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The Ordinary - 4 mesi dopo

Mi sembra giusto, dopo il "piccolo" precedente post su The Ordinary, scrivere non dico una recensione perché non sono capace, ma un aggiornamento, adesso che è passato un po' di tempo e ho usato questi prodotti per circa 4/5 mesi.

Due premesse:
1. Io ho la pelle secca e leggermente sensibile (per esempio le maschere all'argilla anche nella versione delicata mi bruciano e creano brufoletti). Non ho problemi gravissimi ma qualche brufoletto vicino al ciclo, colorito spento, qualche macchietta/rossore sulle guance: quindi più che altro ho sempre avuto bisogno di idratare, uniformare, illuminare.
2. Li ho usati in maniera non continua, alternandoli ad un'altra crema idratante che avevo già aperto e che non volevo proprio lasciare lì (cosa che mi provoca un po' di agitazione - ma questo è un altro post).

I prodotti che ho comprato e usato sono:
  • Natural Moisturizing Factors + HA - traduzione: crema idratante
  • Hyaluronic Acid 2% + B5 - siero idratante
  • Azelaic Acid Suspension 10% - crema schiarente, uniformante, anti-imperfezioni
  • Niacinamide 10% + Zinc 1% - siero anti-imperfezioni strong
Il tutto ad un prezzo di circa 25€, che è giusto il prezzo che devi raggiungere per avere la spedizione gratuita.

Ho usato i primi due la mattina (prima il siero, poi la crema), e gli altri due una sera sì una no (non trovo più dove, ma da qualche parte avevo letto sconsigliare l'uso del Niacinamide tutti i giorni, e non avendo problemi gravissimi ho provato così). L'altra sera la usavo per smaltire l'altra crema idratante, in particolare Caudalie per pelle secca.

La pelle appare più compatta e liscia subito dopo l'applicazione, ma anche i risultati "seri" si vedono presto: dopo 2-3 settimane pelle liscia sulla fronte, meno pori, arrossamenti, macchiette sulle guance, perfino il brufolo assassino periodico da ciclo non si è fatto più vedere. Ma l'indicatore più importante è che ho passato tutta l'estate senza fondotinta, e non lo metterei anche adesso se non fosse che sono pallida come un malato che non vede la luce da mesi.

Il mio amore va sinceramente tutto ai due prodotti anti-imperfezioni: ora li uso con ancora meno costanza, ma appena inizio a vedere qualcosa di "strano" li riprendo e il risultato lo noto subito.
L'acido ialuronico è un prodotto che non avevo mai usato prima e quindi non saprei fare confronti, non ho notato miracoli, non contiene schifezze inutili e costa poco rispetto ad altri quindi mi sembra buono.
La crema idratante non mi ha fatto impazzire, la trovo forse più adatta alle pelli miste/grasse perché mi sembra leggermente opacizzante, e per me è troppo poco idratante: dopo 3-4 giorni di uso di solo questa crema iniziavo a vedere le pellicine sul naso, ecco, quindi non la ricomprerò.

Ora, e chiedo scusa a chi odia sentir parlare di siliconi-parabeni-schifezze, ma potrebbe aver influito sul generale miglioramento della mia pelle, forse anche il fatto di aver iniziato ad usare un fondotinta minerale (BareSkin di BareMinerals), mentre prima mi cementavo la faccia con Double wear di Estee Lauder. Il dubbio è: avere una pelle più bella mi ha permesso di usare un fondotinta più leggero, oppure il fondotinta leggero ha contribuito a rendere la mia pelle più bella? È nato prima l'uovo o la gallina? Nessuno lo saprà mai.

Per il mio prossimo acquisto vorrei provare uno degli oli idratanti da aggiungere alla routine serale e, siccome sono stupida e voglio credere nei miracoli, il contorno occhi alla caffeina, per vedere di schiarire un pochino queste occhiaie da morto. 

