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Jack, ti amo, torna da me

Si può, a quasi trent'anni,essere innamorati di una persona famosa come una che di anni ne ha 14? Peggio di una directioner dico, stare male a pensare che lo ami e non lo avrai mai. Passare il tempo a guardare le foto, i video, le interviste, i live soprattutto, perché nei live vedi tutte le mossette che sono più naturali. Poi vai a vederlo dal vivo e ciao, è la fine perché te lo vedi lì a 5 metri, è una persona vera non è neanche tanto alto, suda come una persona normale e parla e beve e tu come un'idiota passi un'ora e mezza con la faccia appoggiata alla mano a fissarlo con sguardo sognante, a sorridere quando dice le parolacce e pensare meno male che è buio sennò vedrebbero tutti l'espressione idiota che ho in questo momento.
Che poi quando ce l'hai davanti vedi proprio le cose stupide proprio quelle che noti delle persone che ami, vedi che batte il piedino a ritmo mentre suona e poi quando deve andare in alto con la voce lo batte più forte come per darsi la spinta, vedi che non è abituato a cantare senza chitarra in mano e quando non ce l'ha fa tutte queste mossette da autistico, vedi come sembra ghei quando suona il tamburello.
E soffri a pensare che non ce l'avrai mai. Oh io non lo so se questo è amore, per me sì.


Alla conquista di Tinder

La prima volta che ho scaricato Tinder non avevo neanche capito cos’era, ma tutti ne parlavano. Allora scarico, guardo, capisco in un attimo: è come un catalogo di uomini, vedi un paio di foto e puoi fare sì o no. Ovviamente sono solo curiosa di vederli quindi faccio no no no no no.

Poi non l’ho più badata, l’ho lasciata lì e l’ho cancellata in uno dei vari raptus di pulizie di primavera del telefono.

L’ho scaricata di nuovo qualche giorno fa, ma l’ho fatto per bene: ho impostato il raggio di km e l’età, ho caricato le mie foto migliori (e le più false) e ho iniziato a sfogliare.

No no no no no no no no – mamma mia che cessi

No no no no no no – guarda questo deficiente che fa lo sguardo sexy alla macchina fotografica, ma cosa fai, non è mica la pubblicità di Calvin Klein

No no no no no no no no no no no no – minchia quello era carino ma non si può tornare indietro, magari era la mia anima gemella, vabbè amen ormai è andato

No no no no – “mi piace sculacciare e dominare” ma AHAHAHAHAHAHAHAHAH ma Jamie Dornan de noantri vaffanculo va
No no no no no – la foto degli addominali? Veramente? Dovrebbe farmi voglia?

No no no no no no – oh, carino lui, magari faccio sì? E se faccio sì e ha fatto sì anche lui? E se mi scrive? Ma gli devo rispondere? E poi che si fa? No

No no no no no no – ma perché tutte le foto sono quelle dei fotografi delle discoteche? Quanti anni hai 17?

No no no no no – ehi, guarda questo: ha delle foto normali, ha i capelli ricciolini, dai, faccio sì, ma solo come esperimento sociale sia chiaro

Sì – “L’interesse è reciproco! Tu e Cristian avete espresso interesse l’uno per l’altra.” Sìììì ha fatto sì anche lui! Aiutoooo ha fatto sì anche lui! E adesso? E se mi scrive? Speriamo non mi scriva. Speriamo mi scriva. No meglio di no, tanto non ho il coraggio di rispondere

No no no no no no no – vabbè quello di prima caso unico, ho capito

No no no no no – cheppalle, mi sto annoiando

No no no no no no – vestito e ventriquattr’ore, ma ‘ndo vai business man dei poveri, ma tiretea manco

No no no no – ehi anche questo è carino, ci riprovo dai

Sì – “L’interesse è reciproco! Tu e Nicola avete espresso interesse l’uno per l’altra.” Mado’ che figata, 2/2 Mic vai che sei forte
No no no no no...

“Simone ti ha scritto un messaggio” – Ma come Simone ha scritto, ma cosa scrivi Simone e poi qual era Simone, ma chi ti ha dato il permesso? “Ciao!” E adesso che faccio? Ok la soluzione la so, fingersi morta.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità

Ho un grande potere, secondo me, che è quello di rendermi conto quando sto pensando come una femmina isterica psicopatica, di dirmi da sola "Mic, stai pensando come una femmina isterica psicopatica, fai stop" e quindi di fermarmi prima di agire e parlare da femmina isterica psicopatica.

Diciamo la verità, siamo tutte femmine isteriche psicopatiche. Che lo vogliamo o meno, che lo ammettiamo o meno.
Ci sono quelle che lo mostrano e fanno diventare matti i fidanzati cambiando idea ogni 10 minuti con reazioni esagerate a piccolissime cose e il classico “Cos’hai? – No no, niente”. Ci sono quelle che cercano di limitarsi e allora a volte sembrano normali e poi sbottano tutto ad un tratto. Poi ci sono quelle come me che riescono a nasconderlo e sembrano persone equilibrate fuori ma muoiono dentro.

Sto negando, sì, quindi vuol dire che mi illudo di non esserlo, di non farlo, eppure so bene che non è così. Ho avuto i miei momenti di "No no, niente", mi arrabbio con nientissimo, sono felice e contenta e poi basta una parola sbagliata - sbagliata solo per me - e scatto.

Però alcune volte ce la faccio. Qualche giorno fa per esempio, conversazione tranquilla con l'ignaro collega (IC).
IC: Hai visto la Erica, si vede proprio che è dimagrita.
IO: Ehi anche io sono dimagrita e non me lo hai detto! 1° sintomo di psicopatia - situazione rimediabile
IC: Sì sì, madonna, si vede.
IO-dentro: *Ma si vede così tanto ma cosa dici brutto minchione mi stai dicendo che prima ero grassa brutto stronzo?*
IO-fuori: “Oh, grazie” mission accomplished - la dignità è salva

Serie TV e l'amore vero

L'hostess si alza e annuncia: questo post è ad alto tasso di superficialità e ormoni, se c'è qualche persona disturbata da discorsi non intellettualmente complicati prema pure sulla X in alto a destra, se c'è qualche uomo non gay scappi a gambe levate.

