Hai scoperto l'acqua calda è Mic?
No, non è quello il discorso. Sto proprio parlando dell'ansia/depressione post acquisto, a sostituire quella sensazione di leggerezza e soddisfazione che lo shopping dovrebbe dare.
E' successo tutto oggi, giornata di shopping invernale. Perché oggi? Cos'è successo di particolare rispetto al solito? Boh, niente. Boh.
Dunque stamattina presto, direzione outlet Noventa di Piave. L'outlet dove entrare fa male il cuoricino perchè ci sarebbero un milione di cose da comprare ma costano comunque un botto e quindi ogni volta finisci in profumeria a comprare smalti Mavala a 3,50 invece che 4.90.
Destinazione: Burberrry.
Obiettivo: camicia classica azzurra, step fondamentale per la mia transizione da studentessa a persona seria.
'nzomma, non posso andare in giro per sempre con jeans e la maglietta con i baffi o la stampa di Jessica Rabbit.
Parentesi. Burberry è il paradiso. Il regno dei non colori: panna, beige, nero, blu, varie tonalità del marrone. Non vedere fucsia/verde/arancione/viola in un intero negozio è una gioia. Dopo aver lasciato il cuore su tipo 15 trench diversi, ognuno dei quali costa più dello stipendio che attualmente prendo in due mesi, mi dirigo verso le camicie: prendo, provo, compro, esco.
E la traggeddia avvenne.
Già mentre ero in fila alla cassa leggevo il cartello che spiegava come fare a restituire la roba, nei successivi cinque minuti ho girato a caso sbavando distrattamente sulle vetrine e a pentirmi. Lunghi minuti di rimuginamenti durante il ritorno a casa in macchina.
Non contenta nel pomeriggio, dopo un pasto a base di carboidrati e un periodo abbastanza lungo di vegetazione sul letto a guardare il soffitto e soffrire mi sono lasciata convincere da Madreh a fare un giro "Che magari trovi le scarpe che volevi".
E le ho trovate cazzo, e mi son illusa che per aiutarmi ad uscire dallo stato di depressione in cui ero piombata avrebbe tirato fuori il portafoglio, e invece no. E sull'onda dell'euforia ho passato anche un altro negozio.
La sofferenza, non subito, ma di nuovo durante il ritorno in macchina. Fisica proprio, cioè il cinghiale della pubblicità sullo stomaco.
E poi non mi piace la piega che stanno prendendo le cose. Cos'è, tutto in una volta ho perso il diritto che siano i miei genitori a pagare per me? Tirare fuori il portafoglio è una cosa che non mi dona per niente.
Quindi, mi sono fino ad ora rifiutata di fare il conto di quanto ho speso. Ma prima o poi lo dovrò scrivere sull'agendina perché io sono una di quelle che scrive le spese sull'agendina. In pratica fra un po' mi verrà mal di pancia, già so.
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PS: Un sentito ringraziamento da parte mia e della mia famiggghia va ai signori Burberry, che hanno deciso di non produrre, o quantomeno di non vendere nel negozio sopracitato
questa ----------->

camicia da uomo, che ho scoperto oggi essere oggetto del desiderio di Fratello. Dunque, grazie signori Burberry, non avrei potuto sopportare di avere un fratello abbigliato da tamarro napoletano con la camicia stampata, i pantaloni bianchi e la catena al collo. Grazie.