La casa che non ho arredato

La mia cosa preferita su Pinterest sono le immagini di arredamento: sì ok i vestiti, ma essendo io quasi immune alle mode hard core (pantaloni coulottes? jeans a zampa corti sopra la caviglia con le nappine sopra? scarpe in velluto? no grazie) continuo a pinnare gli stessi jeans skinny con i maglioni over grigi melange sopra t-shirt bianche basic. E poi le ricette, l'intimo sottile di pizzo, i gioiellini, i tatuaggi... tutto molto bello ma la vera passione è l'arredamento.
Avevo una generica board Dream home, che poi con il passare del tempo - e con l'avvicinarsi della possibilità di avere un contratto serio che avrebbe portato prestissimo ad avere una casa davvero mia e quindi il concreto bisogno di decidere come farla - si è suddivisa in una serie di board dedicate alle varie stanze. Poi a lavoro è tutto sfumato, e così anche il sogno della casa *trattiene una lacrima*. 
Si vede che mi brucia eh? Eh, sì. 

Quello che mi rimane sono delle bellissime idee per una casa bellissima che forse un giorno avrò: chissà dove, chissà quando.

Il fatto che la board Cool kitchens abbia cinque volte i pin rispetto a tutte le altre stanze è abbastanza indicativo: la cucina è la mia stanza preferita e quella su cui ho davvero le idee chiare. Mi piacciono le piastrelline piccole bianche e i lavandini in ceramica (ma se ci cade un piatto e si sbeccano? No vero?), le vetrinette di vetro e le finestre in mezzo al cazzo, che sono probabilmente un retaggio dei tanti film americani visti, dove non si sa perché, davanti al lavello hanno sempre la finestra - mi piacciono tantissimo infatti anche quegli affari per far asciugare i piatti sul lato del lavandino, scomodissimi immagino dato che occupano spazio inutilmente e ti costringono ad asciugare i piatti (credo che non lo farei mai e quindi finirei per usarli prendendoli direttamente da lì, non il massimo). Credo che sceglierei mobiletti in legno grigio, che non è il solito colore ma rimane nel range della sobrietà, mi piacciono molto anche l'azzurro e il blu scuro spento quasi grigio (capito no?) ma temo siano effetto delle mode del momento e potrebbero stancare. Ho sentimenti contrastanti per il bianco, mi piacciono alcune in foto ma non credo che faccia per me. Amo le isole e i frigoriferi che se ne stanno per conto loro (Smeg azzurro, ciao, ti voglio tanto bene). 





Mi piacciono i tavoli in legno chiaro, sia belli massicci sia più leggeri con quell'aspetto di una volta. Mi piacciono le sedie con le stecche sulla schiena.


Secondo in classifica nell'ordine di gradimento delle stanze: il bagno e quello che mi piace si può tradurre in bagno della nonna. Mia mamma mi odia perché le mostro sempre questi bagni che le ricordano la casa della bisnonna, e ogni volta mi caccia dicendomi di andare là. Io quel bagno neanche me lo ricordo, ma credo che ruberei cose a caso da quella casa.
Piastrelline bianche, azzurre, rosine, lavandini quadrati con la colonna, specchi senza cornice, la vasca coi piedini sarebbe il sogno.




Parlando del cosiddetto living, che si vede che a chiamarlo living room si erano stufati perché è troppo lungo, io vado in crisi. La combo divano + tv è credo impossibile da rendere carina e non ho idee, so solo quello che non mi piace: non mi piacciono quei mobili tv geometrici laccati bianchi con la tv appoggiata, e sopra appese al muro quelle mensole rettangolari basse a forma di cassettone (non so spiegarlo), ma non riesco a immaginare un mobile da salotto che non mi piace. Non saprei dove mettere la tv, forse l'unica soluzione è appesa al muro, ma non riesco a pensarci a cosa metterci attorno. Mi piacciono i divani grandi e grigi in stoffa, magari con un paio di poltrone di colori pastello, oppure in pelle color cuoio (credo che il 99% delle persone che ha messo su casa negli ultimi due anni abbia questa combinazione) e poi le librerie grandi come tutta la parete, e i tavolini, tavolini di ogni tipo e in ogni dove.