Credo che il primo sia stato Julian Ross. Nel modo in cui ci si innamora a 8 anni, nel modo in cui ci si può innamorare di un cartone animato: ma lui era un calciatore e si vede che già allora subivo il fascino del pantaloncino con i calzettoni, era molto forte ma soprattutto era malato. E ad ogni partita stavi lì ad osservare ogni smorfia perché avevi paura che cadesse per terra morto. Ho avuto un morosetto dopo, con la sindrome di Julian Ross, ma secondo me la malattia se l'era inventata.

La mia prima serie tv è stata forse Beverly Hills 90210, ed io ero un po' team Dylan ma soprattutto - modestamente - ero team David Silver. Era il bravo ragazzo, faceva le cose con la musica e forse ero veggente perché poi è effettivamente diventato il più fico (per non parlare di com'è ora). Donna non ti meritava, David.

Alcuni anni dopo su Raidue, primo pomeriggio, io e mia mamma a guardare la serie con "quelli della pallacanestro": One tree hill. Quanto amore per Lucas Scott, il fratello bello e sfortunato, quello intelligente, incompreso e malato che deve abbandonare il suo sogno. Ma soprattutto quanto odio per Peyton e Brooke, tutte e due, perché nessuno lo meritava. Non mi ricordo più com'è finita tra l'altro, mi sembra lui sposasse Peyton e avevano un figlio ma poi lei moriva? In extremis, nelle ultime stagioni, tanto amore anche per Julian, marito di Brooke. Julian aveva i capelli ricci e le fossette, vorrei ben dire.

Seth Cohen meriterebbe un post tutto su di lui, dove gli spiego perché è bellissimo e simpaticissimo e lo amo tanto. Perfino mio papà, che si è beccato tutte le puntate di OC, dato che lo facevano a ora di cena, anche lui lo ama. Poi ci vuole un altro post dove lo insulto per aver sposato quella figa di legno di Blair Waldorf. Questo mi suggerisce Seth, che in veste di Adam tu sia un antipatico, bellissimo, ma antipatico.

Grey's anatomy ha segnato il passaggio dalla TV allo streaming, perché dopo la prima stagione guardata in tv ho iniziato a seguirla in inglese, grazie alla Francesca che mi portava le puntate a lezione in università. Il cambio lingua è stato fatale per il mio primo amore Derek Sheperd, perché dopo una prima stagione profondamente innamorata dei suoi capelli e del suo naso storto ho sentito la sua vocetta e mi è cascato tutto. Guarda caso nello stesso momento è comparso Mark Sloan, bello e stupido, con una vociona profonda e l'asciugamano strategicamente appoggiato (ce la ricordiamo tutte la scena dell'asciugamano, vero?) e byebye McDreamy per lasciare il posto a McSteamy. Ora c'è Avery che sì, è bono, ma il grassetto blu non se lo merita.

Uno degli amori più grandi è sicuramente Sawyer in Lost, anche se era biondo, anche se era innamorato di quella zoccola di Kate. E Sawyer che legge con gli occhiali trovati sulla spiaggia, com'era tenerino. Riguardiamo Lost tutto da capo? Dai.

White collar mi ha fatto innamorare di Neal Caffrey che è l'uomo perfetto con quei capelli e gli occhi, il pallidume e il sorriso sghembo, anche se bisogna dire che cammina in modo un po' strano. Talmente perfetto che un po' mi è sceso, complice la serie troppo uguale. Poi è uscito fuori che è anche gay e ci sono rimasta malissimo, già, come se invece con il lui etero avessi avuto qualche possibilità.

Fringe è una delle mie serie TOP - come direbbe la gente giusta - e già qui mi immagino tutte "oh sììì Pacey, lo amavo già da Dawson's creek" e col cavolo, Pacey ve lo potete tenere che a me non piace proprio, il mio amore qui è stato Lincoln Lee e per una volta non nella versione bad boy ma in quella sfigatina con gli occhiali.

Once upon a time è una serie brutta, e con brutta intendo che la prima serie è bellissima e poi diventa brutta brutta, talmente brutta che la guardi solo per vedere dove quei simpaticoni degli autori, che sono gli stessi di Lost, inseriscono gli attori di Lost come comparse. Il bono della situazione guarda caso c'è solo nella prima stagione e poi sparisce, il signor Il Cacciatore, che ora ha perso ottomila punti per aver accettato la parte di Mr Grey nel film delle sfumature.
Purtroppo è lui il mio preferito. Piangiamo alla dignità andata.

Mi stavo quasi dimenticando del più recente che è Jon Snow, mannaggia ai troni, e rientra nella categoria bello-ma-mona: si è mai visto un personaggio più inutile? Mi viene voglia di dargli una sberla per vedere se si sveglia.


#teamcarine

Praticamente stavamo parlando di femmine no, che mi piace un sacco parlare delle femmine con i maschi. Tipo quella mi piace, quella no, quella ha le gambe storte, quella non è bella ma solo magra, quella la devi sposare. Mi sa che è una cosa controproducente, quella di parlare con i maschi come se se fossi una di loro, ma si scoprono un sacco di cose, tipo che una tipa che tu pagheresti per essere come lei per loro non è niente di che.
Allora niente, parlavamo di varie femmine e quindi mi sono ritrovata a fare una classifica di giudizi. La scala per me è: brutta > normale > carina > bella > gnocca.
Una brutta è brutta, una normale è una che non è niente di che ma brutta non glielo puoi dire. E fin qua ci siamo.
Passando al carina-bella-gnocca però ho fatto su un casino della madonna e ci ho messo mezz'ora a mettere ordine nella mia testa e un'altra mezz'ora a trovare le parole giuste per farmi capire dagli altri.
La conclusione è stata che una carina è una tipa pulitina, acqua e sapone, con la faccia da brava ragazza. La bella è una che è oggettivamente bella, che non puoi dire il contrario, la bona è una che fa scena, una che potresti vedere in tv mezza ignuda a fare la letterina.
Ma la confusione non è qua, la confusione è che mentre i maschi mi facevano l'elenco dei nomi e io mettevo nella classifica, quelle che votavo carine erano quelle che mi piacevano di più. Cos'ho che non va? Perché non mi piacciono le gnocche?

Facciamo un esempio:
- Emma Stone è carina
- Amanda Seyfried è bella
- Megan Fox è gnocca
Se la classifica fosse normale dovrebbe essere 3, 2, 1, e invece no, io metto Emma Stone al primo posto, anche se è solo carina e non gnocca.
Quindi mi piacciono quelle carine. Se sei troppo appariscente, se te la tiri, se c'hai le tette invadenti io te lo dico che sei gnocca, ma stai a casa tua che non ti voglio. Team carine.
Certo ci sono le eccezioni, tipo Mila Kunis, che è carina-bella-bona-gnocca e tutto il resto che gli si può dire, e mostratemi ancora le foto di quando girava struccata e ingrassata che vi picchio tutti.

