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Guida per persone pigre ai prodotti The ordinary

Ehi tu, parlo proprio con te. Hai visto CHIUNQUE parlare dei prodotti The Ordinary, hai aperto il sito curiosa e già con la carta di credito in mano ma ti sei spaventata/annoiata dopo 4,5 secondi, ti è venuto il proverbiale male di vivere e quindi hai buttato il pc dalla finestra? MA CI SONO IO.
Ci sono io che mi annoio e allo stesso tempo cerco modi per accumulare karma positivo dopo aver leggermente esultato perché la Juve non ha vinto la Champion's league (non che io tifassi Real Madrid eh, ci tengo a precisarlo, odio pure loro - ma almeno così non dobbiamo subirci l'arroganza del vincitore).
Eccomi qui quindi, con la mia armatura scintillante (cioè con la canottiera e pure senza reggiseno che fa caldo - anche se in realtà sta arrivando il temporale), sfodero gli occhiali da lettura e mi appresto a riassumere per voi questo sito incomprensibile, d'altronde, la sintesi è una delle mie doti migliori.

Ma partiamo dalle basi. Perché ci piace The Ordinary? Perché il packaging è sì instagrammabile ma soprattutto minimal, perché tutti questi paroloni da farmacia ci danno l'idea di cose che funzionano. È una strategia riuscitissima, quella di usare come nomi per i prodotti i singoli ingredienti, fa molto medicinale e "azienda seria" e quindi tendi a fidarti, ma non è solo strategia: i prodotti contengono sostanzialmente l'ingrediente puro e non sono aggiunte schifezze, il sito spiega (a chi ha voglia di leggere) la funzione degli ingredienti e in modo abbastanza articolato come/quando usare ogni cosa e in combinazione con quali altri prodotti. In più i prezzi sono abbastanza bassi (a dire la verità, sono bassi per i sieri e gli oli, mentre per quanto riguarda le creme sono in linea con molti brand eco-bio, considerato che tutti i pack sono da 30 ml).
E poi, a sentire le recensioni di chi li ha già provati, funzionano davvero.


Venendo al dunque io ho suddiviso i prodotti per funzione, spero sia abbastanza chiaro. Alcuni prodotti possono sembrare uguali perché non è facile esprimere in 3 parole le differenze, ecco magari in quel caso serve comunque il piccolo sforzo di andare sul sito a leggersi la descrizione di quei 2 prodotti per capire qual è il più adatto al proprio caso.

La regola generale è: in base ai problemi della propria pelle capire la funzione dei prodotti, e poi abbinarli tenendo conto delle formulazioni. Al massimo vanno usati 3 prodotti per volta (3 la mattina, 3 la sera), e nell'ordine si usano prodotto a base acqua, prodotto a base olio, emulsione/crema.

Andiamo? Andiamo.

Idratanti

  • Natural Moisturizing Factors + HA: crema idratante base, adatta a tutti. 
  • Hyaluronic Acid 2% + B5: super idratante. Da usare mattina e sera. Siero a base acqua.
  • High-Adherence Silicone Primer: idratante con funzione di primer, uniforma e prepara la pelle al trucco. Da usare anche da solo come idratante per uniformare la pelle. Emulsione cioè CREMA - contiene siliconi.
  • High-Spreadability Fluid Primer: primer particolarmente adatto alla pelle secca, aiuta a stendere il trucco nelle zone particolari come il contorno occhi. Siero a base acqua - contiene siliconi.
Idrantanti - oli naturali (quale scegliere? Non lo so, quello che vi sta più simpatico, l'obiettivo è sempre quello di aggiungere un boost di idratazione quando serve)
  • 100% Plant-Derived Squalane: idratante per pelle e capelli.
  • 100% Organic Cold-Pressed Rose Hip Seed Oil: idratante, da usare la sera. 
  • 100% Organic Cold-Pressed Moroccan Argan Oil: idratante anche per capelli, da usare una volta al giorno o a cazzo. 
  • 100% Cold-Pressed Virgin Marula Oil: idratante anche per capelli, da usare una volta al giorno o a cazzo. 

