Si vede che son stata male e ho guardato ventordici film

Ci sono certi film che semplicemente, hanno il titolo sbagliato. 
E non sto parlando del solito discorso dei titoli dei film tradotti male vedi stracitato esempio di Eternal sunshine of the spotless mind barra Se mi lasci ti cancello [di cui ho scritto un secolo fa che l'avrei riguardato e ancora non ho trovato la forza, ehm].
Io parlo di quando guardi un film e per tutto il tempo pensi a una cosa e alla fine dici "questo doveva essere il titolo". Perché alla fine il titolo serve a descrivere il film, e io mi aspetto di vedercelo il titolo, in quel film.

Per esempio The dreamers, film bellobello, tutti francesi tutti acculturati case stupende che farebbero un figurone su instagram, ma non sarebbe più indicato il titolo TETTE DI EVA GREEN? Io non sono riuscita a pensare ad altro, durante tutto il film.
Passando ai film idioti, Dear John lo cambiamo in CAPELLI DI AMANDA SEYFRIED, tanto il film è idiota e i capelli sono i veri protagonisti: lei si muove, cammina, fa cose e i suoi capelli che le si muovono intorno come fossero un'adorabile e lucente copertina. Ok, in realtà ogni film di Amanda Seyfried dovrebbe chiamarsi CAPELLI DI AMANDA SEYFRIED. Voglio dire, i capelli di Amanda Seyfried si meritano non solo una filmografia, si meritano un telefilm che a puntate faccia concorrenza a Beautiful. 
Endless love, un'altra cavolatina romantica che non vale la pena, lo facciamo diventare COME ANCHE ALEX PETTYFER PUÒ RISULTATE BRUTTO CON I CAPELLI SBAGLIATI.
Il catalogo commedie romantiche è un po' monotono, nel senso che da vera scema mi innamoro delle protagoniste femminili e quindi troviamo VOGLIO ESSERE MILA KUNIS, VOGLIO ESSERE ZOOEY DESCHANEL, VOGLIO ESSERE KATE HUDSON, VOGLIO ESSERE SIENNA MILLER che sono rispettivamente quei capolavori di Friends with benefits, 500 days of Summer, How to lose a guy in 10 days e Alfie

Per non farci mancare niente io un titolo più adatto ce l'avrei anche per Eternal Sunshine of the spotless mind, e il titolo è EH?!

Un po' di film tristini

È successo che non sapevo cosa fare e mi sono trovata a vagare per la cartella download, dove giacciono film, libri, telefilm abbandonati che chissà quando riprenderò. Vedo questo titolo e boh, da dove l'ho preso? Buh, totalmente rimosso, ma non so che fare e premo play. Now is good.
Signori, ho iniziato a piangere tipo al terzo minuto e finito dopo un'ora e mezza di film, con tanto di momento singhiozzo potente. Now is good è un film piccolino che non è uscito in Italia, con la gente vestita hipster, un accento adorabile e un'atmosfera altamente instagrammabile.
E io, che con le cose che mi piacciono o un rapporto tutto particolare e leggermente ossessivo, l'ho riguardato già il giorno dopo. L'ho anche consigliato tipo a tutta la gente che conosco, tra cui un'amica che mi ha risposto "guarda che te l'avevo consigliato io" e mi ha fatto capire da dove veniva. Vedi che vi ascolto.


***

Il secondo film è Like crazy, un'altra cosina indie girata con attori sconosciuti e il budget che nell'ultimo X-men probabilmente era riservato ai tramezzini pomeridiani che son serviti a Wolverine per mantenere alto il livello delle calorie giornaliere assunte e non perdere massa. Ehi, però c'è J.Law, che noi sfigate ci illudiamo sia la nostra beniamina.
Si tratta ovviamente di una storia d'amore, dato che sono in un periodo altamente depressivo, ma una storia carina, un film carino, inquadrature carine, e io che non capisco niente di cinema mi sono ritrovata spesso a pensare a come basti davvero poco per fare una cosa così bella. Mi ha fatto venire voglia di mettere le gonne a larghine a vita alta con le magliette strette e farmi i capelli accazzo, mi ha ricordato a tratti 500 days of Summer, e già ho detto tutto. 
E poi il finale, cioè, che finale.