Conquistare gli uomini su internet HOW TO

Mostrare il culo va benissimo.
Mostrare le tette di più, ma bisogna farlo con ironia.
La foto di tette/culo intitolata "tette/culo" è volgare, bisogna intitolarla "noia/lentiggini/occhiaie".
Parlare di calcio no, è un'invasione di campo.
Foto di cibo insomma, solo se seguiti da inviti e battutine a doppio senso.
Tweet sui programmi tv, sui vestiti, su tutto quello che fa sembrare decerebrate sì.
Parlare di musica dipende.
Libri nah.
Se lui "ahahahahah mi fai morire dal ridere" lasciar perdere, è già una sconfitta.
Parlare di bambini NO NO NO NO NO.
Tirarsela da qui al Burundi è ok.
Foto di cosce magre e culi ossuti con didascalia "smettila di mangiare come una balena" ottimo.

Barba, per te miss Italia finisce qui

Forse il 2013 è stato l'anno della barba, forse era era già di moda prima, io non me lo ricordo. So che non ho mai visto tante barbe come nell'ultimo periodo.
E non dico la barba incolta di qualche giorno, quella del non-c'ho-voglia, intendo la barba stile amish, stile rabbino, stile la taglio con la forbicina. Quella che quando ti dicono che l'hanno appena tagliata è come quando noi andiamo dal parrucchiere e usciamo con mezzo centimetro in meno e la piega fatta e ci arrabbiamo se non se ne accorgono.
Il problema è che gli uomini amano le loro barbe, li vedi tutti orgogliosi che se la accarezzano, la guardano allo specchio, ci mettono il balsamo per renderla più morbida, manca poco che freghino alla fidanzata l'olio di Argan.

Su di me la barba ha lo stesso effetto dei capelli lunghi: rende gli uomini trasparenti.
Mi è capitato più volte di vedere un uomo con i capelli lunghi e meh, sì, niente di che e poi se li tagliava e minchia ma era così figo anche prima? Tipo Brad Pitt che nel periodo Vento di passioni/Sette anni in Tibet è diventato brutto. Per la barba è uguale. Ci sono delle eccezioni, ma sono rarissime, tipo dio Matheus Verdelho, l'unico uomo a stare bene con la barba. Che però sta comunque meglio senza.



Mi dicono che "ogni uomo con la barba è più bello" E GRAZIE, te credo, tutti sono più belli se gli nascondi mezza faccia. Allora io mi faccio crescere la frangia fino al mento e sono bellissima.

Per questo 2014 vorrei meno barbe, anzi, vorrei più barbe normali, che si vede appena il segno, che mentre limoni grattano ma poco poco.

I padri

Dicono che ogni donna cerchi un uomo uguale al proprio padre, ma non può essere vero.
Primo motivo: il papà è il papà, punto, non può essere un essere umano sessualmente desiderabile. Lui ci ha insegnato ad andare in bicicletta, ci pulisce il vetro della macchina quando non la laviamo da dieci mesi e quando si stufa di vederla sporca la lava, rimane agitato tutto il giorno quando sa che dovete fare un viaggio in autostrada.
Secondo motivo: il più grande incubo di ogni donna è diventare come la propria madre, e in fin dei conti, scegliere un uomo che assomiglia al proprio padre un po' ci avvicina a lei.

Quindi no, papà, no, bleah.

Però poi ci pensi, magari ti capita di sfogliare delle foto in cui era giovane, ripensi a quelli che ti piacciono e a quelli con cui sei stata e EHM.
Mio padre ha tutto quello che mi piace: alto, capelli scuri tanti e mossi, occhi scuri. Stile fighetto ma non troppo che ci sono delle foto in cui è giovane con gilet-giacca-cravatta e occhiali e capelli da Beatles che ciao. Riservato che si fa gli affari suoi ma sempre con la battuta pronta, il simpaticone quando si è gruppo.

Figo. E anche un po' poser.

È una cosa dura da realizzare però mamma sono ancora in tempo: non vincerai tu.

Il ritorno dell'EX

M*** desidera collegarsi con te su Linkedin

E questo adesso chemminchia vuole.
Per la cronaca: questo, il primo della lista.

Come stai, cosa succede, è tanto che non ci sentiamo.
Lavori, non lavori. Io ora sto a Roma.

Oddio, vuoi vedere che è la volta che mi scrive per sapere come sto in maniera disinteressata? Vuoi vedere che è un caso che non ci sia più la foto profilo con quella ragazza. Vuole solo sapere come sto. Alla fine con lui ridevo un sacco e siamo sempre andati d'accordo, se escludiamo la mia incapacità di dirgli quello che provavo e le sue sparizioni giustificate dal solito sono-fatto-così. E poi. E poi vabbè, quelle volte che ci siamo rivisti dopo siamo sempre finiti a baciarci, ma è un'altra storia.

Eh sì sono a Roma stabile, sai, sono scelte sbagliate. Vabbè, passerà.

Oh oh oh. Qua si va sul torbido. Però col cazzo che chiedo.

Mi ero dimenticato le risposte a monosillabi della Michela.
Oooh guarda, quattro parole e una faccina!
Non serve che ridi sempre, anche quando ti parlo seriamente.

Sono passati anni e ancora mi sgrida perché non parlo e non gli dico le cose. Ancora mi sgrida perché mi viene da ridere quando parla. Cioè aspetta: ancora mi viene da ridere quando mi parla. Sarò scema.

Potresti venire a trovarmi un weekend a Roma, andiamo un po' in giro, stiamo un po' a casa

TA-DAAAAN. Eccolo là, disinteressato un corno.
Però magari forse, un fine settimana non uccide nessuno.
Nonono. Cioè dai, pure a domicilio a milllllemila km di distanza? E poi l'hai scritto l'altro giorno Michela un po' di coerenza, non è che puoi farti guidare così dall'ormone o da quel piacere di noi femminucce che qualcuno ci venga dietro anche se non ci interessa.
Neanche se ormai è passato talmente tanto tempo che hai dimenticato come si fa a limonare. No.
NO.

