno così non dobbiamo subirci l'arroganza del vincitore).
Eccomi qui quindi, con la mia armatura scintillante (cioè con la canottiera e pure senza reggiseno che fa caldo - anche se in realtà sta arrivando il temporale), sfodero gli occhiali da lettura e mi appresto a riassumere per voi questo sito incomprensibile, d'altronde, la sintesi è una delle mie doti migliori.

Ma partiamo dalle basi. Perché ci piace The Ordinary? Perché il packaging è sì instagrammabile ma soprattutto minimal, perché tutti questi paroloni da farmacia ci danno l'idea di cose che funzionano. È una strategia riuscitissima, quella di usare come nomi per i prodotti i singoli ingredienti, fa molto medicinale e "azienda seria" e quindi tendi a fidarti, ma non è solo strategia: i prodotti contengono sostanzialmente l'ingrediente puro e non sono aggiunte schifezze, il sito spiega (a chi ha voglia di leggere) la funzione degli ingredienti e in modo abbastanza articolato come/quando usare ogni cosa e in combinazione con quali altri prodotti. In più i prezzi sono abbastanza bassi (a dire la verità, sono bassi per i sieri e gli oli, mentre per quanto riguarda le creme sono in linea con molti brand eco-bio, considerato che tutti i pack sono da 30 ml).
E poi, a sentire le recensioni di chi li ha già provati, funzionano davvero.


Venendo al dunque io ho suddiviso i prodotti per funzione, spero sia abbastanza chiaro. Alcuni prodotti possono sembrare uguali perché non è facile esprimere in 3 parole le differenze, ecco magari in quel caso serve comunque il piccolo sforzo di andare sul sito a leggersi la descrizione di quei 2 prodotti per capire qual è il più adatto al proprio caso.

La regola generale è: in base ai problemi della propria pelle capire la funzione dei prodotti, e poi abbinarli tenendo conto delle formulazioni. Al massimo vanno usati 3 prodotti per volta (3 la mattina, 3 la sera), e nell'ordine si usano prodotto a base acqua, prodotto a base olio, emulsione/crema.

Andiamo? Andiamo.

Idratanti

  • Natural Moisturizing Factors + HA: crema idratante base, adatta a tutti. 
  • Hyaluronic Acid 2% + B5: super idratante. Da usare mattina e sera. Siero a base acqua.
  • High-Adherence Silicone Primer: idratante con funzione di primer, uniforma e prepara la pelle al trucco. Da usare anche da solo come idratante per uniformare la pelle. Emulsione cioè CREMA - contiene siliconi.
  • High-Spreadability Fluid Primer: primer particolarmente adatto alla pelle secca, aiuta a stendere il trucco nelle zone particolari come il contorno occhi. Siero a base acqua - contiene siliconi.
Idrantanti - oli naturali (quale scegliere? Non lo so, quello che vi sta più simpatico, l'obiettivo è sempre quello di aggiungere un boost di idratazione quando serve)
  • 100% Plant-Derived Squalane: idratante per pelle e capelli.
  • 100% Organic Cold-Pressed Rose Hip Seed Oil: idratante, da usare la sera. 
  • 100% Organic Cold-Pressed Moroccan Argan Oil: idratante anche per capelli, da usare una volta al giorno o a cazzo. 
  • 100% Cold-Pressed Virgin Marula Oil: idratante anche per capelli, da usare una volta al giorno o a cazzo. 

Anti rughe

  • “Buffet”: riduce l'aspetto di diversi segni dell'invecchiamento. Da usare mattina e sera. Siero a base acqua.
  • Matrixyl 10% + HA: riduce l'aspetto delle rughe. Da usare mattina e sera. Siero a base acqua.
  • Advanced Retinoid 2%: contro i segni dell'invecchiamento, da usare la sera. Mettere una protezione UV la mattina. Siero a base acqua.
  • Retinol 1%: contro i segni dell'invecchiamento, da usare la sera. Mettere una protezione solare la mattina ma occhio che è puro e può irritare la pelle quindi è meglio abituarla all'uso diluendolo o introducendolo in modo progressivo (è più leggera la versione in siero, sopra). Emulsione cioè CREMA - contiene siliconi.
  • Argireline Solution 10%: da applicare direttamente sulle rughe della fronte e sui segni intorno agli occhi per ridurne l'aspetto.