Dell'andare a vivere da soli, di nuovo

Sempre a controllare il conto in banca e attendere il superamento della fatidica soglia, sempre su immobiliare.it a cercare e innamorarmi di bilocali soltanto da una foto, sempre sul sito di Maison du monde a riempire il carrello.
Passo da momenti di sì ce la posso fare, i soldi mi bastano sicuramente, non morirò di fame e male che vada con il buono pasto del lavoro mi prendo da mangiare anche per la cena così risparmio su quello a momenti di totale sconforto in cui faccio i conti che mi corrodono fino all'ultimo centesimo e incubi in cui mi si rompe la macchina e devo pagare il dentista e mi siedo sopra agli occhiali e rompo le lenti e mi tocca andare da papà a chiedere soldi o peggio ancora tornare a casa.

La cosa che più mi da fastidio è questo bisogno che ho di avere sempre l'approvazione dei miei. Che lo vedo mio padre che quando tiro fuori l'argomento non fa una parola, mentre mia madre butta là dei tranquilli "se vai a vivere da sola poi non ce la fai e mi tocca venire a pulirti casa", che mi fanno innervosire e piangere e fare lo sciopero della parola per due settimane.
Allora mi dico che mi devo arrangiare, che basta che ci creda io e lo posso fare e mi tiro un po' su il morale, e poi però le faccio vedere un appartamento carino che mi piace ed è anche vicino a lavoro e lei ripete che prendo troppo poco e che i soldi mi basterebbero appena e dovrei rinunciare a tutto e torno nella depressione del vivrò da sola solo quando erediterò la casa dei miei genitori.

Mi arrabbio, mi costringo a non ascoltarla eppure eccomi là, appena lei dice "se proprio vuoi provare prova, ti fai un contratto di sei mesi o un anno e vedi se ce la fai" mi tranquillizzo e ci credo di nuovo.

Stupida.

#teamcarine

Praticamente stavamo parlando di femmine no, che mi piace un sacco parlare delle femmine con i maschi. Tipo quella mi piace, quella no, quella ha le gambe storte, quella non è bella ma solo magra, quella la devi sposare. Mi sa che è una cosa controproducente, quella di parlare con i maschi come se se fossi una di loro, ma si scoprono un sacco di cose, tipo che una tipa che tu pagheresti per essere come lei per loro non è niente di che.
Allora niente, parlavamo di varie femmine e quindi mi sono ritrovata a fare una classifica di giudizi. La scala per me è: brutta > normale > carina > bella > gnocca.
Una brutta è brutta, una normale è una che non è niente di che ma brutta non glielo puoi dire. E fin qua ci siamo.
Passando al carina-bella-gnocca però ho fatto su un casino della madonna e ci ho messo mezz'ora a mettere ordine nella mia testa e un'altra mezz'ora a trovare le parole giuste per farmi capire dagli altri.
La conclusione è stata che una carina è una tipa pulitina, acqua e sapone, con la faccia da brava ragazza. La bella è una che è oggettivamente bella, che non puoi dire il contrario, la bona è una che fa scena, una che potresti vedere in tv mezza ignuda a fare la letterina.
Ma la confusione non è qua, la confusione è che mentre i maschi mi facevano l'elenco dei nomi e io mettevo nella classifica, quelle che votavo carine erano quelle che mi piacevano di più. Cos'ho che non va? Perché non mi piacciono le gnocche?

Facciamo un esempio:
- Emma Stone è carina
- Amanda Seyfried è bella
- Megan Fox è gnocca
Se la classifica fosse normale dovrebbe essere 3, 2, 1, e invece no, io metto Emma Stone al primo posto, anche se è solo carina e non gnocca.
Quindi mi piacciono quelle carine. Se sei troppo appariscente, se te la tiri, se c'hai le tette invadenti io te lo dico che sei gnocca, ma stai a casa tua che non ti voglio. Team carine.
Certo ci sono le eccezioni, tipo Mila Kunis, che è carina-bella-bona-gnocca e tutto il resto che gli si può dire, e mostratemi ancora le foto di quando girava struccata e ingrassata che vi picchio tutti.