La parità dei diritti NO

Ieri sera parlavo con mio fratello che è, diciamo così, un tipo particolare. Che vuol dire tutto e niente. Mio fratello ha 31 anni, un aspetto tutto sommato piacevole e la testa piena di cazzate, ma il punto centrale è che un uomo.
Non è proprio il soggetto migliore da prendere ad esempio, ma questo è perché quando si parla di relazioni lui non è normale. Non è che lo devo denigrare per forza perché è è quello che fanno le sorelle minori, però veramente, lui non è normale. Nella mia breve e giovane vita l'ho visto:
  • non parlare per cinque anni con la ragazza che gli piaceva
  • vedere una-due-tre sconosciute carine in un locale e cercarle per giorni su facebook attraverso amici comuni/scuole frequentate/foto dei locali, TROVARLE per poi iniziare lo stalking via messaggio privato (non sono riuscita a fargli capire che in questo modo non otterrà mai mai mai niente, anzi)
  • portare un mazzo di rose rosse di persona, di sabato sera, a una barista in discoteca (quindi non una situazione esattamente privata)
Sarà timido? Introverso? Espansivo? Coraggioso? BOH.
Per questo quando mi ha detto che era incazzato perché una tipa lo guardava ma non era andata a provarci con lui l'ho guardato con il mio sguardo da "che cavolo dici Willis".
- Perché doveva provarci lei scusa?
- Avete voluto la parità dei diritti, no?
Eeeeeh?
Non stava scherzando.
Non stiamo parlando di voto, di cariche ufficiali, di politica, di trattamento lavorativo: qua parliamo di cazzate, parliamo di provarci, e a provarci dev'essere l'uomo.
È vero che ormai anche interessi e comportamenti sono un po' confusi: ci sono uomini che si fanno le sopracciglia, usano creme e adorano fare shopping. Io stessa credo di essere un po' uomo dentro: mi piace il calcio e la moto GP e se posso leggo la Gazzetta, preferisco guidare che essere scarrozzata, a Titanic preferisco il più brutto tra i film con i supereroi o vedere la gente squartata in Se7en.

Ma questo ci sta, no? Sì che ci sta.
Però sono pur sempre io quella che passa mezz'ora a mettersi lo smalto e tu quello che deve almeno far finta di voler pagare il conto per tutti e due. Quindi io me ne sto ferma in un posto e ti guardo, ti fisso, ti sorrido, ti passo davanti quattordici volte in 10 minuti scuotendo i capelli per farmi notare e TU vieni a parlarmi. Punto.

A dirla tutta, sarò anche un po' retrograda ma quando sento qualcuna dire che non ha problemi a provarci con questo e con quello, boh, un po' da pensare che sia zoccola mi viene. Diciamo un po' la invidio per il coraggio e un po' penso che sia zoccola, ecco.

**
Sembro fissata con queste immagini e mi sa che lo sono,
ma non è colpa mia se ce n'è una adatta ad ogni mio pensiero.

Mi sono innamorata

Joseph Leonard Gordon Levitt


Cioè, non è una cosa nuova: gli voglio bene già da tempo: già da 500 days of Summer e poi Inception e poi un sacco di altre robe epperò solo nell'ultima settimana mi è scattato l'amore.
Penso a lui tutto il tempo.
Guardo le sue foto ammirando il suo sorriso.
Guardo i suoi video di continuo studiando ogni singola espressione facciale.
Lo ascolto cantare e lo guardo ballare. 



Sento grande mancanza in camera mia di una gigantografia della sua faccia e secondo me ci starebbe bene, sulla parete accanto al letto così potremo anche dormire vicini.
Secondo me è vero amore.

Ed è chiaramente la prova che gli uomini non capiscono un cazzo, visto che quando ho comunicato il mio nuovo amore un tizio basso-grosso-brutto e nemmeno così tanto simpatico mi ha detto "Beh allora con te ho speranze anch'io". CIOÈ. Come se non fosse niente di che. Ma sei scemo dico io.

Ovviamente c'è della concorrenza da battere perché le donne non sono stupide - almeno alcune - ma Joseph tu non le ascoltare, queste che fanno le proposte indecenti.
Vieni da me: sento che tra noi c'è un forte sentimento. Possiamo andare a convivere già da domani, potrei addirittura sposarti (l'Alberta mi ha fatto anche il vestito perfetto) e avere dieci bambini con sette nomi ciascuno.

Joseph, io ti aspetto.

Petizione anti incontri combinati

C'è questa mia amica che è adorabile, davvero. Dolce e simpatica.
Ci siamo conosciute all'università e da subito lei per scherzare ha iniziato a parlarmi di questo amico della sua compagnia, che abita dalle mie parti, il che vuol dire a (per fortuna) 20 km di distanza.
Dai dai te lo devo presentare. È simpaticissimo, fa morire dal ridere!
Ma si sa cosa vuol dire quando uno è "simpatico". Ecco.

Il bello è che è sempre stata una battuta.
Il problema è che ora non è più una battuta.

L'amico mi ha aggiunto su fb a marzo.

Ma perché? Perché gli uomini fanno queste cose? Perché aggiungono a caso persone che non conoscono? E soprattutto, in che modo questo messaggio dovrebbe spingermi ad accettarti e a volerti rispondere? 
Me ne sono accorta, seriamente non è una battuta, almeno un mese dopo, e ho ignorato-dimenticato la richiesta di amicizia fino a giugno, quando accettando la richiesta di una persona che conosco e che mi ha avvisato l'ho rivista e accettata, non so neanche perché.


Grazie per aver accettato l'amicizia Mado' che pena
Spero abbia messo una buona parola per la mia credibilità Aggiungi gente che non conosci su fb, non ce l'hai una credibilità
Intanto tutto bene? Intanto? Perché intanto? Intanto presuppone che ci sia un dopo e un dopo stai sicuro che non c'è

Per la cronaca ho ignorato anche questo messaggio. Poi ho rivisto la mia amica che mi ha sgridato e mi sono giustificata spiegandole che nel mio profilo fb ci sono le ragnatele e le palle di fieno che rotolano, visto che lo apro una volta ogni morte del papa. E QUESTO È VERO NON ME LA STO TIRANDO.

Comunque, ho rivisto l'amica che mi ha ripetuto ancora una volta di quanto lui è simpatico, e gentile e dolce e com'è stato male per la sua ex. Quando ha proposto di aggiungerci entrambi su skype per avviare una conversazione di gruppo ho iniziato a sudare freddo. Poi ha detto che ci vedrebbe bene insieme e che potrei uscire con loro tutti insieme così ci vedremo più spesso anche noi. 
Certo.
Certo.
Col cazzo.

