Post a breve termine

Ciao Ansia, ciao.
Eri in ferie anche tu? E sei tornata oggi, di botto, mentre mi spalmavo la Prep sulla pancia scottata. 
Ti ho visto in realtà, che eri sempre lì, anche l'altro giorno nascosta dietro il bordo della piscina.

E' venerdì, e le ferie sono finite, perchè domani è sabato e poi c'è domenica ed è come un fine settimana normale. E poi ci sarà lunedì.
Non me l'avevano detto che quando lavori l'estate dura così pochi giorni, neanche il tempo di rendersi conto che fa caldissimo, perchè in ufficio c'è l'aria condizionata che ti costringe a stare con le maniche lunghe il 30 luglio. Giusto due puntate al mare, per abbandonare il colore che durante l'anno ti ha da sempre garantito il soprannome di Casper/lampadina. Neanche il tempo di fare il giro delle canottiere leggerissime, di abituarsi ad andare in giro senza il fondotinta che finalmente non serve, che è già ora di tirare fuori il giubbino in pelle.

Il tempo passa veloce e in poco tempo arriverà metà ottobre, e a metà ottobre sarò a piedi, di nuovo. E' ora di ricominciare con i cv, con le bacheche del lavoro e Infojobs, a chiedere in giro. E a pensare di partire.
La Marta lo dice sul serio A Milano ho lasciato l'appartamento, ne devo trovare un altro per settembre e vieni là con me, Madre lo dice per scherzo Se c'è da pagare un biglietto si fa, vai e parti.
L'ha fatto la Anna no? E anche Cristiano. E Stefano!
Se non lo fai adesso, quando le fai queste cose? Lo fanno tutti, perchè tu no?
Perchè sono idiota.
Altro che paura dei cambiamenti, qua c'è del patologico. Mi serve un lavaggio del cervello, una seduta di ipnosi che mi espianti certi pensieri, un programma tipo quelli di mtv dove all'inizio sei timido e sfigato e in due giorni diventi chi hai sempre voluto essere.

Ecco, uno di quei post che il mio cervello malato si vergogna perfino di scrivere, che già me la sento laggente Ma è cretina/E cosa ci vuole/Ma vaffanculo scema.
Mi calma pensare che il tasto "Cancella" è lì a disposizione.

Ciao Ansia, bentornata.

Metto Federica Pellegrini nel titolo che così vengono a leggere tutti i tifosi e mi insultano

Ho un pensiero da tanto tempo, e oggi sono incappata in questo:


Abbiamo anche un supporto uditivo, che qua non ci si fa mancare niente:


Aperta parentesi.
1. Bravissima Federica Pellegrini sei tutti noi ti amiamo siamo orgogliosi di te.
2. Sei antipatica, non ci posso fare niente, non ti sopporto. 
3. Ah con Marin vi siete mollati? Quindi adesso è libero? Mmm inizi già a piacermi di più Fede.
Chiusa parentesi, continuo.

La Pellegrini è veneta. Io sono veneta. 
La Pellegrini è di Spinea. Io non sono di Spinea, però diciamo che non sto dall'altra parte del mondo come vorrei.

Io quando la sento parlare non ci posso fare niente, mi vengono i brividi, mi aspetto da un momento all'altro che le parta un ghesboro o una bestemmia in diretta sulla rai. Quella cantilena e quelle vocali lunghissime trascinate. Pelle d'oca e non positiva.
Il problema è che io potrei parlare così, ma non mi sono mai sentita. Dovrei farmi ascoltare da qualcuno non veneto e farmi dire quanto schifo faccio quando parlo, in modo poi da suicidarmi in tutta libertà.
E quando succede qualcosa in Veneto e intervistano laggente per strada? No per carità, che mezzi neanche sono capaci di parlare in italiano e rispondono in dialetto tra praticamente e insomma.
Io non ce la posso fare a sentire la gente parlare. Peggio non ce n'è, forse giusto giusto il bergamasco duro, e il napoletano. No 'spetta, anche il romano burino non lo posso reggere, quello di Amendola pe' capisse.

Il modo di parlare è importante, cioè, puoi essere figo finchè vuoi, ma se poi mi parli cosi:


Tra buei, areo e non so cos'altro, ritirati amico.

Io dovevo nascere a Torino, con quel modo di dire le consonanti così delicato, con le vocali tutte aperte, aaaaaah solo a pensarci, vabbè meglio che sto zitta che di reputazione me n'è rimasta poca.
O come quando mi telefona la gente di Milano, io ve lo dico, per me son tutti strafighi. Uno che parla così io me lo vedo che deve essere figo per forza, e se non è figo io lo vedo figo lo stesso (tranne il caso bauscia/cumenda, lì proprio no). 

Non sto scherzando. Ieri c'era sto tizio qua in ufficio che parlava con la mia capa, neanche l'avevo guardato bene in faccia, ma dopo averlo sentito per un'ora continuare a dire le newsletter dei genitOOOri e le newsletter dei non genitOOOri con questa O superaperta...eh, cazzo.
Solo che poi si è messo a raccontare dei preparativi del suo matrimonio la settimana prossima, e niente.