Contro le imperfezioni


Specifico contro le macchie: Alpha Arbutin 2% + HA
Specifico contorno occhi per borse e occhiaie: Caffeine Solution 5% + EGCG

  • Niacinamide 10% + Zinc 1%: contro le imperfezioni e bilancia la produzione di sebo. Siero a base acqua. Da non usare insieme a formulazioni con vitamina C.

Uniformanti
  • Azelaic Acid Suspension 10%: uniforma la pelle, schiarisce e illumina. Crema-gel leggera - contiene siliconi.
  • Alpha Lipoic Acid 5%: anti-ossidante, rinnova l'aspetto della pelle. Da usare la sera e non più di 2-3 volte la settimana.

Peeling - per tutti la stessa indicazione, non usare su pelle sensibile o lesionata
  • Lactic Acid 10% + HA 2%: esfoliante. Può aumentare il rischio di scottature, usare la sera e di giorno mettere una protezione solare. Siero a base acqua.
  • Lactic Acid 5% + HA 2%: come sopra ma con concentrazione più bassa, quindi più delicato.
  • Salicylic Acid 2% Solution: peeling leggero da utilizzare su tutto il viso o solo sui punti interessati. Ok da usare mattina e sera.
  • AHA 30% + BHA 2% Peeling Solution: esfolia, schiarisce e uniforma, riduce i rossori. Usare la sera massimo 2 volte la settimana e di giorno mettere una protezione solare. Soluzione da sciacquare dopo 10 minuti.
  • Glycolic Acid 7% Toning Solution: tonico esfoliante, schiarisce e uniforma la pelle. Usare una volta al giorno, la sera. Tonico a base acqua.

Prodotti alla vitamina C

Hanno tutti la stessa funzione e cioè servono a combattere i segni dell'invecchiamento, hanno funzione schiarente e idratante. In pratica da scegliere in base alla "potenza" e al tipo di formulazione. 
In ordine di efficacia sono:
  • Vitamin C Suspension 23% + HA spheres 2%: da usare la sera. DICHENO che brucia un pochino. Siero denso.
  • Ascorbyl Glucoside Solution 12%: DICHENO che brucia ma meno. Siero leggero. 
  • Magnesium Ascorbyl Phosphate 10%: brucia poco poco. Crema leggera - contiene siliconi.
  • Ascorbyl Tetraisopalmitate Solution 20% in Vitamin F: brucia poco poco. Siero a base olio.

13 reasons why non mi è piaciuto 13 reasons why

Partiamo dal fatto che avevo intitolato questo post "Un po' di *reasons why* non mi è piaciuto 13 reasons why" perché non credevo di riuscire ad arrivare a 13, ma evidentemente avevo sottostimato la mia capacità di criticare.

Ho guardato questa serie tv nuovissima, uscita da credo meno di un mese, lasciando da parte sia la mia to-watch-list di cose nuove sia l'elenco delle cose che ho lasciato indietro e che devo recuperare. Perché? Perché tutti ne parlavano e ne parlavano bene, erano tutti sconvolti, dicevano che non riuscivano ad andare avanti perché troppo colpiti e perché era troppo forte. 
Dai commenti sembrava seriamente la serie dell'anno, a detta di tutti così realista da far stare male.