Non è finita. Perché pochi giorni dopo aver rivisto la mia amica, oggi (10 minuti fa) riapro fb.
Di nuovo.
E di nuovo mi chiedo perché? Essere ignorato due volte non ti è bastato caro il mio amico-della-Giulia? Capisco che lei sicuramente ha insistito ma cristo, ce l'avrai la dignità di dirle di no.
E mo' che gli rispondo?

È la terza volta e non lo posso ignorare, anche perché la scusa del non apro mai fb non regge più e l'amica Giulia poi mi sgrida. Ma che gli dico? Non esiste che mi metta a raccontare gli affari miei a uno sconosciuto e invece è quello che mi toccherebbe fare visto che non conoscendoci non abbiamo altro di cui parlare.
La prima soluzione che mi viene in mente è cancellarmi da facebook, ma poi non potrei più giocare a Songpop. Ma perché l'ho accettato? Oppure mi suicido, così sono scusata dal rispondere e nessuno può dirmi niente. 

Anzi, prima vado su www.petizioni.it che sicuramente esiste e poi raccolgo 50.000 firme e vado in Parlamento a fare una proposta di legge, titolo:

Di' anche tu NO agli amici che vogliono farti accoppiare con altri loro amici.

Giulio tvb

Quando avevo 17 anni mi piaceva Giulio, ma proprio tanto. Mi è piaciuto per due anni.
Ci vedevamo ogni settimana in discoteca, perché io a quell'età andavo ogni settimana in discoteca, aspettavo il fine settimana con tutta me stessa mentre ora lo sopprimerei perché mi fa venire la voglia di vivere.
Giulio era bello.
Biondo scuro, occhi neri (anche se recentemente mi hanno detto che gli occhi neri non esistono), bel fisico e in discoteca un milione di ragazze attorno.
Io ero cessa, ma veramente. Lo sono anche adesso, ma un pochino riesco a mascherare: allora non avevo ancora scoperto le lenti a contatto e mi truccavo a cazzo, per dire, oltre a vestirmi in modo discutibile.
Però ero la sua confidente.
Lui mi abbracciava e scherzava e mi raccontava.
Mi spingeva tra le braccia dei suoi amici.
Mi diceva sempre "fa la brava".
Poi una volta mi ha detto una cosa terribile:

Noi siamo come fratello e sorella.

L'avrei voluto uccidere.
Come si può dire una cosa del genere a una povera ragazza che bruttocretinoidiota lo vedi per forza che pende dalle tue labbra.

Ora, non so perché mi è tornato in mente Giulio, però mi è venuta voglia di rivedere le foto, tipo quella con lui in camicia bianca (vabbè, erano i primi anni del 2000) e io con il giubbino di ecopelle lilla, na roba oscena.
Chissà sei vivo Giulio.
Chissà cosa fai.
Chissà se sei ancora figo.
Chissà se mi diresti ancora che siamo come fratello e sorella.

Ciao ex, muori

Ho sempre pensato che gli ex una volta diventati ex dovrebbero sparire. Voglio dire, non una sparizione fisica, perché spariremo tutti in quanto ex di qualcuno e rimarrebbe solo mio fratello che praticamente non ha mai avuto una ragazza che si potesse chiamare tale. Pensavo più a una cosa stile universo parallelo/differenti linee temporali (Fringe mi manchi) che facciano in modo che non incontriamo mai i nostri ex.
Senza ex si vive più sereni.

Io sono fortunata: il mio ex storico è lontano dieci minuti di macchina, un'ora di treno e 8 euro di biglietto a/r. Ci siamo risentiti qualche volta e ripromessi di rivederci prima o poi, ma sappiamo entrambi che non succederà mai, ed è meglio così. Mi capitava ogni tanto di vederlo spuntare negli aggiornamenti di facebook, finché un giorno non ha messo una nuova foto profilo in cui è abbracciato a una ragazza e io ho cliccato "Nascondi aggiornamenti di questo utente". Perché? Non lo so. Mi ha dato fastidio anche se non lo voglio più, anche se nel frattempo sono stata con un altro, anche se non posso pretendere e non voglio che voglia stare con me per tutta la vita. Dopo che ci siamo lasciati lui ci ha riprovato un paio di volte compreso un Ora che vivo da solo e guarda caso vicino a dove lavori potresti passare a trovarmi, ma l'abbiamo buttata sul ridere ed è finita là. Sono contenta di non correre il rischio di rivederlo, anche se non c'è niente in sospeso.

Per esempio, c'è un tipo con cui sono uscita qualche volta, mi ricordo che l'ultima è venuto a prendermi e mi ha portato a casa sua e lì limone duro stesi sul letto ma poi non me la sono sentita e mi sono fatta riportare a casa. 12 km di imbarazzo. Vorrei vedere chi avrebbe continuato in una camera con un cuore rosso sulla porta con scritto Eva e di fronte al letto un collage di foto di una coppietta felice: lui e Eva, l'ex appunto.
Se esistessero gli universi paralleli non avrei visto quel cuore rosso di carta e quel collage di foto, chissà cosa sarebbe successo, magari saremmo ancora insieme. Oppure no, e in quel caso ogni volta che passo davanti a dove lavora non dovrei accelerare il passo e abbassare la testa e fingere un sms o una telefonata improvvisa.

Se esistessero gli universi paralleli qualche sera fa non avrei dovuto sopportare una cena al ristorante con l'ex del mio Adorabile seduta a 5 metri di distanza. Non avrei dovuto vederla fare la gallina con lui, abbracciarlo e mettergli la mano sul fianco. Non avrei dovuto stare seduta 10 minuti al mio tavolo da sola, perché lei non la smetteva più di chiamarlo urlandogli in un ristorante pieno, di andare a sedersi con lei che doveva parlargli.
Improvvisamente la storia dell'eliminazione fisica non mi pareva più tanto sbagliata.

Sei fortunata che lui sia Adorabile.
Invece tu, stronza, cortesemente muori.