Anti rughe

  • “Buffet”: riduce l'aspetto di diversi segni dell'invecchiamento. Da usare mattina e sera. Siero a base acqua.
  • Matrixyl 10% + HA: riduce l'aspetto delle rughe. Da usare mattina e sera. Siero a base acqua.
  • Advanced Retinoid 2%: contro i segni dell'invecchiamento, da usare la sera. Mettere una protezione UV la mattina. Siero a base acqua.
  • Retinol 1%: contro i segni dell'invecchiamento, da usare la sera. Mettere una protezione solare la mattina ma occhio che è puro e può irritare la pelle quindi è meglio abituarla all'uso diluendolo o introducendolo in modo progressivo (è più leggera la versione in siero, sopra). Emulsione cioè CREMA - contiene siliconi.
  • Argireline Solution 10%: da applicare direttamente sulle rughe della fronte e sui segni intorno agli occhi per ridurne l'aspetto.

Contro le imperfezioni


Specifico contro le macchie: Alpha Arbutin 2% + HA
Specifico contorno occhi per borse e occhiaie: Caffeine Solution 5% + EGCG

  • Niacinamide 10% + Zinc 1%: contro le imperfezioni e bilancia la produzione di sebo. Siero a base acqua. Da non usare insieme a formulazioni con vitamina C.

Uniformanti
  • Azelaic Acid Suspension 10%: uniforma la pelle, schiarisce e illumina. Crema-gel leggera - contiene siliconi.
  • Alpha Lipoic Acid 5%: anti-ossidante, rinnova l'aspetto della pelle. Da usare la sera e non più di 2-3 volte la settimana.

Peeling - per tutti la stessa indicazione, non usare su pelle sensibile o lesionata
  • Lactic Acid 10% + HA 2%: esfoliante. Può aumentare il rischio di scottature, usare la sera e di giorno mettere una protezione solare. Siero a base acqua.
  • Lactic Acid 5% + HA 2%: come sopra ma con concentrazione più bassa, quindi più delicato.
  • Salicylic Acid 2% Solution: peeling leggero da utilizzare su tutto il viso o solo sui punti interessati. Ok da usare mattina e sera.
  • AHA 30% + BHA 2% Peeling Solution: esfolia, schiarisce e uniforma, riduce i rossori. Usare la sera massimo 2 volte la settimana e di giorno mettere una protezione solare. Soluzione da sciacquare dopo 10 minuti.
  • Glycolic Acid 7% Toning Solution: tonico esfoliante, schiarisce e uniforma la pelle. Usare una volta al giorno, la sera. Tonico a base acqua.

Prodotti alla vitamina C

Hanno tutti la stessa funzione e cioè servono a combattere i segni dell'invecchiamento, hanno funzione schiarente e idratante. In pratica da scegliere in base alla "potenza" e al tipo di formulazione. 
In ordine di efficacia sono:
  • Vitamin C Suspension 23% + HA spheres 2%: da usare la sera. DICHENO che brucia un pochino. Siero denso.
  • Ascorbyl Glucoside Solution 12%: DICHENO che brucia ma meno. Siero leggero. 
  • Magnesium Ascorbyl Phosphate 10%: brucia poco poco. Crema leggera - contiene siliconi.
  • Ascorbyl Tetraisopalmitate Solution 20% in Vitamin F: brucia poco poco. Siero a base olio.

Dolci con nomi fighi: Crostata con lemon curd e coulis di frutti di bosco

È domenica e la domenica dovrei raccogliere cosine che fanno ridere, però sono tristolina e allora niente cose che fanno ridere ma ehi, ho fatto un dolce!
Ero secoli che non facevo un dolce, a casa mia se li faccio mi tocca mangiarmeli tutti da sola e non mi sembra il caso, e poi sarei sempre più o meno in dieta [nei TANTI periodi di depre rimedio comunque comprando cose obese pronte da mangiare, don't worry].
Ma oggi sono dai miei e ho potuto finalmente sfogare la frustrazione con un dolce da due ore di preparazione e ventordici teglie sporcate, l'ammmmore.