Forse una parete con la carta da parati potrebbe rendere il tutto meno banale, o magari anche non tutta la parete ma una parte grande, tipo quadro gigante diciamo.



La stanza che più mi crea difficoltà è sicuramente la camera: letto in ferro o imbottito? Gli armadi mi sembrano tutti uguali, i comodini sono tutti carini, ecco, forse sui comodini ho una preferenza per quelli aperti tipo mini libreria. Magari uno specchio particolare potrebbe aiutare... non lo so, non lo so. Foto a caso.

Cose che bramo

Tazze in latta
Ho iniziato a vederle su Instagram non so quando, non so come, è stata forse colpa del Moscow mule, che a Milano bevono da 6 anni e qui nel nord est è arrivato adesso? Chi ha deciso che dobbiamo bere il the nelle tazze di latta come se fossimo in campeggio? Ma in campeggio bevono davvero nelle tazze di latta? Perché io ho scoperto che vengono chiamate "tazze da camping" cercandole su amazon. Costano poco e quindi mi sa che non resisterò molto (forse dovrei iniziare a segnarmi tutte le cavolate che compro "perché tanto costa poco", mi sa che a sommarle tutte mi ci compravo il cappotto di Max mara).


Tubetti da spremere
I precursori sono sicuramente i dentifrici Marvis e la crema mani Aesop, primi a prendere possesso dei nostri armadietti, delle nostre borse, dei nostri profili instagram (o forse semplicemente dei nostri profili su Pinterest, visti i prezzi). Altre aziende hanno poi scoperto la magia del tubetto di alluminio (sarà alluminio?), accompagnato da stampe colorate o scritte con font che richiamano il vintage, che ci danno un pack instagrammabile, e così ora il feticcio della crema mani carina è assecondabile andando in un negozio qualsiasi (e con prezzi molto più abbordabili di Aesop): Occitane, Caudalie, & Other stories ci possono accontentare.
Per fortuna con le creme mani sono abbastanza delicata, sono pochissime quelle che riesco a mettere senza volermi subito dopo lavare le mani, altrimenti avrei già sperperato il mio ingente (?) patrimonio cliccando su tutti gli shop linkati su Pinterest.

A dicembre si parla di agende

Per i veri fanatici delle agende io sono sicuramente in estremo ritardo, ma a me l'agenda piace comprarla a fine anno. È proprio un rito e penso che se la comprassi a settembre o alla prima occasione in cui ne vedo una carina poi a dicembre mi mancherebbe qualcosa, e finirei probabilmente a comprarne due (o più) che poi non userei. Diciamo che la vedo come un autoregalo, forse un pochino di buon auspicio. 
Nonostante io sia piuttosto ossessiva in molte cose, l'agenda non è una cosa in cui sono costante, nel senso che la vivo normalmente, come una cosa utile come il panno per pulire gli occhiali. Se dovessi decidere di essere costante e di dover avere una bella agenda non ne uscirei viva: un po' come all'università quando avevo scritto gli appunti in modo disordinato (per i miei standard) e quindi li ricopiavo perché mi dava fastidio rileggerli. Ricopiare un'agenda sarebbe decisamente, decisamente, troppo. In più , non mi sento di dover dare così tanta attenzione a una cosa dove scrivo cose poco cool come:
* APERTE NUOVE LENTI A CONTATTO
* PAGARE AFFITTO
* APERITIVO 8:30
* COMPRARE CEROTTO ANTICONCEZIONALE
* RITIRARE SACCHETTI UMIDO