Fossi figa, direi che ho uno stalker

Siccome sono sfigata e non è il caso, dico che ho un rompi balle.
Matteo [tutti quelli che mi piacevano o a cui piacevo io dai 14 ai 20 anni si chiamavano Matteo-Mattia] è un ragazzo che ho conosciuto a 14 anni: un anno più di me, alto e grosso stile rugbista - ma non rugbista massiccio e secsi con le spalle larghe come quelli che vedi in tv, lui è rugbista con la panza da birra come quelli delle squadre locali che trovi il venerdì in birreria.
Gli piacevo e me l'ha detto più volte, sia per messaggio che in faccia, che a quell'età è sorprendente. L'ho rivisto solo una volta, poco dopo aver finito le superiori, abbiamo chiacchierato 10 minuti su come va/è un secolo che non ci vediamo/cosa fai adesso e poi basta.

Sono passati 7 anni e non l'ho più visto.

Adesso dovrei scrivere che è sparito, che magari ci siamo sentiti il primo anno un paio di volte e poi non vedendosi più addio, un'altra persona da ricordare nei momenti in cui ti prende la malinconia e vorresti tornare ad avere 17 anni.
E invece.

È giusto, non ci siamo più sentiti, se non per i suoi squilli. A 27 anni ventisette il signor Matteo ogni tanto mi fa gli squilli.
SQUILLI. Ormai sono vintage, cazzo.
Sono minimo cinque anni che non faccio uno squillo, non si usano più nemmeno per dire "sono qui scendi" perché c'è whatsapp, neanche i miei cugini 16enni li usano perché con le tariffe da mille sms gratis al giorno stanno prima a scrivere ciao.

Quindi, sono 7 anni che ogni due o tre mesi mi ritrovo un suo squillo, e in 7 anni non ho mai risposto.

Matteo, perché continui? Non ti è bastato essere ignorato per 7 anni? Dov'è il tuo amor proprio? Con che coraggio mi aggiungi adesso su facebook e mi scrivi "ciao!!quanto tempo!!ti ricordi di me??" 
Mi ha scritto il primo giugno e non ho ancora risposto.
Perché tutti quei punti esclamativi mi turbano, perché ho paura di dar via ad una spirale di inbox su fb/messaggi sul cellulare/squilli più frequenti/vediamoci che non credo sarei capace di ignorare. Perché se tu condividi cose del genere, beh, io non ti rispondo.

27 anni, cazzo.

Ma allora sono vere quelle cose che si dicono

Presente quando leggi quelle vignette simpatiche che prendono in giro le donne per come si comportano con gli uomini. Quelle che la donna dice  e invece intende No e quindi l'uomo ci diventa pazzo.
Va tutto bene? Certo.
Ma sei arrabbiata? No.
Ti va bene se X? Sicuro, fai come vuoi.

E tu pensi maffffigurati, io non sono mica una di quelle rompicazzo lì, che dice una cosa e ne pensa un'altra. Io sono una figa e non ho bisogno di fare questi giochetti, se qualcosa non va glielo dico ed è per questo che anche gli uomini pensano che io sia una figa.
EINVECE. Einvecissimo.

In pochi giorni le ho fatte tutte: sono stata arrabbiata e ho fatto finta di niente, ho ignorato telefonate, ho risposto a messaggi con mezz'ora di ritardo per mostrare che ho di meglio da fare e non ho bisogno di te e non sto tutto il giorno a pensarti, anche se in realtà li avevo letti ancora prima che arrivassero. Me la sono tirata di proposito, ho pensato, detto e ripetuto a me stessa e ad amiche varie che mi hanno sopportato Io non gli dico niente, deve rendersene conto da solo. Io non faccio più niente. Io aspetto lui.

Mi odio con tutto il cuore. 
Mi odio più di quanto odio Federica Pellegrini, e lei la odio proprio tanto.

Sono malata e me ne vergogno

A proposito di anche i cessi scopano: sarà la primavera o sarà che sono di nuovo sola-e-abbandonata, io inizio a preoccuparmi. Mi piacciono cose che non dovrebbero piacermi, uomini. Mi piacciono uomini che mi vergogno che mi piacciano.
Inciso, io spero che tutti abbiano guardato Girls perché la 7a puntata è una cosa spettacolare in tutto, e poi finalmente Hannah non scopa che insomma a vederla fa ridere ma magari non sempre sempre. Chiuso inciso.
Spieghiamoci.
Io sono sempre stata per il genere quasi fighetto. Magrolino al limite del troppo magro, viso carino forse anche un po' femminile, mascella quadrata, capelli lunghetti un po' a cazzo: "Ti piace quello? Ma sei sicura che non sia gay?" era la frase più utilizzata. Non il classico tipo che fa sangue, diciamo. Per fare un esempio.

Oltre al "tipo ideale" ci sono quei particolari che ti piacciono sempre, che li vedi su qualcuno e te lo fanno piacere a prescindere. Ecco, i miei sono sempre stati due: i capelli ricci possibilmente neri, non il ricciolino stretto tipo afro ma quello morbido (vedi foto linkata prima) oppure lisci ma spettinati nella cosiddetta pettinatura "alla cazzo", e le guanciotte rosse tipo Harry d'Inghilterra.
Oh lo so, ognuno ha i suoi gusti e io non voglio essere giudicata.

Ultimamente però le cose sono cambiate e mi è venuta questa cosa per i tatuati (per la cronaca il moro tatuato pare essere sparito dalla faccia delle palestre e io sono molto triste per questo) e in particolare per quelli con i tatuaggi sulle braccia.
Datemi due braccia tatuate e attaccatele a chiunque: mi piacerà, e non sto scherzando.
Ho degli esempi. In palestra (non è colpa mia, non ho una vita e la palestra è una dei pochi posti in cui vado) entro in sala e mi apposto sulla cyclette, quella accanto era occupata da un tizio a cui ovviamente non vedo la faccia, però vedevo le braccia: su un braccio un tatuaggio gigante di non so che, sull'altro una serie di cicatrici sottili sottili ma lunghissime, sui 20 cm.
Ora, mi sembra normale che uno mi piaccia solo perché è sfregiato, ma c'è di peggio.
Qualche domenica fa, comunione del cugino piccolo (solo eventi mondani qua), fuori dalla chiesa arriva questo tizio che si mette a parlare con Fratello: jeans sdruciti e larghissimi, felpa nera con una scritta tipo il nome di una birra o di un gruppo rock, pancia seria, polsini di pelle ai polsi, brutto. Però aveva le maniche della felpa tirate su e le braccia tatuate e io non guardavo altro, ero tipo incantata. Poi mi sono resa conto e sono rinsavita, però è preoccupante comunque.
In generale, sta diventando una cosa automatica: vedo un tatuaggio -> cotta.