Trama (avviso spoiler da qui in poi): una ragazzina di 17 anni vittima di bullismo si suicida, e lascia 13 audiocassette in cui spiega uno per uno i motivi per cui l'ha fatto.
  1. La vittima principale del bullismo è una figa. Ora io non voglio dire che i belli non possono soffrire, ma se guardiamo anche tutti gli altri personaggi che si trovano a subire maltrattamenti, non ci siamo proprio. 
  2. Hannah, la protagonista vittima principale del bullismo reagisce, risponde, manda a fanculo i suoi carnefici. Ma quando mai? 
  3. Hannah ha un sacco di amici, un ragazzo che la ama, due bravi genitori che si amano tra loro. Certo, gli amici vanno e vengono per via di vari litigi/tradimenti/bugie, ma c'è sempre qualcuno, lei non è mai davvero sola. Un ragazzo che ti ama non è sufficiente a superare le terribili dicerie secondo cui il tuo culo è il più bello della scuola?
  4. Incoerenze. Per esempio, Clay parlando con Tony sopra la collina dice di non aver mai visto un morto, nella puntata dopo si scopre che è stato lui a trovare Jeff dopo l'incidente. 
  5. Le motivazioni del suicidio non sono credibili: essere eletta il culo più bello della scuola, l'essere chiamata troia per colpa di un ragazzo a cui non hai voluto darla. Ma soprattutto "Vattene non ti voglio più vedere vattene vattene sparisci dalla mia vista" e dopo 5 secondi "Oooh no, ma perché te ne sei andato non dovevi andare".
  6. Personaggi di contorno improbabili 1: il consulente scolastico è un coglione con la faccia da cazzo. Ho guardato 12 puntate convinta che ci sarebbe stato il colpo di scena a rivelare che lui era coinvolto in qualche modo. 
  7. Personaggi di contorno improbabili 2: i genitori sono completamente irrilevanti, non sanno niente dei figli, accettano risposte palesemente vaghe che se un genitore *vero* si sente dire certe cose ti prende a sberle per 6 anni.
  8. I ragazzini a 16 anni sono stupidi, non hanno questa profondità di pensiero né tutta questa abilità strategica, almeno per il 99% dei casi. 
  9. Attori di 25 anni che interpretano adolescenti. SI. VEDE. 
  10. 55-60 minuti per una puntata sono troppi e soprattutto in questo caso non necessari. Nemmeno Lost pieno zeppo di casini da tradurre aveva puntate tanto lunghe. 
  11. L'avanguardia degli espedienti usati per distinguere passato e presente: i colori caldi per i flash back e freddi per il ritorno alla realtà, il taglio perennemente sanguinante di Clay, che ok che quando ti fai male un dito guarda caso continui a sbattere sempre quello, ma così è un po' troppo.
  12. Il finale è aperto ma non del tutto, non pretendo che mi si prenda per mano e mi si porti a vedere personaggio per personaggio cosa succede alla fine. Quello che si intuisce è sufficiente e anche se non sappiamo se Bryce verrà punito, sappiamo almeno che la verità verrà a galla e per l'eroe della scuola è sufficiente. Non è chiaro cosa succede ad Alex: si è ammazzato da solo? E nel caso perché? L'ha ucciso il fotografo stalker? Oppure il fotografo stalker voleva uccidere tutti tranne lui ma guarda caso Alex si ammazza da solo prima?

Mi sembra sostanzialmente una bella occasione sprecata, l'idea che sta alla base è bella e poteva essere sviluppata in modo molto più intelligente, realistico e di impatto. Anche se questa è la mia opinione che evidentemente, leggendo i commenti non è l'opinione di tutti. Soprattutto dei più giovani, e forse va bene così. 
Dicono, però, che il libro sia leggermente diverso (migliore, ovviamente).
Fermi tutti, vuol dire che sono vecchia?

      13. MA CHE COS'È IL LIQUORE AL MALTO?


Il trauma di tornare in palestra

È, immagino, come quelle mamme che ti dicono che il parto non fa poi così male e che passa subito. Così è tornare in palestra dopo un po' di mesi di fermo: hai voglia di sfogarti, di sudare, di sciogliere la schiena, di farti la doccia bollente e buttarti poi sul divano con le gambe che sfrigolano.

Non ti ricordi che:
_ quando arrivi in spogliatoio e ti devi cambiare fa freddo
_ prima di iniziare a muoversi fa freddo
_ quando esci per tornare a casa fa freddo
_ la sensazione di mettere la felpa per andare a casa è fastidiosa (non abbastanza da costringermi a fare la doccia in palestra, no)
_ devi portare l'asciugamano o stenderti su attrezzi sudaticci
_ il giorno dopo non riuscirai a farti la coda ai capelli, a ridere, a fare la pipì senza stare malissimo
_ la gente ti guarda e anche se non ti guarda tu ti senti osservato
_ gli altri sono tutti più belli, più magri, più in grado di fare gli esercizi di te

Allora poi non ci vuoi più tornare mai mai più.
Ma lo fai, perché bisogna.

I'm back bitches, Kayla spostate.

La casa che non ho arredato

La mia cosa preferita su Pinterest sono le immagini di arredamento: sì ok i vestiti, ma essendo io quasi immune alle mode hard core (pantaloni coulottes? jeans a zampa corti sopra la caviglia con le nappine sopra? scarpe in velluto? no grazie) continuo a pinnare gli stessi jeans skinny con i maglioni over grigi melange sopra t-shirt bianche basic. E poi le ricette, l'intimo sottile di pizzo, i gioiellini, i tatuaggi... tutto molto bello ma la vera passione è l'arredamento.
Avevo una generica board Dream home, che poi con il passare del tempo - e con l'avvicinarsi della possibilità di avere un contratto serio che avrebbe portato prestissimo ad avere una casa davvero mia e quindi il concreto bisogno di decidere come farla - si è suddivisa in una serie di board dedicate alle varie stanze. Poi a lavoro è tutto sfumato, e così anche il sogno della casa *trattiene una lacrima*. 
Si vede che mi brucia eh? Eh, sì. 