La mia agenda è infatti solo personale, a lavoro ho sempre usato un normale quaderno dove prendere appunti + segnare le cose da fare e ricordare, mentre per le scadenze e gli appuntamenti trovo più comodo Outlook, non sono mai riuscita a utilizzare i planner suddivisi per giorni. Tanto poi le riunioni si spostano e le scadenze si anticipano e avere sempre sottomano un planner disordinato mi farebbe venire solo il nervoso. 
Ovviamente, essendo io comunque un essere umano di genere femminile, essendo abbastanza presente su Instagram e Pinterest, ed essendo attorniata da amiche più o meno fan della cartoleria non sono immune a tutto il business delle agende/planner e c'è sempre un momento iniziale in cui le vorrei TUTTE TUTTE TUTTE. Poi riesco però a capire che in realtà mi piacciono ma non così tanto, che mi sto solo facendo influenzare, che non le userei e mi pentirei dell'acquisto. Il processo è di solito:

  1. Uuuuh che carina, poi la posso anche instagrammare
  2. Ma uhm, forse quelle frasette motivazionali finirei per mandarle a fanculo il secondo giorno, e poi su instagram non mi piace fotografare le cose
  3. Ma che palle questa cosa è dappertutto
E questo non vale solo per le agende ma per tutte le cose carine da fotografare che si vedono sui social: dai dentifrici Marvis ai the di tutti i tipi alle scatole di latta ai saponi da 30 euro. Tra le agende/planner che voglio ma in realtà non voglio: 





(ok però la seconda di Paperchase aiuto aiuto) 

Ho usato per un po' di anni la classica Moleskine: piccola, settimanale e nera. Poi mi sono stufata e da un paio di anni ne ho una del marchio Ciak: abbastanza piccola da stare in borsa, in pelle grossa così non si rovina, l'elastico di traverso la rende un po' "quaderno di una volta". Preferisco la versione giornaliera perché riesco a scriverci molto ma rimane comunque non troppo grossa.



Mi resta solo da scegliere il colore 2017, ma credo andrò sul grigio. 

Cose belle per cui sono in fissa ultimamente

Chloé Drew
Mi perdoni il mondo della moda, ma io 1500 € per una borsa non li posso spendere, l'ho trovata in pelle a 50 € in un negozietto di scarpe di quelli old style del paesello e l'ho comprata.


Orologi minimal
In principio fu il Daniel Wellington, che però si è visto così tanto che ha stufato molto presto, e a dir la verità non è che mi convincesse fino in fondo. Ora mi ritrovo indecisa tra Cluse e Olivia Burton che mi ha fatto scoprire la Iaia e quindi me ne sto qui a guardarli, in attesa che mia mamma mi chieda cosa voglio per il compleanno.
Sì, sono tutti blu beh almeno sul colore sono sicura no?


Piatti tutti diversi
Sì, lo so che la moda si è svegliata ora, ma io modestamente ho sempre pensato che nella mia casa non avrei avuto un servizio di piatti, bicchieri, tazze tutto uguale, ma cose tutte diverse un po' a cazzo. Pensa che bella una tavola con tutti piatti di colori diversi (abbinati tra basso, fondo, piccolo) ma comunque in un certo modo coerenti tra loro - cosa non difficile dato che i colori che mi piacciono sono quattro in tutto e stanno benone insieme.


I sondaggi di Twitter

Twitter ha abilitato la funzione sondaggi e siamo tutti diventati un po’ Istat, un po’ Nielsen, un po’ cretini. Io rispondo a tutti i sondaggi che vedo: ad alcune cause mi appassiono molto ma mi piace anche votare a caso quando non ne so niente o sminchiare i risultati dei sondaggi di chi mi sta antipatico votando di proposito sbagliato, sono molto triste quando non so proprio cosa votare perché magari odio tutte e due le opzioni e non riesco ad andare oltre la mia morale per dare un 2% in più a una delle risposte.
L’altro giorno mi sono confusa ho sbagliato a cliccare e ho votato sbagliato, ci sono rimasta malissimo anche perché la causa era molto importante (una sfida tra biscotti Mulino Bianco), meglio neanche parlare di quando ho visto che la minoranza per cui io avrei votato perdeva malamente, un senso di colpa inenarrabile. Mi arrabbio un sacco anche quando voto giusto ma perdo, perché com’è possibile che gli altri la pensino diversamente, però devo ammettere che c’è un anche un pochino di fighezza-barra-hipsterismo nello stare dalla parte che perde.