Doveva essere una Crostata con crema pasticcera e lamponi freschi, ma dato che la malsana idea di mi è venuta di domenica mattina alle 7 è diventata una Crostata con lemon curd e coulis di frutti di bosco. Vabbè mica male, il nome fa un sacco più figo.
Ah, è senza lattosio.

1. Pasta frolla
300 g farina - 100 g zucchero - 80 g margarina - 2 uova - sale - scorza di limone
Impastare tutto insieme con la margarina fredda, fare velocemente un panetto e lasciarlo riposare in congelatore per almeno mezz'ora. Poi stendere l'impasto in una teglia creando un bordino alto intorno (se avete quella teglia apposita per fare le crostate che tutto intorno ha il buco per fare il bordino perfetto bravoni, io l'ho chiesta in prestito).
Cuocere per 20 minuti a 180°, intanto preparate la lemon curd.

2. Lemon curd
2 limoni - 3 uova - 200 g zucchero - 100 g margarina - 30 g maizena
A questo punto servono le 14 pentole: nella prima grattugiare la scorza dei limoni, spremere il succo, aggiungere la maizena e mescolare bene. Nella seconda mettere le uova e sbatterle leggermente. Nella terza mettete la margarina e fatela sciogliere a bagnomaria, poi aggiungete lo zucchero. Aggiungete poi il succo di limone e le uova e fate cuocere la crema fino a che non si addensa.

Quando il guscio di frolla è pronto aggiungere la lemon curd e cuocere per altri 5 minuti (se siete quei bravoni che hanno la teglia apposita il guscio lo dovete tirare fuori e girare eh, non fate gli scemi).

Lasciar raffreddare la torta.
Ora, se l'impellenza di fare un dolce non vi è venuta alle 7 di domenica mattina potete tranquillamente comprare dei lamponi e appoggiarli sopra la lemon curd in modo ordinato e spolverare tutto con zucchero a velo.
In caso contrario: punto 3.

3. Coulis di frutti di bosco.
300 g di frutti di bosco congelati
Ci andrebbero gelatina e zucchero a velo (ancora), ma ho deciso che volevo fare una cosa più naturale e lo zucchero era già abbastanza quindi ho semplicemente scaldato i frutti di bosco a fuoco basso, finché si sono scongelati e hanno fatto la cremina, poi li ho distribuiti bene sopra la lemon curd.

Ready.
Instagram.
Go.

Pan brioche alla quasi-Nutella


Questo è il dolce più bello che io abbia mai fatto. Non è il più buono, almeno non per me, anche se due persone tra quelle che l'hanno mangiato mi hanno chiesto la ricetta.
È molto facile da fare, ma un po' lungo perché richiede due lievitazioni.

500 gr farina 00 - 2 uova - 70 gr zucchero - 180 ml latte - 60 gr burro - 25 gr lievito di birra fresco - Nutella 

Scaldare leggermente il latte, dev'essere solo tiepido, e sciogliervi il lievito di birra. Mescolare tutti gli altri ingredienti e aggiungere il latte con lievito, lavorare un po' fino a che si forma una palla omogenea e lasciar riposare per un'ora e mezza fino a che l'impasto raddoppia di volume.
A questo punto prendere l'impasto, dividerlo a metà e creare due cerchi della stessa dimensione (non serve essere molto precisi nelle forme). Su uno dei due cerchi di impasto spalmare la Nutella e poi coprirlo con l'altro. Poi tagliare il cerchio a triangoli e arrotolare ogni triangolo partendo dal lato più largo per finire con la punta (come per fare le brioscine di pasta sfoglia). Mettere le varie brioche in una teglia coperta da carta forno, alcune stese, alcune in piedi, insomma ACCAZZO, lasciando un po' di spazio tra una e l'altra. Lasciar riposare un'altra ora e poi cuocere in forno per 20/25 minuti (dipende dal forno, io ho l'impressione che il mio sia supertroppo potente).