Quello che mi rimane sono delle bellissime idee per una casa bellissima che forse un giorno avrò: chissà dove, chissà quando.

Il fatto che la board Cool kitchens abbia cinque volte i pin rispetto a tutte le altre stanze è abbastanza indicativo: la cucina è la mia stanza preferita e quella su cui ho davvero le idee chiare. Mi piacciono le piastrelline piccole bianche e i lavandini in ceramica (ma se ci cade un piatto e si sbeccano? No vero?), le vetrinette di vetro e le finestre in mezzo al cazzo, che sono probabilmente un retaggio dei tanti film americani visti, dove non si sa perché, davanti al lavello hanno sempre la finestra - mi piacciono tantissimo infatti anche quegli affari per far asciugare i piatti sul lato del lavandino, scomodissimi immagino dato che occupano spazio inutilmente e ti costringono ad asciugare i piatti (credo che non lo farei mai e quindi finirei per usarli prendendoli direttamente da lì, non il massimo). Credo che sceglierei mobiletti in legno grigio, che non è il solito colore ma rimane nel range della sobrietà, mi piacciono molto anche l'azzurro e il blu scuro spento quasi grigio (capito no?) ma temo siano effetto delle mode del momento e potrebbero stancare. Ho sentimenti contrastanti per il bianco, mi piacciono alcune in foto ma non credo che faccia per me. Amo le isole e i frigoriferi che se ne stanno per conto loro (Smeg azzurro, ciao, ti voglio tanto bene). 





Mi piacciono i tavoli in legno chiaro, sia belli massicci sia più leggeri con quell'aspetto di una volta. Mi piacciono le sedie con le stecche sulla schiena.


Secondo in classifica nell'ordine di gradimento delle stanze: il bagno e quello che mi piace si può tradurre in bagno della nonna. Mia mamma mi odia perché le mostro sempre questi bagni che le ricordano la casa della bisnonna, e ogni volta mi caccia dicendomi di andare là. Io quel bagno neanche me lo ricordo, ma credo che ruberei cose a caso da quella casa.
Piastrelline bianche, azzurre, rosine, lavandini quadrati con la colonna, specchi senza cornice, la vasca coi piedini sarebbe il sogno.




Parlando del cosiddetto living, che si vede che a chiamarlo living room si erano stufati perché è troppo lungo, io vado in crisi. La combo divano + tv è credo impossibile da rendere carina e non ho idee, so solo quello che non mi piace: non mi piacciono quei mobili tv geometrici laccati bianchi con la tv appoggiata, e sopra appese al muro quelle mensole rettangolari basse a forma di cassettone (non so spiegarlo), ma non riesco a immaginare un mobile da salotto che non mi piace. Non saprei dove mettere la tv, forse l'unica soluzione è appesa al muro, ma non riesco a pensarci a cosa metterci attorno. Mi piacciono i divani grandi e grigi in stoffa, magari con un paio di poltrone di colori pastello, oppure in pelle color cuoio (credo che il 99% delle persone che ha messo su casa negli ultimi due anni abbia questa combinazione) e poi le librerie grandi come tutta la parete, e i tavolini, tavolini di ogni tipo e in ogni dove.






Forse una parete con la carta da parati potrebbe rendere il tutto meno banale, o magari anche non tutta la parete ma una parte grande, tipo quadro gigante diciamo.



La stanza che più mi crea difficoltà è sicuramente la camera: letto in ferro o imbottito? Gli armadi mi sembrano tutti uguali, i comodini sono tutti carini, ecco, forse sui comodini ho una preferenza per quelli aperti tipo mini libreria. Magari uno specchio particolare potrebbe aiutare... non lo so, non lo so. Foto a caso.

Decluttering, ma senza Marie Kondo

Io non ho tanti vestiti. Il mio armadio (estate + inverno) è composto da:
- 2 ante tra camicie, cardigan, blazer
- 2 ante di pantaloni e gonne (3 gonne in tutto)
- 2 ante di cappotti, giubbotti imbottiti, parka, giubbini in pelle
- 1 cassetto di t-shirt e maglie leggere
- 1 cassetto di maglioni pesanti

Si aggiungono i vestiti che non rientrano nella categoria vestiti:
- biancheria e pigiami
- tute e maglioni vecchi da portare in casa
- vestiti da palestra

Non faccio nemmeno il cambio di stagione, perché sta tutto comodamente esposto, l'unica cosa che faccio è chiudere i maglioni "belli" nei rispettivi sacchetti, dopo averli lavati alla fine dell'estate.