Lo so che non c'entra, ma Madre mi chiama (anche) Mafalda

Urge aggiornamento sulla mia situazione sentimentale.
Il fatto che io non scriva da un bel po' di essermi innamorata non vuol dire che nella realtà non lo stia facendo tre volte al giorno, e infatti basta vedere il turbinio di ormoni che si scatenano ogni giorno quando alle 13.25 entro in mensa. Io non so dove si nascondano tutti quei giovinotti durante il giorno, probabilmente nei sotterranei di cui ignoro l'esistenza, però in giro per gli uffici io non ne ho mai visto uno: son tutte donne e se non sono donne sono gay.

Questi però sono amori superficiali. Ce ne sono di ben più seri e importanti in corso: primo tra tutti, il mio amore del treno.
Moro occhi scuri. Spalle larghe, larghissime. Bicipiti da palestra (sono bicipiti quelli tra il gomito e la spalla, si?). Borsa del pc nera. Sempre jeans con maglietta/polo nera, bianca, a righe. Iphone. Mani belle. Non è il mio tipo per niente, se si considera che il mio genere sarebbe più o meno questo:

Non Adam Brody eh, ma Seth Cohen, cioè la versione sfigata.

Quando ho iniziato a prendere questo treno l'ho notato subito scendere alla mia stessa fermata, e qualche settimana fa mi si è seduto davanti: notiziona! Sale due fermate dopo di me.
La fine.
Non sto neanche a descrivere l'ansia che mi viene la mattina al momento di salire sul treno: beccare il vagone su cui 10 minuti dopo salirà anche lui non è un'impresa facile, essendo io al momento sprovvista di poteri paranormali.

Il mondo mi suggerisce di salutarlo, parlarci, lasciarli un bigliettino con il numero di telefono/la mail.


Ma te par? Dovrei avere il coraggio di parlarci?
IO?
Lasciamo stare.
E poi non erano gli uomini a doverci provare una volta?

Oggi però, mentre ero in uno stato di profonda disperazione per la cancellazione di tre cazzo di treni grazie allo sciopero di Trenitalia... eccolo che arriva. Un raggio di luce.
E allora la mia speranza si accende:
adesso vado sul binario, mi avvicino alla zona dove sta andando lui e SICURO ci scappano le due parole sullo sciopero, sui treni cancellati. Lui vede che io sono già qui e mi chiede se so qualcosa sugli orari. Due parole, la prossima volta che ci vediamo ci salutiamo, e poi ci parlerò!

Si, ovvio.
Solo che lui si ferma in culo al binario a 200 metri dalle altre 4 persone presenti. E io cosa devo fare, andare lì dove c'è solo lui solo soletto? Antisgamo proprio.

Quindi niente.
Ci vediamo lunedì alle 08:03, quando dovrò per l'ennesima volta decidere se salire sul penultimo o sul terzultimo binario sulla base dell'ispirazione del momento.


A quanto pare qua si è giovani per finta

E' lunedì, sono le 20.36, e io sono rincoglionita.
No, non sto parlando della mia condizione di nascita. Non mi sono alzata più presto del solito. Non ho lavorato tantissimo senza pausa pranzo e con gli straordinari.
Io sto smaltendo.

Ho un sonno porco. E il problema è che non sono andata a letto tardi ieri, nemmeno sabato. Ma venerdì.
Rendiamoci conto.
Vabbè dai, non è che sono andata a letto tardi, non ho proprio dormito.

Ho quindi capito che la vita da ggiovane non fa per me.
Cioè scherziamo?

- Partire per Jesolo alle 21:30 con un borsone con dentro due cose.
- Arrivare a destinazione che la padrona di casa sta in pratica ancora uscendo dalla tangenziale a Milano.
- Andare a sedersi su un lettino in spiaggia, bagnarsi i piedi e guardare i tedeschi fare il bagno (anche se questa scena era fighissima, mi sentivo un sacco Marissa su O.C., mi mancava solo la bottiglia di Vodka nella borsetta di Chanel, e anche la borsetta di Chanel)
- Scavalcare il muretto di recinzione di una casa e pregare non ci fosse nessuno in giardino o in strada ad assistere alla pietosa scena.
- Passare l'ora successiva su un lettino al freddo e al gelo e quasi addormentarsi.
- Accendere una grigliata a mezzanotte.
- Iniziare a mangiare alle 2:00 del mattino con una persona conosciuta e 8 mai viste prima.
- Andare a dormire alle 6:00, su un divano letto in orizzontale, con altre due persone.
- Alzarsi alle 8:00 e scendere in piscina.
- Passare la giornata a tuffarsi, prendere il sole, mangiare gelato e fette di ananas dell'Esselunga (occhei, questo sì lo posso fare).

'nzomma.
Sabato son tornata a casa e alle 22:00 ero già a letto.
Ho dormito 12 ore.
Ho vegetato tutto il giorno.
E adesso, sono ancora morta.

Ho 25 anni e sono vecchia.


PS: Volevo caricare la foto della piscina per pateticamente vantarmi di una casa non mia, ma Gugol oggi mi è avverso e quindi gnente. Me tapina.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...