Sempre a controllare il conto in banca e attendere il superamento della fatidica soglia, sempre su immobiliare.it a cercare e innamorarmi di bilocali soltanto da una foto, sempre sul sito di Maison du monde a riempire il carrello.
Passo da momenti di sì ce la posso fare, i soldi mi bastano sicuramente, non morirò di fame e male che vada con il buono pasto del lavoro mi prendo da mangiare anche per la cena così risparmio su quello a momenti di totale sconforto in cui faccio i conti che mi corrodono fino all'ultimo centesimo e incubi in cui mi si rompe la macchina e devo pagare il dentista e mi siedo sopra agli occhiali e rompo le lenti e mi tocca andare da papà a chiedere soldi o peggio ancora tornare a casa.
La cosa che più mi da fastidio è questo bisogno che ho di avere sempre l'approvazione dei miei. Che lo vedo mio padre che quando tiro fuori l'argomento non fa una parola, mentre mia madre butta là dei tranquilli "se vai a vivere da sola poi non ce la fai e mi tocca venire a pulirti casa", che mi fanno innervosire e piangere e fare lo sciopero della parola per due settimane.
Allora mi dico che mi devo arrangiare, che basta che ci creda io e lo posso fare e mi tiro un po' su il morale, e poi però le faccio vedere un appartamento carino che mi piace ed è anche vicino a lavoro e lei ripete che prendo troppo poco e che i soldi mi basterebbero appena e dovrei rinunciare a tutto e torno nella depressione del vivrò da sola solo quando erediterò la casa dei miei genitori.
Mi arrabbio, mi costringo a non ascoltarla eppure eccomi là, appena lei dice "se proprio vuoi provare prova, ti fai un contratto di sei mesi o un anno e vedi se ce la fai" mi tranquillizzo e ci credo di nuovo.
Stupida.