Il trucco principale per non avere tanti vestiti è quello di comprare poco: io non sono di certo ricca ma prima di comprare ci penso tanto, anche se si tratta di una camicia di H&M da 24,99€. Sono sempre stata abituata a comprare poche cose ogni stagione: se esco per comprare una camicia, ne compro solo una sia che costi 24,99€ sia che costi 100€, che da una parte è una fregatura perché compro una cosa sola, dall'altra mi spinge a comprare cose belle che durano.

Nonostante questo, ho troppa roba: più della metà di quello che ho non lo metto da non so quanto e perché PERCHÈ NON BUTTO NIENTE.

Avrò almeno 15 paia di jeans comprati nell'arco di 15 anni di varie forme: slim fit, larghi, a vita bassa, a vita alta, con il cavallo basso, slavati, con gli strappi, una taglia in più o una in meno. Eppure quelli che porto, giuro, sono due: uno nero e uno blu. Quando uno dei due si rompe o diventa importabile lo butto e lo sostituisco (lo butto con difficoltà ovviamente, ho tenuto sopra la cassettiera l'ultimo paio di skinny blu per almeno un mese, e avevano uno strappo irrimediabile sul culo). Perché non riesco a buttarli? Perché non si sa mai, le mode tornano, soprattutto per i jeans, quindi perché buttarli se prima o poi arriverà il momento in cui potrei volerli rimettere? Ho ancora i jeans che mi ha regalato mio fratello quando ho compiuto 18 anni, quell'anno la marca figa era Dondup e questi orribili jeans sono a vita bassissima, di un lavaggio molto chiaro e così strappati che mia mamma ha dovuto mettere una toppa all'interno del culo altrimenti giravo mutande all'aria. Li ho riprovati qualche anno fa e mi sono stupita di quanto mi stessero male "ma sul serio andavo in giro così?". Eppure.

Qualche giorno fa mi ero messa in testa di fare pulizia, ma tutto quello che ho tirato fuori sono un paio di felpe e di pantaloni della tuta che uso per stare in casa ma con cui sinceramente mi vergogno anche solo a buttare la spazzatura. Ma è possibile che io abbia più vestiti per stare in casa che per uscire? Ovviamente tutti indecenti, mentre è lì in cima nella lista dei buoni propositi l'iniziare a vestirsi in modo decente sempre, in modo da non dovermi cambiare per andare a fare la spesa.

Mi rifiuto MI RIFIUTO di comprare il libro di Marie Kondo, piuttosto mi tengo questa sensazione di disagio ogni volta che apro l'armadio e muoio sommersa dai maglioni infeltriti.

Forse la soluzione sarebbe non farlo da sola ma con qualcun altro che mi guardi in faccia e mi giudichi ogni volta che rimetto nel cassetto quei pantaloni blu di felpa di Tezenis di 7 anni fa che sono calati di 2 taglie e diventati lilla per quanto li ho lavati. Candidati?

Cose che bramo

Tazze in latta
Ho iniziato a vederle su Instagram non so quando, non so come, è stata forse colpa del Moscow mule, che a Milano bevono da 6 anni e qui nel nord est è arrivato adesso? Chi ha deciso che dobbiamo bere il the nelle tazze di latta come se fossimo in campeggio? Ma in campeggio bevono davvero nelle tazze di latta? Perché io ho scoperto che vengono chiamate "tazze da camping" cercandole su amazon. Costano poco e quindi mi sa che non resisterò molto (forse dovrei iniziare a segnarmi tutte le cavolate che compro "perché tanto costa poco", mi sa che a sommarle tutte mi ci compravo il cappotto di Max mara).