I miei sondaggi mi hanno dato molta soddisfazione. Ho esordito con un masterpiece, la Domanda, la Sfida musicale. Che in realtà a me piacciono tutti e due però insomma gli Oasis sono gli Oasis e lo sono da quando avevo 14 anni e avevo i pantaloni rossi con la cintura con le borchie.

Un altro classico è Marvel vs. DC Comics e qui ancora di più non riesco a schierarmi, non mi ricordo nemmeno per chi ho votato: è vero che Marvel sono praticamente tutti i supereroi esistenti, è vero che ci sono molti tra i miei preferiti come Wolverine, Magneto, Professor  X, Groot, Iron man e la prima volta che l’ho visto mi ha fatto venire i brividi pure il primo film di Thor - poi sono rinsavita (presente quando lui sulla terra cerca di alzare il martello e non ce la fa? Ecco, là). Però DC Comics ha Batman e a Batman io ci voglio tanto bene, lui non ha i superpoteri lui ha tanti tanti soldi, non è bellissimo?

Tette vs. Culo è un punto dolente, non voglio spenderci molte parole, voglio solo dire che io sono team culo, perché se hai un bel culo hai anche un bel fisico mentre se hai delle belle tette non è detto. Non voglio spenderci molte parole perché sia il mio pensiero che il risultato mi penalizzano.

Il tema doccia appena svegli o prima di dormire è una cosa che mi incuriosisce molto perché per me quelli che si fanno la doccia la mattina “per svegliarsi” sono degli alieni. Voglio dire, da che mondo è mondo la doccia fa venir sonno e si fa la sera prima di dormire o comunque quando la giornata intesa come “fare cose” è finita: si fa la doccia, si mette il pigiama e poi si mangia, si guarda la TV, si legge, si fissa il vuoto. Il tema è appassionante e si scoprono anche delle cose strane, per esempio si scopre che ci sono delle persone che usano il pigiama solo per dormire, cioè, intendo che quando si alzano si vestono anche se non devono uscire. Non è incredibile? Non voglio fare nomi ma mi riferisco a @Aluzza__.
Altro grande mistero è il caffè: un po’ non mi piace il gusto, a volte mi piace, sicuramente mi piace molto il profumo. Lo bevo la mattina nel latte, a volte lo bevo a lavoro se ho bisogno di svegliarmi, non posso berlo dopo le 3 del pomeriggio perché altrimenti la sera non dormo. Vedo però ovunque gente che ne beve 18 al giorno, mi aspettavo un risultato più schiacciante.


Il comfort food è l’amore, ci voglio bene, ed è un tema che divide. Io personalmente sono dalla parte del cibo da ospedale: minestrina, purè, formaggino molli, riso in bianco… sono tutte cose che non saziano ma che rendono felice. Il sondaggio è ancora in corso, dunque votate amici, votate:



Cover per Samsung: non pervenute

Lo so che siamo persone inferiori.
Lo so che non meritiamo di lamentarci e soprattutto non in pubblico.
Lo so che dovremo nascondere la testa sotto la sabbia e passare il tempo a cercare di rimediare ai nostri errori.
Lo so che se siamo recidivi ci meritiamo la galera.

Eppure esistiamo anche noi. Noi, possessori di Samsung. Siamo pochi, sfigati, guardati male, piccoli e neri come Calimero, però anche noi vorremo dei vestitini per i nostri telefoni. Qualcosa che non sia quella specie di agendina rigida in pelle col coperchio che fa tanto direttore di banca in riunione.
Perché non posso avere una cover di gomma deficiente? Una cosa talmente pacchiana che mi faccia vergognare quando sono in giro e smettere di avere il telefono sempre in mano? Perché Moschino fai le cover a forma di orsetto solo per gli iPhone?

