Barba, per te miss Italia finisce qui

Forse il 2013 è stato l'anno della barba, forse era era già di moda prima, io non me lo ricordo. So che non ho mai visto tante barbe come nell'ultimo periodo.
E non dico la barba incolta di qualche giorno, quella del non-c'ho-voglia, intendo la barba stile amish, stile rabbino, stile la taglio con la forbicina. Quella che quando ti dicono che l'hanno appena tagliata è come quando noi andiamo dal parrucchiere e usciamo con mezzo centimetro in meno e la piega fatta e ci arrabbiamo se non se ne accorgono.
Il problema è che gli uomini amano le loro barbe, li vedi tutti orgogliosi che se la accarezzano, la guardano allo specchio, ci mettono il balsamo per renderla più morbida, manca poco che freghino alla fidanzata l'olio di Argan.

Su di me la barba ha lo stesso effetto dei capelli lunghi: rende gli uomini trasparenti.
Mi è capitato più volte di vedere un uomo con i capelli lunghi e meh, sì, niente di che e poi se li tagliava e minchia ma era così figo anche prima? Tipo Brad Pitt che nel periodo Vento di passioni/Sette anni in Tibet è diventato brutto. Per la barba è uguale. Ci sono delle eccezioni, ma sono rarissime, tipo dio Matheus Verdelho, l'unico uomo a stare bene con la barba. Che però sta comunque meglio senza.



Mi dicono che "ogni uomo con la barba è più bello" E GRAZIE, te credo, tutti sono più belli se gli nascondi mezza faccia. Allora io mi faccio crescere la frangia fino al mento e sono bellissima.

Per questo 2014 vorrei meno barbe, anzi, vorrei più barbe normali, che si vede appena il segno, che mentre limoni grattano ma poco poco.

E adesso, altri 12 libri de Il trono di spade

All'inizio dell'anno scorso avevo aggiunto questa pagina, volevo riuscire a contare quanti libri avrei letto durante l'anno. Sono arrivata a compilare fino al numero 11 e poi, come succede con tutti i propositi, me ne sono dimenticata.
L'ho aggiornata tutta adesso e non è stato difficile dato che per praticamente tre quarti dell'anno sono stata impegnata con Harry Potter e Il trono di spade, che ho finito piangendo e disperandomi praticamente l'altro ieri.
Non so se sono soddisfatta del numero, 31 libri vuol dire due libri e mezzo al mese che come media andrebbe bene. Probabilmente mi sembrano pochi perché ci sono due saghe.

Ho deciso di ripetere l'esperimento quest'anno, e di aggiungere degli obiettivi.
Voglio leggere la grande saga che mi manca, anche se molti me l'hanno sconsigliato, voglio leggere Il signore degli anelli. Ero convinta che il fantasy non facesse per me, e invece guarda un po', vado in fissa. E me ne rendo conto quando inizio a idealizzare questi scrittori in grado di inventarsi tutto un mondo di luoghi, personaggi e esseri più o meno umani oltre alle lingue, come fai a inventarti una lingua? Perché non lo posso fare io?
Voglio leggere i grandi classici che mi mancano: Anna Karenina, Guerra e pace, Delitto e castigo, I miserabili, Il conte di Montecristo. Voglio leggere qualche italiano, ma non ho idea di chi possa piacermi o di chi ci sia. Voglio leggere i nomi di cui ho sentito tanto parlare e che nella mia mente ho catalogato con l'etichetta "pipponi" [scusate gente esperta di letteratura, scusate] come Murakami, Grossman, Franzen, Roth.

Vedremo, vedremo.
Il kobo è pieno è aspetta solo di essere acceso.


Serie A 2013-14 - girone di ritorno

La stagione sportiva 2014 sta per iniziare, i calciatori hanno ripresto gli allenamenti e io sto già facendo il riscaldamento sulla pagina sportswear del sito di H&M.

