La mia sulle 50 sfumature

Partiamo dal fatto che io ho letto i libri. Tutti - e - tre. Perché ho letto i libri? Per lo stesso motivo per cui ho comprato la Naked Basics pur non avendo mai usato un ombretto in vita mia: perché tutte le mie amiche ce l'hanno. Per lo stesso motivo per cui ho comprato i dentifrici Marvis: perché tutti ne parlano e volevo provare di cosa sanno.
Se tutti parlano di qualcosa ti viene voglia di saperne di più, di partecipare alle discussioni, di capire. 
La maggior parte della gente critica a priori, io nella maggior parte me ne frego ma stavolta i libri li ho letti. Li ho scaricati sul fu Kobo e quindi non ci ho speso soldi, va meglio così?
Il libro è brutto proprio oggettivamente, è scritto male, con periodi brevi e semplici come i pensierini che scrivi alle elementari. La storia è ridicola, con questa vergine che all'improvviso diventa una zoccola e che soprattutto si scopre dea del sesso alla sua prima volta. Tutto qui, nient'altro, niente storia di contorno niente altri personaggi a riempire. Zero. I personaggi sono banali perché la povera imbranata che redime il ricco stronzo l'abbiamo già vista in un milione di commedie romantiche. Io ho trovato che faccia anche molto ridere: voglio dire, questi scopano finché lui le dice "Ana vieni!" e oh, incredibile, lei viene.

Il libro è brutto, va bene, ma ci sono tanti libri brutti: per alcuni lo scopriamo dopo che son brutti, per altri lo sappiamo in partenza ma li leggiamo comunque. Io ho letto alcuni libri di Baricco e un paio di I love shopping, per esempio. Per questi mi devo vergognare un po' di meno?

Ho scaricato il film e oh, magia, è brutto anche lui! All'inizio ho avuto anche un deja-vu con Twilight - altro libro/film di rara bruttezza - perché la fase del "ti amo ma non posso perché ti farei del male" è praticamente i-den-ti-ca, comprese le facce mono-espressive dei due, che dovrebbero esprimere la profondità del desiderio trattenuto e invece pare che abbiano la pancia che brontola. 
Vorrei raccontare un po' cosa succede ma praticamente non succede niente. Lui le ordina di mangiare e le compra delle cose. Ogni tanto scopano. Lui vuole farle firmare un contratto. Lei ha sempre i capelli spettinati e delle scarpe orrende.
Le cose che mi sono rimaste più imprese sono che lei ha il doppio mento ma ha un bel culo e che Jamie è l'unico uomo al mondo che preferisco con la barba (e anche lui ha un notevole culo).

È molto divertente poi vedere il rapporto della gente con il film:
_ Le donne eccitate per l'uscita del film come i nerd lo sono per l'ultimo capitolo di Star Wars. Facebook è pieno, devo purtroppo ammettere di aver letto almeno quattro mie ex compagne di corso che non vedevano l'ora.
_ Quelle che "mi costringono ad andare a vederlo / Lo vado a vedere solo per prenderlo in giro" che si trovano principalmente su Twitter, dove da quello che ho capito sei una persona ok solo se passi le giornate a guardare Uomini e donne + Amici + L'isola dei famosi. Evidentemente esiste lo Schifo di serie A e lo schifo di serie B.
_ Le gran esperte del sesso estremo, si dice BSDM - ho gugolato, che si indignano per come viene trattato il tema, per come vengono banalizzate le varie pratiche, per come non venga approndita la grande profondità psicologica del "lo famo strano", e che approfittano per vantarsi della loro esperienza sciorinando liste di termini che io non ho mai sentito in vita mia ma che suppongo si possano tradurre con frustini, manette e cose che servono per legare.

Devo ancora decidere quali mi fanno ridere di più.

Foto da fare se volete essere fighi su Instagram

Un mio personalissimo elenco delle Cose che hanno stancato su Instagram, stilato perché è ora di dire basta a questi profili tutti uguali con la gente che nei commenti chiede "che app hai usato? che filtro è?" per potre replicare l'ennesimo profilo ancora uguale.
Ho intitolato il post Foto da fare se volete essere fighi su Instagram perché è vero che vorrei farmi dei nemici dato che dai nemici viene la fama, però sono anche una persona troppo adorabile e ho paura che mi insultino e soprattutto, potrebbe succedere che domani io faccia una delle foto seguenti per cercare di entrare nell'olimpo dei fighi di IG.
Non si sa mai, in guerra e Instagram tutto è lecito.