Tubetti da spremere
I precursori sono sicuramente i dentifrici Marvis e la crema mani Aesop, primi a prendere possesso dei nostri armadietti, delle nostre borse, dei nostri profili instagram (o forse semplicemente dei nostri profili su Pinterest, visti i prezzi). Altre aziende hanno poi scoperto la magia del tubetto di alluminio (sarà alluminio?), accompagnato da stampe colorate o scritte con font che richiamano il vintage, che ci danno un pack instagrammabile, e così ora il feticcio della crema mani carina è assecondabile andando in un negozio qualsiasi (e con prezzi molto più abbordabili di Aesop): Occitane, Caudalie, & Other stories ci possono accontentare.
Per fortuna con le creme mani sono abbastanza delicata, sono pochissime quelle che riesco a mettere senza volermi subito dopo lavare le mani, altrimenti avrei già sperperato il mio ingente (?) patrimonio cliccando su tutti gli shop linkati su Pinterest.

Le app che uso

Volevo parlare delle app che uso sul telefono ma alcune in particolare, e cioè quelle di cui mi vergogno.

L'alzheimer - Keep
Nonostante io sia conosciuta come una persona affidabile e organizzata, io dimentico tutto. Ricordo molti dettagli, minchiate, cose che vengono dette e che potrei rinfacciare (ma non faccio perché non ho il coraggio), ma in genere quando si tratta di cose da fare, dimentico. Gli altri però non se ne accorgono perché sono abbastanza ossessiva nel combattere questa cosa e quindi sono piena di aggeggi che uso per compensare: il promemoria sul telefono che mi ricorda di pagare l'affitto, l'agenda dove segnare quando è ora di comprare le medicine, il quaderno a lavoro dove scrivere anche "rispondere mail di/cambiare foto" (parentesi, io con il mio quaderno in cui scrivo tutto quello che devo fare e poi segno con l'evidenziatore quelle fatte, non credo di essere più stupida della mia collega che fa tutto a memoria - abbiamo semplicemente un metodo diverso, e io ho trovato quello giusto per me). 
Per segnarmi le cose sul telefono, quello che mi piace usare di più è Keep, un'app di liste e note, dove segno forse le cose meno serie, a parte la serissima la lista della spesa. 
Oltre alle liste da spuntare via via, si possono salvare note vocali che vengono trascritte, foto (io salvo molti screenshot), disegni a mano.
PS: sì, scrivo i vestiti che voglio, così ogni volta che la apro rileggo e capisco se li voglio davvero.




La povertà - Lidl
Lidl, che ho deciso di pronunciare senza articolo e cioè "da Lidl", perché "al Lidl" non si può sentire, ha un'app bruttina esteticamente (ma vabbè, è Lidl) ma molto utile dov'è riportato il calendario con tutte le offerte e i giorni di validità. Così sei sicuro di non perderti la settimana del bricolage con i trapani multifunzione a 29,99€. 
A dire la verità non ho ancora mai avuto il coraggio di comprare elettrodomestici o in generale qualsiasi cosa sopra i 10€, ma compro sempre quaderni, raccoglitori, buste in plastica e cartoleria varia (ho appena riorganizzato tutte le carte di casa mia), arnesi vari per la cucina (lo stampo per plum cake che in realtà uso per fare il pane in cassetta a 1.99 € è stato l'investimento della vita), ma anche abbigliamento per la palestra perché non ho ancora superato questa cosa che ora bisogna essere vestiti bene anche mentre si suda.





L'insicurezza - IMC
Obiettivo per il 2017 che era anche obiettivo per il 2016 e per il 2015 e per il 2014, non per il 2013 perché ero stata male e avevo perso 7 kg, è perdere peso. Non sarebbe male perdere proprio quei 7 kg senza un'operazione chirurgica di mezzo, ecco.
L'app IMC permette di tenere traccia del tuo peso segnando le pesate, crea un grafico mostrando il tuo andamento e soprattutto quando perdi anche solo un grammo lo salva con una musichina elogiativa (mentre se hai messo su peso se ne sta mestamente in silenzio e scrive un oggettivo "il tuo peso è cambiato).
Calcola anche l'indice di massa corporea e come cambia al cambio del peso, ma io non ho ancora capito come usare questa informazione.
PS: scusa Kayla, lo so che continui a scrivere che "scales doesn't matter" ma io sono ancora al punto che matter anche troppo.

