Cose belle per cui sono in fissa ultimamente

Chloé Drew
Mi perdoni il mondo della moda, ma io 1500 € per una borsa non li posso spendere, l'ho trovata in pelle a 50 € in un negozietto di scarpe di quelli old style del paesello e l'ho comprata.


Orologi minimal
In principio fu il Daniel Wellington, che però si è visto così tanto che ha stufato molto presto, e a dir la verità non è che mi convincesse fino in fondo. Ora mi ritrovo indecisa tra Cluse e Olivia Burton che mi ha fatto scoprire la Iaia e quindi me ne sto qui a guardarli, in attesa che mia mamma mi chieda cosa voglio per il compleanno.
Sì, sono tutti blu beh almeno sul colore sono sicura no?


Piatti tutti diversi
Sì, lo so che la moda si è svegliata ora, ma io modestamente ho sempre pensato che nella mia casa non avrei avuto un servizio di piatti, bicchieri, tazze tutto uguale, ma cose tutte diverse un po' a cazzo. Pensa che bella una tavola con tutti piatti di colori diversi (abbinati tra basso, fondo, piccolo) ma comunque in un certo modo coerenti tra loro - cosa non difficile dato che i colori che mi piacciono sono quattro in tutto e stanno benone insieme.


Wiki commedie romantiche BELLE

Essendomi autonominata più grande esperta italiana (non voglio esagerare) di commedie romantiche belle + Essendomi stufata di dover cercare quelle che ho elencato in 5 anni di post su questo blog, ho deciso di riunirle tutte in uno solo post. Così abbiamo tutti un bell'elenco da spulciare nei momenti di crisi profonda, i post sono comunque leggibili cliccando sul tag Televisioni.

Old style
  • Harry meet Sally / Harry ti presento Sally
  • Notting hill
  • 50 first dates / 50 volte il primo bacio
  • You/ve got mail / C'è posta per te
  • Sleepless in Seattle / Insonnia d'amore
  • Addicted to love / Innamorati cronici
  • Pretty woman
  • One fine day / Un giorno... per caso
  • Dirty dancing

Le basi
  • How to lose a guy in 10 days / Come farsi lasciare in 10 giorni 
  • Friends with benefits / Amici di letto
  • The Holiday / L'amore non va in vacanza 
  • Love, actually

Classiche
  • He's just not that into you / La verità è che non gli piaci abbastanza 
  • Definitely, maybe / Certamente, forse 
  • No reservations / Sapori e dissapori 
  • Because I said so / Perchè te lo dice mamma 
  • Crazy, stupid, love
  • Something borrowed / L'amore non ha regole
  • No Strings Attached / Amici, amanti, e...
  • A Lot Like Love / Sballati d'amore

Hipster
  • 500 days of Summer / 500 giorni insieme 
  • Love, Rosie / Scrivimi ancora
  • The pretty one
  • My blueberry nights / Un bacio romantico 

Simpa / Cazzone 
  • The sweetest thing / La cosa più dolce
  • The other woman / Tutte contro lui
  • My best friend's girl / La ragazza del mio migliore amico
  • That awkward moment / Quel momento imbarazzante
  • The break-up / Ti odio, ti lascio, ti...
  • Along came Polly / ...e alla fine arriva Polly
  • Just married / Oggi sposi, niente sesso

Ne ho sicuramente dimenticate, facciamo che l'elenco è in aggiornamento...

No, quelle di Kristen Bell e Jennifer Lopez non le ho dimenticate, è che proprio sono brutte.

Quello che mi piace su instagram

Quello che mi piace su instagram ha subito un'evoluzione che ha un qualcosa di psicopatico.