Dunque, foto che non devono mancare sul vostro profilo:

Le foto su sfondo bianco di tre cose perfettamente allineate, oppure disordinate ma disordinate in modo pensato come sono disordinate le case dei film, non la tua dopo che ti sei cambiata 4 volte perché poi avevi la riunione con il capo del capo e non sapevi cosa metterti



Gli agrumi: arance, limoni, lime, pompelmi con special guest il kiwi, tutti tagliati a metà e in quantità che basterebbero a fare spremute per una famiglia di 12 persone di quelle che partecipa a Extreme make over house edition e costruiscono una casa a tre piani con il cartoncino e la vinavil. 


Le foto delle case ordinatissime, talmente ordinate che sembrano prese da catalogo ikea, senza un cenno di vita umana: niente occhiali da sole e chiavi appoggiate in giro, il bordo di un tappeto stropicciato, un giornale con le orecchie e non in una torre usato come comodino, una candela già usata con la cera un po' nera, un cassetto non perfettamente chiuso.


L'accoppiata gambe con parigine o calzettoni grossi in lana + tazze in equilibrio precario appoggiate sul letto, con le gambe leggermente piegate che il ginocchio sembra più sottile e la ciccia di cosce e polpacci va in basso e non si vede, la mano mollemente appoggiata accanto a tenere la tazza che se fossi io mi si rovescerebbe in 3,4 secondi.



Il minimal: muri azzurri attraversati da grondaie arancioni, balconi aperti perfettamente simmetrici, silouette di montagne con un solitario alberello più spaurito della molecola dell'acqua Lete, cose architettoniche di sconosciuta utilità e origine che si ergono alte nel cielo.
 


I tulipani e le peonie, le peonie e i tulipani, che gli altri fiori a noi ci fanno schifo. Preferibilmente rosini o bianchi e messi su secchi o barattoli o cesti di vimini.


I grandi successi della mia vita

Quando avrò dei nipoti, se mai avrò dei nipoti, racconterò loro i grandi risultati che ho raggiunto nella mia vita. Lo farò con serenità, con il sorriso sulle labbra e con quel pizzico di boria che è giusto che i nonni abbiano. 

* quando sono riuscita a coprirmi le tette con i capelli
* quando, togliendo le lenti a contatto contemporaneamente, ho fatto cadere entrambe le lenti nel contenitore, ognuna nel suo compartimento
* quando sono riuscita a leggere Anna Karenina in meno di un mese
* quando ho sostituito il mio capo in una riunione con i partner islandesi senza andare in autocombustione per arrossimento
* quando ho montato un attaccapanni da sola
* quando per la prima volta ho cantato Mr Brightside tutta di seguito, con tutte le parole giuste e senza rimanere indietro e senza incasinarmi nella parte "she's/he's/she's/he's"
* quando sono andata a vivere da sola prima di mio fratello e con uno stipendo molto più basso del suo
* quando un mio post ha superato le 4000 visualizzazioni
* quando ho preparato i macaron perfetti: buoni, belli e instagrammabili. E anche di quando ho preparato una Lemon meringue pie più bella di quella dei concorrenti di Bake off

E lo farò rimpinzandoli di frittelle, ma preparate con il latte d'avena perché le devo mangiare anch'io.

Mi serve una diet-nanny

Mi ero messa a dieta.
Una dieta un po’ psicopatica: con uno schemino delle combinazioni e un elenco gigante su excel con gli alimenti che ogni giorno puoi e non puoi mangiare. E due colazioni a settimana di proteine+verdura [sì, aiuto]. Mi ero fatta la tabella con i pasti di tutta la settimana rispettando il filone excel. Ho perfino mangiato la frittata di albumi a colazione.

Non ero mai riuscita a seguire una dieta ma questa volta ero convinta: dura solo 4 settimane e la mia capa, che me l’ha consigliata, è visibilmente dimagrita e dice che sua sorella ha perso 7 kg. Continua poi a dire che si sente leggera, che sta bene, che non ha più mal di testa e ha più energie.
L’ho fatta per due settimane, l’ho interrotta. L’ho fatta per altre due settimane. Forse sono riuscita a seguirla proprio perché era così difficile, l’ho presa come un lavoro.
In due settimane avevo perso quasi 2 kg, poi ho sfanculato tutto.

Non sono ancora riuscita a superare la mia tendenza a mangiare per sfogo. Sono capace di fare giorni a petto di pollo e passato di verdure e spuntini di frutta, poi però capita che sono triste [e capita spesso] e in un giro di supermercato faccio il pieno di schifezze e allora nel giro di un’ora se ne vanno un sacchetto di patatine, un pacco di Oreo, latte e cereali e un pacchetto di coche cole Haribo. Fino a scoppiare. Sì, lo so che non è normale.

Ora mi ci sono rimessa e lo scrivo qui, così se lo rifaccio mi sgridate.

NB: Sì, gli Oreo sono senza lattosio, mannaggia a loro.
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