Ovviamente io ho fatto il tutto con latte di soia, margarina e Nutella Valsoia.
Lo riproverò sicuramente con la marmellata, e magari arrivando a 100gr di zucchero, perché se mangiando un dolce non muoio di diabete non son contenta.

Dolcetti per impediti #3: Lemon meringue pie

Quella scena di nonna Papera che prepara la crostata al limone, ci mette la cremina dentro e poi la copre con uno strato tutto bianco e poi la mette sulla finestra a raffreddare. Presente? Quella, è la Lemon meringue pie. Per me, il dolce più buono del mmmuondo: se la batte con il tiramisù e i profitterol al cioccolato, ma ora che i profitterol non posso mangiarli e il tiramisù che faccio è "tarocco" non c'è proprio storia.
Questo dolce grazie al cielo è naturalmente senza lattosio quindi non servono yogurt/latte/panne varie di soia ma solo margarina al posto del burro, che non è un gran sacrificio anzi, a me la frolla fatta con la margarina piace pure deppiù.
La ricetta l'ho presa da questo sito qua: adattata a muà con la margarina e con un metodo diverso di fare la meringa perché secondo me quello là non funzia.

300 gr farina 00 * 2 uova * 100 gr zucchero * 90 gr margarina * scorza di 1 limone gratuggiata * 1/2 cucchiaino lievito per dolci

Dunque prima cosa si fa la frolla: semplicemente si mescolano tutti gli ingredienti insieme, se non avete voglia di faticare anche in un mixer, si lavora finché esce una palla omogenea e si lascia in frigo per mezz'ora. Poi si stende in una teglia da 26-28 cm creando un bordino bello alto. Bisogna tagliarne un po' dal bordino per mangiarla, perché la frolla cruda con la scorzetta di limone è troppo bbbuona signo'.
In forno per 20 minuti a 180° e intanto fate la crema al limone.

200 ml succo di limone * 50 gr maizena/fecola di patate * 300 ml acqua * 3 tuorli * 180 gr zucchero * 40 gr margarina

In un pentolino antiaderente [consiglio spassionato] mescolare il succo di limone - che io ho comprato già spremuto perché non c'avevo voglia - con la maizena o fecola di patate con una frusta e poi mettetelo sul fuoco basso continuando a mescolare. Quando inizia ad addensarsi e a bollire poco poco aggiungete l'acqua, lo zucchero e i tuorli e mescolate finché non esce una cremina gialla e omogenea. Togliete dal fuoco e aggiungete la margarina, continuando a mescolare finché non si è sciolta tutta.
A questo punto dovrebbero essere passati i 20 minuti, togliete la torta dal forno e versateci la crema al limone [pregando di aver fatto i bordini abbastanza alti per contenerla tutta], abbassate il forno a 160° e infornate per altri 20 minuti.
Ora preparate la meringa.

3 albumi * 130 gr zucchero * 50 ml acqua * 1 cucchiaino succo di limone * 1/2 cucchiaino bicarbonato

Mettere zucchero e acqua in un pentolino e farlo sciogliere bene e scaldare finché arriva a 120° se siete fichi e avete il termometro, fino a quando bolle per 20 secondi se siete sfigati come me e non ce l'avete. Montate i tuorli a neve, aggiungete il succo di limone e il bicarbonato e poi lo sciroppo di zucchero a filo, continuando a montare con le fruste elettriche finché il composto non si raffredda.

Una volta che il dolce è fuori dal forno e la meringa è ben fredda si fa così: se vi sentite molto yeah la mettete in una sac a poche e ricoprire la crostata con dei ciuffetti, altrimenti ce la schiaffate sopra a cucchiaiate, ma senza farla liscia liscia perché è bello che si vedano le creste.