Westworld io non l'ho capito

Ho guardato Westworld con l'entusiasmo di chi dice di essere grande fan di J.J. Abrams ma ha la consapevolezza di non capirlo fino in fondo. L'ho scoperto con Fringe, adorato con Lost, elogiato con chiunque abbia avuto l'occasione di parlare di S - La nave di Teseo, però. Però sono consapevole che quello di cui sono capace è solo una visione superficiale che mi permette di seguire, capire quello che succede o almeno dare una mia interpretazione, ma lascia fuori molto: sia Fringe che Lost sono piene di dettagli a cui devi stare attento perché ritornano e facendo la somma di tutto riesci a capire il tutto O FORSE NO, se non è previsto che si capisca. So bene quindi, che mi sono persa delle cose e ricordandomi bene il grado di esaltazione raggiunto mentre guardavo Lost (soprattutto la seconda e terza serie), non oso immaginare quindi l'isteria se fossi stata in grado di vedere TUTTO. Stesso discorso per La nave di Teseo, questo meta libro che racconta di un mistero da risolvere e che io ho letto da "spettatrice" seguendo quello che facevano i personaggi, ma costruito in modo che il lettore può partecipare alla ricerca.
Vorrei prima o poi rivedere sia Lost che Fringe, perché anche se non ci sarebbe l'effetto sorpresa (soprattutto in Lost, dove i colpi di scena fanno tutto) so che vedrei cose che non ho colto e capirei molto di più.

Tornando a Westworld: non ho capito un cazzo.
Il problema è che nonostante questo mi sono ritrovata a fare una mini-maratona, esaltata per non si sa cosa. Le prime quattro puntate sono un po' così, addirittura la quarta raggiunge il culmine della noia e non riesci a guardarla se non mangiando/twittando/facendo shopping on-line. Poi la cosa cresce cresce e alla fine ho visto le ultime 5 puntate nel giro di 2 giorni (per me è tanto ok, anche perché durano un'ora). Poi, felicissima ed esterrefatta, mi sono iscritta a un gruppo su facebook e boom, la scoperta: ho forse guardato un'altra serie tv? Attente analisi sui significati di questa e quella frase, livelli di narrazione, easter egg nascosti ovunque (io non ho neanche ben chiaro il concetto di easter egg).
Mi sono sentita stupida, ci sono rimasta male e sono crollata nell'autocommiserazione, ora Westworld non mi piace più. Voglio dire, non ho nemmeno ancora usato una gif nei miei discorsi, una cosa impensabile.

Quindi niente, devo riguardare Lost, Fringe, Westworld e aggiungerei Person of interest, che non ho neanche mai iniziato. Mi licenzio?

I 100 film più belli di sempre, forse, ma forse no

Non so come ci sono capitata, a volte prendi il telefono per cercare una cosa su Wikipedia e dopo quaranta minuti ti ritrovi sulle traduzioni della stele di Rosetta e non sai come ci sei arrivato, quanto tempo è passato, chi sei, dove vai e quand'è l'ultima volta che hai fatto pipì.
In qualche ignoto modo, quindi, sono arrivata su questa classifica dei 100 film più belli del XXI secolo, uscita in realtà in agosto ma che io non avevo mai visto. Pubblicata dalla BBC che avrebbe interrogato un pool di critici cinematografici noti a livello internazionale.

Prendetevi pure 5 minuti, io vado a farmi un the:

Sono andata ovviamente subito a contare quanti ne ho visti (28, pochissimi) ma devo dire sono abbastanza perplessa: caro il mio pool di critici cinematografici noti a livello internazionale, avete assunto per caso delle droghe non così leggere?
Devo ammettere che è molto difficile fare una classifica, ci sto pensando da qualche giorno e non mi viene in mente un titolo decente ma solo roba livello Fantozzi, ma qui c'è dell'assurdo.
Partendo dal basso (per creare via via pathos e indignazione sempre più forti, sono brava no?) iniziamo con titoli un po' meh come L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford oppure Il favoloso mondo di Amélie, che immagino sia stato votato dai critici donne che passano il tempo a mangiare lamponi infilati sulle dita. Her e Shame cos'hanno di così rilevante da darci, Joaquin Phoenix in versione sfigata e Fassbender nudo, immagino. Quasi famosi è nel mio cuore ma in questa classifica francamente ridicolo, mentre al 78° posto c'è The wolf of Wall Street che è anche l'unico film di Scorsese in classifica, ma direi che ci stava meglio uno qualsiasi degli altri suoi film tipo Gangs of New York, The aviator o Shutter Island, e anche molto più in alto (no, niente Taxi driver, si parla di XXI secolo).
Il WTF più grande della classifica è Spring Breakers al 74° posto, a questo punto allora facciamo pure Scemo + scemo o Ace ventura no? E Tutti pazzi per Mary? Capisco che James Franco in versione fattone ha un suo fascino ma... no, in effetti James Franco versione fattone non si può vedere.
Per quanto io non sia grande fan di Tarantino, il suo unico film in classifica è Bastardi senza gloria, e anche no. Invece anche se voglio tanto bene a Nolan, approvo molto Memento che è abbastanza alto, ma Inception al 51° posto non ci sta assolutamente, così come Il cavaliere oscuro, su cui non sono obiettiva ma insomma, è Batman. Anche su Fincher direi che c'è stato un abbaglio, Zodiac e The social network ci stanno come il cioccolato sulla frutta (e io sono contro il cioccolato sulla frutta). Al limite, se proprio lo volevamo mettere ci andava Fight club, ecco l'ho detto.
Secondo grande WTF è Mad max: Fury road addirittura al 19° posto, a questo punto sono più che sicura a proposito della droga di cui parlavo all'inizio.