Io non capisco cosa mi succede, devo essere malata. Posso sopportare di bramare il tamarro stile Fabrizio Corona che sì, è stronzo e fa schifo e lo odio però io ci sono passata a mezzo metro e ciao ormoni, ciao ma il mezzo fattone e con la pancia da birra no, mi rifiuto.

Curatemi.
Simone torna, rimpiango le tue gambe depilate.
O meglio, se volesse tornare a parlarmi l'Adorabile - qui chiamato Coso, sarei anche più contenta.

La mezz'ora più imbarazzante della mia vita

Domenica 27 maggio 2012, 1:25 - 1:55
La mezz'ora più imbarazzante della mia vita è andata in onda stanotte.

Con ordine.
Sabato, 21:30. Pronta, vestita truccata e addirittura coi tacchi (e le ballerine in borsa) vado in piazza dove alle 9 e mezza devo trovarmi con amici di fratello per andare insieme in un locale dove fa la festa di compleanno, dato che lui è già là con altri. L'obiettivo è trovarsi, dividere le macchine e partire subito per essere lì sulle 10 e un quarto. Sono ovviamente la prima.
22:10. Sono arrivati tutti. Dopo caffè e Sambuche varie partiamo. Siamo in 8: tre coppie, io, l'amico scemo. Io devo andare su con la mia macchina perché sono l'unica che poi torna indietro e non va in discoteca (cioè, nonostante sia la più giovane del gruppo sono l'unica convinta che le discoteche debbano essere lasciate ai 18enni, vabbè). Mi viene appioppato l'amico scemo che porello, è rimasto scemo dopo 2 incidenti abbastanza gravi ma soprattutto anni e anni di droga, quindi porello un cazzo.
22:50. Arriviamo. Il posto tanto osannato è a 30 metri dalla sabbia, quasi un chiosco, però coi mobili moderni. La voglia che non ho io di lasciare tutti là e andare a camminare sulla sabbia e mettere i piedi in acqua. Invece no: Ma tu non bevi? - No devo guidare. Vodka alla menta, Sambuca, Brugal gli altri. Aspetta che assaggio la Schweppes, madonna che schifo, mi porti un po' d'acqua? Le pizzette, il cocco, le fragole, l'ananas, le crocchette di pollo, la torta. Andiamo in discoteca, Mic tu torni a casa allora? Puoi portare a casa CSHGSGGASRRR che lui non viene? -Chi? Sì sì occhei, è uguale.

Domenica, 1:20. Sto andando verso il parcheggio e Michelaaaa, io vengo con te, ti aspetto qua! Cazzo. Cazzo, cazzo, cazzo. Tra le ventordici persone che c'erano e con cui  ho poca confidenza proprio lui.
Lui.
Christian.
 

L'amico di fratello che ho amato - il diario che tenevo insieme alla mia migliore amica mi è testimone - dai 13 anni e per tutta l'adolescenza. Era anche nell'ultima pagina del diario, quella destinata ai grandi fighi
Era bellobellobello, un po' basso, con i ricci biondi e gli occhi azzurri e sempre sorridente, il casinista della compagnia. Sono passati più di 10 anni e lui è sempre basso, non ha più i ricci ma i capelli rasati, è ancora sempre sorridente. Mi sono resa conto che non è bellobellobello ma solo carino, però è Lui. Io sono cambiata, mi sono cresciute le tette (poche), e ho iniziato a portare le lenti a contatto invece degli occhiali, ma in realtà non è cambiato niente. Christian, ti amo ancora come se avessi 14 anni.

1:25. In macchina: io guido, lui seduto accanto. Come mai non sei andato in discoteca? -Non mi va, non mi piace e poi domani ho da fare e non posso essere rincoglionito. È il cd di Noel Gallagher questo? -Sì. -Bello, non l'ho ancora ascoltato tutto. Io guido, lui seduto accanto. Christian dove devo girare qua che non mi ricordo? -A destra per andare a casa, sinistra camporella. 
Immagino nella mia testa la scena di me che giro a sinistra, lui che si volta a guardarmi, io che lo guardo velocemente, lui che sorride, io che parcheggio, lui che mi bacia, io che... no vabbè, basta. Invece giro a destra, perché lui scherzava perché scherza sempre. Perché io non sono una capace di fare queste cose. Perché lui ha la morosa da 2-3 anni. 
I venticinque minuti successivi sono una tortura. Il silenzio dei silenzi coperto da Noel che canta e una frase ogni tanto che cade nel vuoto. Arriviamo al paese. Puoi fare il giro largo che vedo se al solito posto c'è la pattuglia? Così so se devo fare l'altra strada per andare a casa, perché hanno ritirato un sacco di patenti. Faccio il giro largo, è un piacere allungare di un chilometro questa piacevole sensazione. Lo lascio davanti alla sua macchina, mentre cerca la chiave nelle tasche io sono già partita.

Per oggi ho di nuovo 15 anni, da domani torno a 26.

"Crazy, stupid, love" forse ti voglio bene (SPOILER!)

Mi rimetto la divisa da Grande Signora Esperta delle Commedie Romantiche perché ho un po' di cose da mettere in chiaro.
Oggetto: Crazy, Stupid, Love.
No, non è una recensione perché è del 2011 e ormai l'han visto tutti, ma anche perché perché io parlo solo dei film che mi sono entrati nel cuoricino o di quelli che sono troppo stupida per capire (a proposito, avevo detto che l'avrei riguardato e non l'ho fatto, che brutta persona).

Il mio problema, con Crazy, stupid, love, è che uno degli intrecci mi ricorda un altro film: Alfie.


Sono due film completamente diversi: perché il primo è la classica commedia romantica con finale vissero tutti felici e contenti, invece Alfie ha i momenti bui e ti lascia una tristezza che ciao (almeno a me).
Però c'è la storia lui-lei giovani, e in particolare il personaggioil Lui del film, identico: bellobellissimo, simpatico, brillante, estroverso, in grado di trovarsi 10 donne diverse a sera dicendo semplicemente "ciao". 

