Decluttering, ma senza Marie Kondo

Io non ho tanti vestiti. Il mio armadio (estate + inverno) è composto da:
- 2 ante tra camicie, cardigan, blazer
- 2 ante di pantaloni e gonne (3 gonne in tutto)
- 2 ante di cappotti, giubbotti imbottiti, parka, giubbini in pelle
- 1 cassetto gli t-shirt e maglie leggere
- 1 cassetto di maglioni pesanti

Si aggiungono i vestiti che non rientrano nella categoria vestiti:
- biancheria e pigiami
- tute e maglioni vecchi da portare in casa
- vestiti da palestra

Non faccio nemmeno il cambio di stagione, perché sta tutto comodamente esposto, l'unica cosa che faccio è chiudere i maglioni "belli" nei rispettivi sacchetti, dopo averli lavati alla fine dell'estate.

Il trucco principale per non avere tanti vestiti è quello di comprare poco: io non sono di certo ricca ma prima di comprare ci penso tanto, anche se si tratta di una camicia di H&M da 24,99€. Sono sempre stata abituata a comprare poche cose ogni stagione: se esco per comprare una camicia, ne compro solo una sia che costi 24,99€ sia che costi 100€, che da una parte è una fregatura perché compro una cosa sola, dall'altra mi spinge a comprare cose belle che durano.

Nonostante questo, ho troppa roba: più della metà di quello che ho non lo metto da non so quanto e perché PERCHÈ NON BUTTO NIENTE.

Avrò almeno 15 paia di jeans comprati nell'arco di 15 anni di varie forme: slim fit, larghi, a vita bassa, a vita alta, con il cavallo basso, slavati, con gli strappi, una taglia in più o una in meno. Eppure quelli che porto, giuro, sono due: uno nero e uno blu. Quando uno dei due si rompe o diventa importabile lo butto e lo sostituisco (lo butto con difficoltà ovviamente, ho tenuto sopra la cassettiera l'ultimo paio di skinny blu per almeno un mese, e avevano uno strappo irrimediabile sul culo). Perché non riesco a buttarli? Perché non si sa mai, le mode tornano, soprattutto per i jeans, quindi perché buttarli se prima o poi arriverà il momento in cui potrei volerli rimettere? Ho ancora i jeans che mi ha regalato mio fratello quando ho compiuto 18 anni, quell'anno la marca figa era Dondup e questi orribili jeans sono a vita bassissima, di un lavaggio molto chiaro e così strappati che mia mamma ha dovuto mettere una toppa all'interno del culo altrimenti giravo mutande all'aria. Li ho riprovati qualche anno fa e mi sono stupita di quanto mi stessero male "ma sul serio andavo in giro così?". Eppure.

Qualche giorno fa mi ero messa in testa di fare pulizia, ma tutto quello che ho tirato fuori sono un paio di felpe e di pantaloni della tuta che uso per stare in casa ma con cui sinceramente mi vergogno anche solo a buttare la spazzatura. Ma è possibile che io abbia più vestiti per stare in casa che per uscire? Ovviamente tutti indecenti, mentre è lì in cima nella lista dei buoni propositi l'iniziare a vestirsi in modo decente sempre, in modo da non dovermi cambiare per andare a fare la spesa.

Mi rifiuto MI RIFIUTO di comprare il libro di Marie Kondo, piuttosto mi tengo questa sensazione di disagio ogni volta che apro l'armadio e muoio sommersa dai maglioni infeltriti.

Forse la soluzione sarebbe non farlo da sola ma con qualcun altro che mi guardi in faccia e mi giudichi ogni volta che rimetto nel cassetto quei pantaloni blu di felpa di Tezenis di 7 anni fa che sono calati di 2 taglie e diventati lilla per quanto li ho lavati. Candidati?

Cose che bramo

Tazze in latta
Ho iniziato a vederle su Instagram non so quando, non so come, è stata forse colpa del Moscow mule, che a Milano bevono da 6 anni e qui nel nord est è arrivato adesso? Chi ha deciso che dobbiamo bere il the nelle tazze di latta come se fossimo in campeggio? Ma in campeggio bevono davvero nelle tazze di latta? Perché io ho scoperto che vengono chiamate "tazze da camping" cercandole su amazon. Costano poco e quindi mi sa che non resisterò molto (forse dovrei iniziare a segnarmi tutte le cavolate che compro "perché tanto costa poco", mi sa che a sommarle tutte mi ci compravo il cappotto di Max mara).


Tubetti da spremere
I precursori sono sicuramente i dentifrici Marvis e la crema mani Aesop, primi a prendere possesso dei nostri armadietti, delle nostre borse, dei nostri profili instagram (o forse semplicemente dei nostri profili su Pinterest, visti i prezzi). Altre aziende hanno poi scoperto la magia del tubetto di alluminio (sarà alluminio?), accompagnato da stampe colorate o scritte con font che richiamano il vintage, che ci danno un pack instagrammabile, e così ora il feticcio della crema mani carina è assecondabile andando in un negozio qualsiasi (e con prezzi molto più abbordabili di Aesop): Occitane, Caudalie, & Other stories ci possono accontentare.
Per fortuna con le creme mani sono abbastanza delicata, sono pochissime quelle che riesco a mettere senza volermi subito dopo lavare le mani, altrimenti avrei già sperperato il mio ingente (?) patrimonio cliccando su tutti gli shop linkati su Pinterest.

Le app che uso

Volevo parlare delle app che uso sul telefono ma alcune in particolare, e cioè quelle di cui mi vergogno.

