Sono andata da Zara e ho provato un paio di jeans taglia 40

Decidere come vestirsi quando non ti piaci tantissimo è una cosa difficile. È difficile perché si tratta più di coprirsi che di vestirsi, perché quello che ti piace non ti sta bene e quello che ti sta bene non ti piace, perché quella volta che decidi di smettere di pensarci e andare in un negozio e vuoi comprare, prendi un paio di pantaloni e ti accorgi che non ti vanno e ti viene il malumore e allora tanto vale tornare a casa, che tanto per le due settimane successive non ti piacerà più niente. Oppure ti puoi buttare su scarpe e borse, che quelle non danno di questi problemi.

Succede qualche settimana fa che vado da Zara con tutte le buone intenzioni, provo un paio di pantaloni della mia solita taglia e T COME TRAGGEDIA NON SI CHIUDONO. Panico, io che lancio tutto in aria e corro fuori dal camerino scavando una scia con la pesantezza del mio passo, depressione e, infine, decisione definitiva di abbandonare ogni tipo di shopping.

Ovviamente c’è un periodo di tempo limitato in cui una femmina è in grado di resistere senza parlare di vestiti, e quindi ecco che arriva amica1 che ti mostra le scarpe, amica2 che non sa come vestirsi, aggiungi che ogni mattina apri l’armadio e ti viene la tristezza perché hai in tutto 5 cose e di quelle 5 ne usi 3, ecco che torni alla ricerca sul web e al compilare liste di shopping.

Ed ecco quindi che ieri torno da Zara, cerco e trovo il cardigan ciccione visto sul sito che [per sua fortuna] è taglia unica e raccolgo quasi con indifferenza un paio di jeans a caso, che si sa, i jeans sono il vero nemico perché se sono poco elasticizzati stanno larghi e se sono troppo elasticizzati fanno effetto salame. Provo i jeans e MAGIA, SONO LARGHI. Questa scena è stata ripetuta per una serie X di volte, con io che mi rimetto i miei pantaloni ed esco a recuperare una taglia più piccola finché arrivo alla taglia 40. 
La fine a questo punto è ovvia no? Io che compro quei jeans in tutti i colori esistenti.
EINVECE.
E invece son dovuta correre via senza jeans perché ero in pausa pranzo e rischiavo di non timbrare in tempo, torno la sera subito dopo lavoro, prendo i jeans in tutti i colori per sicurezza, perché li avevo provati velocemente e stavano bene ma non si sa mai e *rullo di tamburi* mi stanno male. 
La magia è finita e io sono ancora senza jeans.
The end.

E però il cardigan ciccione è bellissimo

La cena da soli si può

Essere da soli, tornare a casa alle 19 quando va bene e non voler mangiare solo 4 Salti in padella e simili perché, in ordine sparso:
- Sono per la maggior parte schifezze e tu stai cercando di fare un po' di dieta e quindi cerchi di mangiare bene
- Sei intollerante a qualcosa e stufa di stare sempre a controllare gli ingredienti contenuti nei piatti pronti
- Cucinare ti piace, anche se magari alle 19:30 non sei al culmine della creatività e della voglia
- Il take-away e i piatti pronti costano 4 volte il costo di prepararti quello stesso piatto da sola, e tu per l'inverno hai assolutamente bisogno di almeno due nuove paia di scarpe, possibilmente tre.

Sto lentamente sviluppando l'arte del preparare cose semplici ma buonine e anche leggerine in tipo 15 minuti massimo. E sporcando poche cose, perché poi a lavare i piatti sei sempre tu. Il tempo di togliersi le scarpe e infilare gli ugg brutti che scaldano i piedi, mettere sulla tv la chiavetta con l'ultima puntata di Battlestar galactica, chiamare la mamma per farle sapere che non sei morta e hai anche pagato la bolletta in tempo quindi non ti arresteranno.