Quindi io faccio i paragoni.
  • Lei

Per loro due diventerei lesbica, sinceramente, forse lo sono già. Si va oltre il la odio perché è troppo figa, siamo al la amo perché vorrei essere lei.
Sienna Miller/Nikki in Alfie è bella come non è più stata in altri film, drogata spensierata, con la testa sulle nuvole, malata. Però fighissima, chi non ha sognato di pitturare una stanza con stivali e camicia sartoriale di lui, con i capelli alla Brigitte Bardot e lo smokey eyes perenne? Io sempre.
Emma Stone/Hannah è adorabile, non ci sono altre parole per descriverla. Non è bellissima fisicamente, non è una di quelle che dici 'mmazza che gnocca, però è talmente adorabile che è stupenda. È Figa con la F maiuscola, che è un concetto che va oltre l'essere gnocca. Non ho visto il film doppiato e non lo voglio vedere, perché sono convinta che si perde metà di tutto. Per me lei è tutto il film, e protagonista di un paio di scene che sono già ovunque.

  • Lui

Jude Law/Alfie, devo veramente mettermi a parlare di lui? Devo mettermi a parlare di lui in questo film? Io dico di no, voglio mantenere quel briciolo di dignità che mi è rimasta.
Ryan Gosling/Jacob è, boh, NO. Mi viene da paragonarli, loro due, e poi mi incazzo perché non c'è paragone. Sì vabbè, addominali fotoscioppati, ma poi? Ha l'espressività di un manichino, sempre con la stessa faccia.


Nella testimonianza fotografica abbiamo rispettivamente:
- Jacob che fa una faccia buffa di fronte a Hannah imbarazzata che dice cose strane
- Jacob che tratta Steve Carrell/Cal come un pezzente perché è vestito male
- Jacob che fa il figo e parte per la caccia
Tre situazioni, tre identiche fronti corrucciate che Ryan stai attento che se continui così a 40 anni ti tocca fare il ritocchino per distendere le rughe come George Clooney.
Non è brutto, ma non è bello e non è neanche carino (scusa Annina ♥). Normale e con gli occhi troppo vicini (la malattia di Ryan Reynolds). Cos'ha di speciale? Non capisco, dev'esserci qualcosa che non vedo dato che il mondo è impazzito per lui, però oh, qualcuno mi spieghi dov'è bello, per favore. 
E poi, non mi piace nemmeno quando parla: sempre lo stesso tono di voce che andrà bene per Drive dove spiccica tre parole in tutto, ma in una commedietta, bah. In più sembra uno straniero che parla inglese molto bene, ma ho scoperto che è canadese, magari è quello (Jude è inglese, che cioè, ciao).

Recensione prolissa: Crazy, stupid, love new entry nella classifica delle commedie romantiche da vedere, bellissimo nonostante Ryan Gosling.

PS: Ah sì, poi c'è anche la storia dei "vecchi" con Steve Carrell e Julianne Moore a 50 anni gnocca come poche, però vabbè.

Piccole fissazioni quotidiane

E si è capito insomma, che non è un bel periodo questo.
Tra cuore incerottato che pare una mummia, notizie brutte di quelle che non vanno dette nei blog scemi, sconforto da "non combinerò mai niente nella mia vita" che non fa dormire la notte, fa passare in ansia le giornate, venire il mal di stomaco e scoppiare a piangere mentre lavi i piatti o fai step in palestra.
Ieri sera Madre è entrata in camera mia, di proposito, con me dentro, a portarmi un cioccolatino così ti tiri un po' su, che è una cosa che ha del pazzesco, del fenomenale, del paranormale.

Però ci sono delle piccole cose che aiutano, cose che ti concentri, pensi forteforteforte e un pochino il peso sullo stomaco passa.
  • I palloncini. Che dice, i palloncini? E' pazza. Può essere, ma anche no. Perché quando non va, io apro la mia cartellina "Flying away", e guardo i palloncini. Immagino di essere quell'omino qui sotto, appeso ai palloncini colorati, oppure di entrare in una stanza piena di e buttarmici, e per un attimo respiro di nuovo.
  • Il tatuaggio. Pensare di trovare il coraggio di farlo, presto o tardi. Proprio qui sull'esterno del braccio, due o tre parole al massimo in un carattere semplice e infantile. Magari un giorno, quando non rischierò di venire cacciata di casa dai miei.
  • Il soft-porno su Tumblr. Dove sta il bello nel guardare culi sodi stretti dentro culotte con i fiocchetti, pance piatte e la sempre in voga accoppiata slip+parigine, ancora non l'ho capito, però ho la fissa. Forse il mio lato lesbo si esprime solo su Tumblr.
  • Lost. In consapevole ritardo rispetto a TUTTO IL RESTO DEL MONDO ho iniziato Lost e mi sono già innamorata: 1. dell'accento di Charlie 2. di Sawyer, ché Jack è buono e noiooooso e chi lo vuole (notare la fossetta prego).
  • La palestra. Mi sono presa della fissata perché da un paio di mesi ci vado tutti i giorni, e mi viene un po' da ridere perché il mio culo e le mie maniglie dell'amore non sembrano essere d'accordo con questa definizione. Madre è passata da "Hai la pancia, forse è il caso che smetti di mangiare" a "Quanto hai perso? Stai sparendo".
    Ho ingaggiato una personalissima guerra con il mio interno coscia, dato che il davanticoscia e il retrocoscia si sono abbastanza rassodati (non ridotti - MAGARI - solo rassodati) e aspettano che io abbia la voglia di comprare una di quelle cremine magiche che fanno anche la pelle decente, mentre l'interno coscia rimane floscetto, sporgente, che mi vien voglia di prendere un coltello e tagliare delle fettine da impanare per la cena (NO Michela, NON SI IMPANA! Devi fare le scaloppe, non impanare!).
    Obiettivo (soft porno 2):
  • Coso. Chiamato anche "l'adorabile" per evidenti motivi. Uno stupido che ha deciso che gli piaccio, ora che ho il cuore incerottato, che sto sperimentando per la prima volta come si possano avere delle crisi d'astinenza da una persona, che immagino la mia vita da zitella senza mai più un uomo intorno.
    Coso l'ho conosciuto da qualche settimana e mi è stato più vicino di tutti, forse è l'unico che mi è stato vicino di quelli che conosco. Coso ha gli occhi scuri, i capelli rasati, il pearcing sulla lingua e un tatuaggio sul costato. Coso mi ha ordinato di chiamarlo quando sono in crisi e mi abbraccia un sacco, mi manda i messaggi dolci e quelli strappamutande.
    Il tempismo non è dei migliori, Coso 6-7 mesi fa sarebbe stato un ottimo fidanzato, per ora la mia è carenza d'affetto, e Coso non mi fa pensare.
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