Ho esplorato Amazon e Etsy, ho gugolato ogni possibile combinazione di "kitch - samsung - plastic - case - soft". Su Google "kitch" me lo da come errore di "kitchen", su Amazon non esiste e l'unica cosa che ho trovato che assomiglia a quello che cerco è una cover a forma di pinguino per S3, su Etsy anche se scrivi Samsung escono cover per iPhone.

Niente.

Però ho trovato due belle cover su Etsy: disegno minimal e colori neutri, però in legno. Roba che quando lancio il telefono sul letto questo rimbalza e si spaccano sia il telefono che la cover.



McDonald's e la campagna Big 6

Ebbene, io sono di quelli che quando sfoglia un giornale passa più tempo a guardare la pubblicità che a leggere gli articoli. Nelle pause dei film non cambio canale e rabbrividisco di fronte alla mamma Mellin che è la persona più odiosa della tv e sarebbe invece la perfetta protagonista di uno spot di anticoncezionali. Amo Mad men più che per Don Draper (Don ti odio) per vedere il processo creativo.

Quando ho visto per la prima volta la nuova campagna McDonald’s ero gasata in un modo che manco l’avessi ideata io.

L’avete vista? Vedetela.


Cioè ci rendiamo conto?

Non ci sono gli ingredienti.
Non c'è slogan.
Non c’è il nome del prodotto. Perché? Perché non serve. Questi minchioni sono talmente famosi e grandi e riconoscibili che possono permettersi di fare quello che vogliono.
Il logo c'è, ma è talmente piccolo e chiaro che quasi non si vede anzi, sembra la R di marchio registrato o il TM di trade mark. 

Una grafica che potrei probabilmente fare anch’io con le mie poche conoscenze su Illustrator, eppure li sento tutti i creativi del mondo digrignare i denti per l’invidia.

Il lavoro più bello del mondo e cose di cui abbiamo assolutamente bisogno

I gadget. 
*Sospiro* 
I gadget.

Quanto sarebbe bello per lavoro sviluppare minchiate.
Come nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo in cui uno di loro che creava le sorprese degli ovetti Kinder [sì, uno l'ho visto, ho molto peccato]. Conoscevo un ragazzo che faceva il product manager da Giochi preziosi, cioè lui sviluppava i giochi: non la meccanica ma l'idea, la struttura, il packaging, la comunicazione. Non riesco ad immaginare niente di più bello. 
Io lavoro in R&S, è vero, ma nel settore food, e sviluppare ricette e menù è bello e per alcuni versi simile. Ma questo signori, sarebbe un sogno.


Provate a pensare per un momento alla persona che ha creato quest'orsetto qui: non vi da l'idea di essere la persona più felice del mondo? 
Non vi viene forse da immaginarvelo seduto ad una scrivania mentre giocherella con la matita sul foglio bianco, in preda alla disperazione, mentre guarda l'acqua del suo the diventare più scura ogni momento che passa. E a un certo punto boh, il filo della bustina si incastra sulla matita ed ecco l'idea geniale.
Mi esce l'invidia anche dalle orecchie. 
Sì, lo so che non è molto normale, non riesco ad invidiare la Ferragni con i suoi mille viaggi a settimana, i soldi, i regali, gli articoli sui giornali, ma se penso a chi per primo ha pensato a questo cosino qui, alle riunioni di ore e ore chiusi in una stanza a parlare di materiali, di produzione e di tutto quello che viene dopo. Mi vengono brillano gli occhi.

È questo che mi viene in mente quando vedo certe *cose*.
Poi penso anche che mi servono TUTTE.





Sparkle magazine

Ehi, c'è questa cosa che da qualche mese sto scrivendo una ricettina per Sparkle, un magazine online neonato ma già tanto carino: c'è la mmmuoda quella seria e quella di noi giovani squattrinati, ci sono i trucchi i capelli i social e tutte le cose che ci piacciono a noi donzelle e anche qualcosina per i maschi.

L'ultimo numero (e anche tutti gli altri): Sparkle magazine

Questi sono tutti i social:

Lo guardate? Dai guardatelo, non vi ho mai chiesto niente.

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