Vorrei scrivere un ricettario, ma mi sa che esiste, anche se quando penso alle ricette mi vengono in mente ricette di cose obese come toast-open face con avocado e salsa di gamberetti, gnocchi di zucca o cous cous e dessert di crema al caffè, ma in realtà sto mangiando un po' tristino a causa della dieta, e cerco di illudermi di mangiare gustoso instagrammando la crema di carote come se fosse una cosa gourmet.
La triste verità è che sono ancora euforica per la grande scoperta di poter cuocere le verdure al vapore con il microonde, tutto merito di Stefano, che lessa le patate in microonde in *effetto vincita* 7 minuti. Il trucco è mettere le verdure su un piatto e coprire con un coperchio di quelli appositi in microonde o con una ciotola rovesciata, i minuti di cottura dipendono dalla dimensione di quello che si vuole cuocere, per una patata abbastanza grande sono arrivata a 8 minuti.
Ma perché limitarsi alle patate dico io, e ieri sera ho cotto del cavolo in 4 minuti 4, e senza fare tutta la puzza che si fa di solito. Per le carote bastano 3 minuti se tagliate a rondelle o bastoncini, 5 se intere, le zucchine uguale ma anche meno, che son buone croccantine. La capiamo la grande innovazione?
Mentre la verdura si cuoce e raffredda, poi ho tutto il tempo per preparare il petto di pollo al limone, la bistecca alla piastra, il filetto di merluzzo con la salsina di pomodoro che è più buono, due uova in modi modi a caso, tanto son sempre buone. I wurstel no, quelli no, perché dopo aver gugolato "come si producono i wurstel" la mia vita è cambiata.

Faccio anche in tempo a mettere su una mela cotta per il dopo-cena, che l'illusione di qualcosa di dolce per dessert aiuta sempre.

DIY il tavolino azzurrino fico

L'idea di partenza era comprare un cubino bianco e aggiungerci i piedini per fare il tavolino nella foto dell'ultimo post, neanche a dirlo, è uscita una cosa completamente diversa.
Vagavo spaesata per il Leroy Merlin posando ogni tanto lo sguardo sui commessi forzuti quando ho visto queste cassette di legno carine, che secondo me potevano andar bene al posto del cubino bianco. Mi avvicino a una commessa e chiedo "Se volessi mettere delle gambe a questa cassetta, cosa potrei usare?" e la signorina mi guarda costernata, alzo le mani e mi allontano con sguardo sconsolato ma anche provando un po' di pietà per lei, che evidentemente non ha idea di cosa sia Pinterest.
Chiamo il papà e dopo un acceso dibattito conveniamo che trovare dei piedini come li voglio è impossibile, che farli fare costerebbe quattro volte la cassetta, che perché non me compri due e le metti assieme?

E quindi questo è accaduto: ho comprato due cassette e ci ho staccato le astine che facevano da piedino, ho incollato i due "culi" con una very strong vinavil e poi ho pitturato con la vernice spray azzurrina solo la parte esterna.
È uscito questo tavolino con due buchi da una parte e dall'altra, dove ho posizionato le riviste e dall'altra parte il plaid arrotolato.
Ed è bellissimo.
Bellissimo bellissimo proprio un sacco Pinterest.

L'odore della vernice non è ancora andato via ed è buonissimo, me lo sniffo la sera mentre sto sul divano e mi faccio dei viaggi checciao.

Dream home, molto dream

Mentre i miei infilano in ogni discorso frasi come ma se fra un anno torna a casa / ma sì, è una prova / magari non dura e perfino la padrona di casa continua a dire provi, se poi non ti trovi fra un anno torni a casa, e io inizio a pensare che lei non mi ci voglia lì, che sia per quello che trova sempre un motivo per tornare e che il figlio non è ancora venuto a riprendersi la bici dal garage.

Mentre loro fanno i loro pensierini, io continuo a sognare di cambiare la "mia" casetta. Certo, ormai mi sono abituata alla sedia impagliata vecchia e brutta messa vicino alla porta per appoggiare la borsa e il giubbino, al copri-divano per non rovinare la pelle che attenta, è bianca, e signora mia, cosa compri un divano bianco per una casa che vuoi dare in affitto, alla televisione poggiata sul comodino perché tanto vicino al letto ne basta uno solo.
Ho iniziato a drogarmi, e la mia droga sono i siti d'arredamento, il mio migliore amico è Dalani.it, che il giorno che ho finito i GB e l'app non mi caricava la foto volevo entrare in tangenziale in contromano. Ehi Dalani dai, non vuoi fare una collaborazione con una blogger? No eh, vabbè. Pinterest neanche a dirlo, maledetto lui e le sue case tutte bianche e nere, le poltrone marroni in pelle invecchiata, le sedie in legno tutte colorate, i davanzali pieni di piante grasse.

