"Please, please, please, let me get what I want"

Mai corerghe drio ai corridori. 
Cosi diceva mia nonna. Mai inseguire un corridore, andrà sempre più veloce e non riuscirai mai a prenderlo. Eppure conservi la tendenza a correre. Cercare di star dietro a qualcuno che starebbe bene anche senza di te, forse meglio. A volte provi a lasciarlo correre per un po', convinto che a un certo punto si fermerà per aspettarti. Ma è un corridore, e i corridori non si fermano. A volte ti dici che non sei un corridore tanto convinto, che se volessi potresti trovare la forza di andare più veloce e raggiungerlo. Ti convinci di essere dalla parte giusta, di avere ragione, è il corridore che sbaglia, e allora lo lasci andare. Il problema è che lui va, senza nemmeno voltarsi. Poco male, nel mare ci sono tanti pesci.
Ma cosa succede se invece nel mare ci sono solo corridori?
Impossibile, non possono essere tutti corridori. Vuol dire che il problema non sono gli altri, il problema sei tu. Tu vai troppo piano per chiunque. Vorresti accelerare, ma come si fa? Una vita con il freno a mano tirato, una vita a camminare. Come si inizia a correre? Rimandi, rimandi. Ma rimandare non serve. Da sempre in attesa di una svolta, ma la svolta sei tu che la chiami. Non funziona se fai un passo in avanti e 3 indietro.



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