Poi la infornate per ancora qualche minuto con la funzione del forno grill, finché la parte superiore inizia a scurirsi. Oppure se siete veramente ma veramente ma veramente fichi e avete la pistola tipo fiamma ossidrica l'asciugate con quello.

Adesso bastano solo altre due ore per decidere come instagrammarla.



Dolcetti per impediti #2: Tiramisù

Mi ero dimenticata della rubrica "Dolcetti per impediti" che però è molto importante per me perché credo molto nella causa che anche noi intolleranti abbiamo il diritto di diventare obesi.

Parliamo del tiramisù e della disperazione che mi ha colto nel momento in cui mi sono resa conto che non l'avrei più potuto mangiare.
Tiramisù, profitterol, parmigiana di melanzane, tutte cose che non smetterò mai di provare a fare con qualsiasi sostituto sarò capace di trovare.

I savoiardi sono fortunatamente senza burro, il problema è la crema, perché non esiste un mascarpone di soia. La soluzione più semplice sarebbe la panna vegetale da montare, in fondo ci sono già degli sconsiderati che usano la panna montata al posto del mascarpone. Il problema è che io la panna vegetale da montare non l'ho mai vista, almeno non vegetale al 100%. Avevo provato ad usare la panna di soia, il gusto non era male ma la crema era troppo liquida e i biscotti avevano assorbito tutto.

Unendo due ricette trovate su vari blog per sfigati e un mio trucchetto però sono riuscita ad ottenere un finto tiramisù che è molto tiramisù.
Le differenze rispetto alla versione classica sono due:
- Prendere 400 ml di panna di soia, farla bollire con 2 cucchiai di farina setacciata
- Usare metà dello zucchero per montare i rossi d'uovo e l'altra metà per montare i bianchi, così diventeranno più solidi e aiuteranno a ottenere una crema più consistente.
Quindi delicatamente, per non smontare tutto, si mescolano panna di soia, rossi d'uovo con lo zucchero e albumi e tie' tutto fatto.

400 gr savoiardi, caffè, 400 ml panna di soia, 2 cucchiai farina 00, 4 uova, 100 gr zucchero

Brownies al cocco

Questo è il dolce più buono del mondo, non ci sono SE e non ci sono MA, obiezioni proibite: questo È il dolce più buono del mondo.
Io sono generosa e lo condivido con voi perché è Natale e a Natale siamo tutti più buoni e magari se al posto dei biscotti classici a Babbo lasciate questi vi da un regalo più carino.


125g cioccolato fondente * 80g margarina * 250g zucchero * 2 uova * 80g farina 00 * 30g cacao * poco lievito * 30g mandorle * 60g cocco
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, sbattere margarina [il burro è per gli sfigati] zucchero fino a creare una crema chiara, poi aggiungere le uova e continuare a montare.
Aggiungere il cioccolato sciolto e intiepidito e poi le polveri setacciate: farina 00, cacao e una puntina di lievito [se non hai il setaccio non sei nessuno], quando è tutto ben amalgamato aggiungere la farina di cocco e le mandorle tritate. Se il vostro senso di ragno vi dice che il composto è troppo duro basta aggiungere qualche cucchiaio di latte, di soia, manco a dirlo.
Versare tutto in una teglia con la carta forno che non c'abbiamo voglia di imburrare e infarinare e mettere in forno per 35 minuti a 180°.

Tolto dal forno si cosparge con 1kg, 1kg e mezzo di zucchero a velo, oppure quand'è ancora caldo con la farina di cocco, che si appiccicherà tutta quanta. È importante coprire tutto con uno strato bianco bello spesso perché così potrete fare delle foto dove si capisce poco ma comunque bellissime con A beautiful mess.

Mi raccomando, usate il piattino buono che la mamma tira fuori solo a Natale. Se è vintage è meglio.
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