E' lunedì, sono le 20.36, e io sono rincoglionita.
No, non sto parlando della mia condizione di nascita. Non mi sono alzata più presto del solito. Non ho lavorato tantissimo senza pausa pranzo e con gli straordinari.
Io sto smaltendo.
Ho un sonno porco. E il problema è che non sono andata a letto tardi ieri, nemmeno sabato. Ma venerdì.
Rendiamoci conto.
Vabbè dai, non è che sono andata a letto tardi, non ho proprio dormito.
Ho quindi capito che la vita da ggiovane non fa per me.
Cioè scherziamo?
- Partire per Jesolo alle 21:30 con un borsone con dentro due cose.
- Arrivare a destinazione che la padrona di casa sta in pratica ancora uscendo dalla tangenziale a Milano.
- Andare a sedersi su un lettino in spiaggia, bagnarsi i piedi e guardare i tedeschi fare il bagno (anche se questa scena era fighissima, mi sentivo un sacco Marissa su O.C., mi mancava solo la bottiglia di Vodka nella borsetta di Chanel, e anche la borsetta di Chanel)
- Scavalcare il muretto di recinzione di una casa e pregare non ci fosse nessuno in giardino o in strada ad assistere alla pietosa scena.
- Passare l'ora successiva su un lettino al freddo e al gelo e quasi addormentarsi.
- Accendere una grigliata a mezzanotte.
- Iniziare a mangiare alle 2:00 del mattino con una persona conosciuta e 8 mai viste prima.
- Andare a dormire alle 6:00, su un divano letto in orizzontale, con altre due persone.
- Alzarsi alle 8:00 e scendere in piscina.
- Passare la giornata a tuffarsi, prendere il sole, mangiare gelato e fette di ananas dell'Esselunga (occhei, questo sì lo posso fare).
'nzomma.
Sabato son tornata a casa e alle 22:00 ero già a letto.
Ho dormito 12 ore.
Ho vegetato tutto il giorno.
E adesso, sono ancora morta.
Ho 25 anni e sono vecchia.
PS: Volevo caricare la foto della piscina per pateticamente vantarmi di una casa non mia, ma Gugol oggi mi è avverso e quindi gnente. Me tapina.