Prendo spunto da...

Leggere questo post, di questa ragazza (non ti arrabbi vero? l'ho scritto che non è idea mia, ti prego non ti arrabbiare!) mi ha fatto venire in mente una cosa spaventosa... No, ok il suo post è romantico/dolce/diabete-vieni-a-me (si vede che sono single si?) e racconta, mi pare di capire, di come lei e il suo lui hanno romanticamente iniziato a conoscersi attraverso un diario in comune.

Il fatto è che pure io avevo fatto una cosa del genere: diario tenuto in condivisione con la mia migliore amica. Alle medie. Ora, io e lei eravamo in classe insieme, abitavamo (e abitiamo ancora) a circa 300 metri di distanza, e diciamo tre pomeriggi su sei facevamo i compiti insieme a casa sua o mia (non la vedo da tipo due anni, com'è successo?). Quante cose potevamo avere da scriverci? Ecco, appunto.

Rileggere quella roba è un trauma, mi ha fatto ricordare/riscoprire tante cose:
1. Mi firmavo "Mela" perchè sul "Cioè" c'era una che si chiamava Michela e si firmava Mela. Io leggevo "Cioè", si. Poi crescendo sono passata a Top Girl, poi Glamour e infine sono rinsavita.
2. In una pagina sono innamoratissima di Cristian, la pagina dopo di Michele, tutti e due amici di mio fratello. A guardarli adesso mica avevo brutti gusti..
3. Mi piacevano anche altri, tra cui un certo Riccardo che non ricordo assolutamente chi sia.
4. La progettazione del biglietto di San Valentino da spedire a un ragazzo che lei aveva visto una sola volta ha richiesto 13 lettere di domanda-risposta.
5. Noi odiavamo tutte le nostre compagne di classe.
6. Sono stata 3 giorni in ospedale e non mi ricordo perchè.

Testimonianza fotografica:
La precisazione (non tu) mi pare una cosa notevole.

E per ultimo una chicca, una delle parti più significative del diario: la prima "pagina dei fighi", foglio con i nomi di tutti i ragazzi degni di nota.


Cristian: ancora amico del Fratello, ancora carino (anche se alto un metro e un tappo).
Alex: piaceva a tutte alle medie, perchè non lo so. Poi oggi droga e incidenti stradali vari, ecco lasciamo perdere.
Pierangelo: è il ragazzo del biglietto di San Valentino, io non l'ho mai visto. Il biglietto è stato spedito ma non ha mai ricevuto risposta, chissà magari neanche esiste!
Riccardo C: bello bello bello.
Riccardo F: eh, boh!
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