Qua e là ci sono anche dei cartoni animati tipo Inside out, Wall-e e Ratatouille, che non so esattamente come giudicare perché già è faticoso mettere in fila i film figuriamoci fare un confronto anche con i cartoni animati. La considero diciamo una classifica a parte e ovviamente non sono d'accordo e per invalidare tutto basta già dire che manca Toy story 3.

Le vie di Google però sono infinite, e vuoi a questo punto lasciare le cose a metà e non cercare una classifica dei 100 migliori film di sempre?
Altri 5 minuti di pausa, io vado a fare pipì

Era difficile averne visti meno rispetto alla classifica di prima ma io sono stata brava e di questi ne ho visti BEN 15. Se pensiamo che tra questi 15 ci sono i tre de Il signore degli anelli c'è del materiale per vergognarsi seriamente. Che poi, siamo seri, potevamo inserire Il ritorno del re se proprio volevamo mettere in classifica un fantasy, ma Le due torri? Che fa sonno anche a me che amo il fantasy? Diciamo che anche in questa si sono un po' impegnati per fare schifo, dato che c'è Amélie (ancora, sto roteando gli occhi così forte che tra un po' mi escono dalla testa), Edward mani di forbice a cui tutti vogliamo molto bene, ma non così tanto, il film di Battlestar galactica poi fa ridere e basta.

Non può, ovviamente, esistere una lista senza l'intenzione di spuntarla (voce del verbo fare le spunte) il più possibile, quindi abbiamo già un bel progettino per il 2017 e cioè guardare più film possibile di queste due liste: mi perdonerete però, se salterò magari La corazzata Potemkin (prendo in parola il su citato Fantozzi) e qualche altro degli anni '20 ma soprattutto Uccelli perché capitemi, vivo da sola in un appartamento mansardato con soffitto di travi in legno, rischio di non dormire per i prossimi 7 mesi.

2017

Chissà perché alla fine dell'anno ci sono tutti questi bilanci, chissà perché tutti questi buoni propositi. Voglio dire, lo sappiamo benissimo che non è il numero alla fine dell'anno a cambiare le cose, non cambia niente è solo un giorno in più e stiamo solo diventando più vecchi. Quest'anno poi, con il 31 di sabato e l'1 di domenica, per molte persone questo è solo un fine settimana come tanti, e il 2 via di nuovo a lavorare.
Ma non ne possiamo fare a meno.
Sappiamo benissimo che non serve a niente, che probabilmente i buoni propositi per il 2017 sono gli stessi che avevamo per il 2016 e forse anche nel 2015. Eppure ci pensiamo, magari li scriviamo anche nell'agenda nuova appena inaugurata, subito prima di segnare la visita di controllo il 13 maggio e la revisione della macchina a settembre (io nell'agenda non ci scrivo cose come "enjoy yourself").

Per me il 2016 è stato un brutto anno: ho dovuto lasciare un lavoro che mi piaceva, ne ho trovato uno (per carità, subito, non sono stata disoccupata nemmeno un giorno) che devo ancora capire se mi convince, ho fatto un brutto incidente con la macchina, il tutto mentre la mia famiglia vive un periodo molto difficile.
Per tutti questi motivi, ho bisogno di pensare che nel 2017 andrà meglio, anche se è solo il numero alla fine dell'anno a cambiare. Io spero 3 cose: spero di avere la forza di riuscire a cambiare almeno un po' le cose di me che voglio cambiare, spero che un paio di persone vicino a me tornino a stare bene, spero che questo nuovo lavoro si riveli una bella opportunità.

Spero anche di riuscire a completare tutte le 12 settimane della BBG di Kayla, domani ri-ri-riinizio.
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