Nel corso del tempo credo di avere seguito un po' tutte le categorie di "igers":

  • quelli che fotografano luoghi, a loro volta suddivisi in: quelli che fotografano il mare, quelli che fotografano i palazzi, quelli che fotografano Venezia, quelli che fotografano Parigi, quelli che fotografano le montagne
  • quelli che fanno le foto minimal
  • quelli che fotografano case
  • quelli che fotografano le cose strane ed elaborate al pc tipo i liquidi che escono dalle tazze e si congelano, riflessi modificati, tuffi spettacolari, nuvole come fumo del caffè
  • quelli che fotografano biciclette appoggiate ai muri
  • quelli che fotografano composizioni stese sui tavoli di: fiori, cibo, libri, trucchi, composizioni varie
  • quelli che fotografano animalini carini
  • quelli che fotografano vestiti

Tutti questi profili mi hanno stufato, in genere in poco tempo. Mi sono ritrovata a seguire in 3 minuti 10 profili di "book on the table", queste composizioni carinissime di libri dalle copertine colorate con l'aggiunta di materiale da cartoleria vario, tazze di caffè, foglie a cazzo. E ad eliminarli tutti, tre giorni dopo. Voglio dire, Nicoletta Reggio ok, ma alla terza foto in due giorni di scarpe stese sopra al tappeto bianco peloso basta basta bastaaaa.

Quello che ho capito è che mi piacciono i profili semplici, senza foto fatte con la reflex e composizioni studiate che si capisce che ci hai messo tre quarti d'ora e nel frattempo il caffè si è raffreddato o PEGGIO, il caffè non hai mai avuto intenzione di berlo. Non dico di non fare le composizioni, le faccio anch'io, ma voglio dire: il ramo di pino appoggiato sopra il libro aperto anche no, che poi ti casca la resina sulle pagine e ti si appiccica tutto.
Mi piacciono i profili vari che mostrano un po' tutto, ma in modo che si capisca qualcosa di chi c'è dietro: è instagram, le foto sono grandi 5x5 cm e non siamo fotografi, voglio vedere fotografate cose belle, non necessariamente belle foto.

Non sto dicendo che il mio profilo è il più naturale possibile, GIAMMAI, le foto che metto hanno tutte toni freddi, non pubblico due foto dallo stesso soggetto consecutive, la metà delle foto che carico poi le elimino perché mi sembra stonino con la gallery. È bello no? Effetto sorpresa, torni e non sai mai quali foto ritroverai.


La canzone del pelato dei Negramaro

Ho leccato via il sale dagli occhi
per saperti più forte degli altri
ho nascosto le pieghe del nostro cuscino
perché tu non possa annoiarti.


Ho rubato l'odore dei sensi
ti ho sentito con il naso che menti
ho tenuto ben stretto tra i denti il respiro
per non far sapere i tormenti.


Ho sentito il rumore del cielo
diventare ogni giorno più grande
ho copiato i frastuoni
che fanno anche gli alberi
quando la vita è ingombrante.


Ho ingoiato il sudore del mare
indossando le nuvole grigie
ho capito che tutto appartiene
al resto che manca non solo se esiste.


Vivere
non è abbastanza se
non c'è distanza che
non ti permetta di desiderare.
Perdersi
per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.


Ho strappato le ali dei sogni
per cadere ogni volta sui tetti
preferisco restare coi gatti sul mondo
che tanto comunque ritorni.


E ti accorgi che quello che senti
ha radice nel posto dei santi
ma tradotto nei gesti dell'uomo
che sbaglia ogni volta si torna perdenti.


Ho invitato le nuovi stagioni
per cambiare la pelle del giorno
ho coperto ogni singola parte di pelle
del corpo con petali e fiori.


Ho chiamato per nome coi santi
troppo comodi troppo distanti
li ho convinti ad avere paura
di quelli che giocano a fare i potenti.


Vivere
non è abbastanza se
non c'è distanza che
non ti permetta di desiderare.
Perdersi
per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.


Vivere
non è abbastanza se
non c'è una danza che
non ti convinca di poter volare
liberi senza rinchiudersi
e infine arrendersi
a questa stanza che non sa dormire.


Mi sono accorto proprio adesso
che non ha muri quest'inverno
dagli occhi passa solo vento
e porta via con se il rimpianto
di un cielo che non si è più spento
illudimi che adesso posso
vivere


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