L'alzheimer - Keep
Nonostante io sia conosciuta come una persona affidabile e organizzata, io dimentico tutto. Ricordo molti dettagli, minchiate, cose che vengono dette e che potrei rinfacciare (ma non faccio perché non ho il coraggio), ma in genere quando si tratta di cose da fare, dimentico. Gli altri però non se ne accorgono perché sono abbastanza ossessiva nel combattere questa cosa e quindi sono piena di aggeggi che uso per compensare: il promemoria sul telefono che mi ricorda di pagare l'affitto, l'agenda dove segnare quando è ora di comprare le medicine, il quaderno a lavoro dove scrivere anche "rispondere mail di/cambiare foto" (parentesi, io con il mio quaderno in cui scrivo tutto quello che devo fare e poi segno con l'evidenziatore quelle fatte, non credo di essere più stupida della mia collega che fa tutto a memoria - abbiamo semplicemente un metodo diverso, e io ho trovato quello giusto per me). 
Per segnarmi le cose sul telefono, quello che mi piace usare di più è Keep, un'app di liste e note, dove segno forse le cose meno serie, a parte la serissima la lista della spesa. 
Oltre alle liste da spuntare via via, si possono salvare note vocali che vengono trascritte, foto (io salvo molti screenshot), disegni a mano.
PS: sì, scrivo i vestiti che voglio, così ogni volta che la apro rileggo e capisco se li voglio davvero.




La povertà - Lidl
Lidl, che ho deciso di pronunciare senza articolo e cioè "da Lidl", perché "al Lidl" non si può sentire, ha un'app bruttina esteticamente (ma vabbè, è Lidl) ma molto utile dov'è riportato il calendario con tutte le offerte e i giorni di validità. Così sei sicuro di non perderti la settimana del bricolage con i trapani multifunzione a 29,99€. 
A dire la verità non ho ancora mai avuto il coraggio di comprare elettrodomestici o in generale qualsiasi cosa sopra i 10€, ma compro sempre quaderni, raccoglitori, buste in plastica e cartoleria varia (ho appena riorganizzato tutte le carte di casa mia), arnesi vari per la cucina (lo stampo per plum cake che in realtà uso per fare il pane in cassetta a 1.99 € è stato l'investimento della vita), ma anche abbigliamento per la palestra perché non ho ancora superato questa cosa che ora bisogna essere vestiti bene anche mentre si suda.





L'insicurezza - IMC
Obiettivo per il 2017 che era anche obiettivo per il 2016 e per il 2015 e per il 2014, non per il 2013 perché ero stata male e avevo perso 7 kg, è perdere peso. Non sarebbe male perdere proprio quei 7 kg senza un'operazione chirurgica di mezzo, ecco.
L'app IMC permette di tenere traccia del tuo peso segnando le pesate, crea un grafico mostrando il tuo andamento e soprattutto quando perdi anche solo un grammo lo salva con una musichina elogiativa (mentre se hai messo su peso se ne sta mestamente in silenzio e scrive un oggettivo "il tuo peso è cambiato).
Calcola anche l'indice di massa corporea e come cambia al cambio del peso, ma io non ho ancora capito come usare questa informazione.
PS: scusa Kayla, lo so che continui a scrivere che "scales doesn't matter" ma io sono ancora al punto che matter anche troppo.

Westworld io non l'ho capito

Ho guardato Westworld con l'entusiasmo di chi dice di essere grande fan di J.J. Abrams ma ha la consapevolezza di non capirlo fino in fondo. L'ho scoperto con Fringe, adorato con Lost, elogiato con chiunque abbia avuto l'occasione di parlare di S - La nave di Teseo, però. Però sono consapevole che quello di cui sono capace è solo una visione superficiale che mi permette di seguire, capire quello che succede o almeno dare una mia interpretazione, ma lascia fuori molto: sia Fringe che Lost sono piene di dettagli a cui devi stare attento perché ritornano e facendo la somma di tutto riesci a capire il tutto O FORSE NO, se non è previsto che si capisca. So bene quindi, che mi sono persa delle cose e ricordandomi bene il grado di esaltazione raggiunto mentre guardavo Lost (soprattutto la seconda e terza serie), non oso immaginare quindi l'isteria se fossi stata in grado di vedere TUTTO. Stesso discorso per La nave di Teseo, questo meta libro che racconta di un mistero da risolvere e che io ho letto da "spettatrice" seguendo quello che facevano i personaggi, ma costruito in modo che il lettore può partecipare alla ricerca.
Vorrei prima o poi rivedere sia Lost che Fringe, perché anche se non ci sarebbe l'effetto sorpresa (soprattutto in Lost, dove i colpi di scena fanno tutto) so che vedrei cose che non ho colto e capirei molto di più.

Tornando a Westworld: non ho capito un cazzo.
Il problema è che nonostante questo mi sono ritrovata a fare una mini-maratona, esaltata per non si sa cosa. Le prime quattro puntate sono un po' così, addirittura la quarta raggiunge il culmine della noia e non riesci a guardarla se non mangiando/twittando/facendo shopping on-line. Poi la cosa cresce cresce e alla fine ho visto le ultime 5 puntate nel giro di 2 giorni (per me è tanto ok, anche perché durano un'ora). Poi, felicissima ed esterrefatta, mi sono iscritta a un gruppo su facebook e boom, la scoperta: ho forse guardato un'altra serie tv? Attente analisi sui significati di questa e quella frase, livelli di narrazione, easter egg nascosti ovunque (io non ho neanche ben chiaro il concetto di easter egg).
Mi sono sentita stupida, ci sono rimasta male e sono crollata nell'autocommiserazione, ora Westworld non mi piace più. Voglio dire, non ho nemmeno ancora usato una gif nei miei discorsi, una cosa impensabile.

Quindi niente, devo riguardare Lost, Fringe, Westworld e aggiungerei Person of interest, che non ho neanche mai iniziato. Mi licenzio?
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