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Quello che vorrei, prima di tutto, è una libreria. Cioè in realtà 14 librerie. In effetti non vedo perché debbano esistere i tavolini, i comò, gli armadi, quando possiamo avere librerie, scaffali, cubetti componibili dove mettere la roba.

Vicino alla porta, invece di quelle brutte due sedie messe solo per riempire il vuoto ci starebbe Lei, la libreria immensa che arriva fino al soffitto e lunga lunga lunghissima. Ok, ho meno di due metri di spazio ma l'idea comunque è di riempire tutto. La vorrei con i buchini asimmetrici, per metterci non solo i libri ma anche Gianna la pianta grassa morente e la nuova pianta grassa a cui ancora non ho dato un nome. Mi piace bianca ma se fosse bianca vorrei metterci sullo sfondo della carta da parati con delle stampe tenui, tipo righe o un broccato bianco o beige, oppure anche stampe tutte colorate per fare un effetto un po' a cazzo, oppure mi piacerebbe in un colore pastello, azzurrina, verdina, pesca, giallina, e no rosa no. Rosa no.


Oppure si potrebbe fare una cosa più soft e mettere uno scaffale più piccino, o più di uno di quelli a forma di scaletta uno accanto all'altro, magari tutti di colori diversi.
Oh bellina la pianta che pende dal soffitto, chissà se riesco a farlo sul travo che regge il soppalco senza uccidermi.


Soluzione softissima sarebbe un mobilino più basso, questi sono carini, con quei piedini che fanno un po' mobile vecchio della nonna e un po' svedese. Certo la mia idea era occupare proprio tutta la parete libera e uno di questi non basterebbe, però ci possiamo mettere dietro sulla parete un bel poster gigante, magari di un film, e qualche quadro appoggiato che ora boh, i chiodi pare siano in via d'estinzione e protetti dal WWF perché non se ne vedono più di quadri attaccati alle pareti ma si avvistano solo esemplari appoggiati alle mensole. Accanto uno sgabello o una sedia in ferro come quella qua sopra, ovviamente di quel colore che sappiamo essere il colore più bello del mondo.


Un mobilino così ci starebbe anche in camera, davanti al letto e vicino allo specchio. Ovviamente dovremo sostituire lo specchio orrendo della proprietaria con uno grande e alto da appoggiare alla parete un po' in obliquo. Magari la pitturiamo di un colore pastello, tipo azzurrino o pesca, che richiama la parete dove è appoggiato il letto. Oppure ci sta una libreria più piccolina e classica, di sopra i mobili son tutti bianchi quindi mi sa che sul bianco ci tocca cascare.
Già che ci siamo mi piace anche la poltrona, questa però la mettiamo giù ad angolo col divano.


Ma che non li vogliamo mettere due cubini nel resto della casa? Tipo questo è tanto bellino che sul lato mi ci verrebbe da disegnargli in nero gli occhi e la bocca [IDEONA]. Però di nuovo, non bianco, perché fate tutti i mobili bianchi che ansia. Dentro ci mettiamo i Vanity fair e i libri del momento e però compriamo un sotto tazza eh, che la cosa di non rovinare i mobili non vale mica solo per quelli della proprietaria.


Per ultimo, due cubini per metterci sopra la tv, li possiamo fare neri o è troppo dark? No dai, questi li facciamo grigi, ci mettiamo sopra accanto paio di candele finte, perché le candele son carine ma i profumi mi danno fastidio, Oppure una bella palla con il pesce rosso, che in questa casa il pesce rosso mi manca e magari poi quando mi devo sfogare ci posso fare i discorsi. Nel frattempo io vedo di lavorare anche sul tappeto peloso e su un po' di cuscini obesi. E su un pouf, ovvio che serve un pouf.


Vabbè io il carrello l'ho riempito, aspetto il corriere eh.