Per quest'anno però sono indecisa: il corso di spinning è finito a dicembre, l'istruttore che tanto mi ha abbracciato e baciato in questi mesi [sempre sulle guance, mannaggia] è andato per la sua strada e ancora non si sa cosa succederà. Io però ho appena comprato il reggiseno sportivo e il cardiofrequenzimetro e adesso devo ammortizzare i miei investimenti.
Il corso di spinning sicuramente riprenderà ma non si sa con chi, sono un po' incazzata con la palestra perché non ha rinnovato il contratto alle mie speranze di limone quindi potrei iscrivermi da un'altra parte. Non so se farò ancora spinning, magari proverò qualcos'altro anche se temo che niente mi farà sudare tanto quando andare su e giù da quella bicicletta. E poi non ho ancora capito se è proprio l'attività giusta per le mie gamb[o]tte. So che mi farebbe bene il nuoto ma non riesco a immaginare niente di più noioso di fare vasche su e giù e la prospettiva di lavarmi e asciugarmi i capelli in spogliatoio non è molto allettante, piuttosto la corsa. Non credo che tornerò a fare semplicemente attrezzi, facendo il confronto con la fatica che facevo in un'ora di corso ho paura che facendo da sola si ottengano ben pochi risultati; in più uscendo la mattina alle 8 e tornando la sera alle 7 trovare la voglia di non andare subito a morire sul divano non è facile e sapere di avere un maestro che ti aspetta è un incentivo.

Per quest'anno ho grandi progetti: palestra minimo due volte la settimana, spalmaggio di fanghi e creme anticellulite Geomar regolari, alimentazione sana soprattutto a pranzo dove posso scegliere.
Ce la posso fare.
Sono convinta.
Sì, giuro.
Oh, è vero.

Cambiare è bello

Dicono che è bello cambiare, dicono che è da persone intelligenti, dicono che fa bene.
Dicono che le donne quando vogliono un cambiamento cambiano pettinatura o colore di capelli. Io non mi sono mai colorata i capelli, li taglio due volte l'anno, quando non riesco più a pettinarli dopo lo shampoo. Di solito vedo che iniziano ad aggrovigliarsi troppo, che anche dopo pochi minuti che li ho pettinati faccio fatica a passarci le mani attraverso e da lì a un paio di mesi trovo la voglia e il coraggio di chiamare il parrucchiere. Faccio sempre lo stesso taglio ormai da anni.
Che voglia dire qualcosa? Che sia solo un esempio della mia ansia da cambiamento?

Ogni tanto provo a cambiare.
Sto cercando di vestirmi di più come un'adulta, ho abbandonato le t-shirt a stampe sceme e ho collezionato camicette e bluse da signorina, ho confinato i jeans che tenevo nell'armadio come presenza rassicurante anche se troppo larghi-troppo a zampa-troppo boh in una scatola poco raggiungibile e li ho sostituiti con pantaloni quasi colorati. Ho comprato dei blazer e lasciato da parte i cardigan con i bottoncini sulle maniche di Zara.
Quest'estate, alla veneranda età di 2X anni, ho comprato delle gonne. L'ultima gonna che aveva villeggiato nel mio armadio era una longuette di jeans del periodo Spice girls, per capirci. E quindi ho comprato una gonna a pieghe e due vestiti. Poi ho comprato una gonna e un vestito invernali. Quando li metto a casa mi guardano ancora come un'aliena.
Qualche giorno fa ero in un negozio e cercavo una tuta, una cosa per stare in casa che in tuta al massimo ci vai a fare la spesa o in palestra prima di cambiarti. Niente di complicato dici. Trovo dei pantaloni, sono grigi, voglio anche la felpa ma grigia no che fa troppo pigiama, blu non c'è. C'è fucsia. Vabbè, la prendo fucsia, cosa vuoi che sia, è una tuta, la usi per stare in casa, non ti vede nessuno. Dovevo comprare altre cose, allora giro per il negozio con pantaloni e felpa in mano, mi guardo in giro con fare sospetto, pian piano inizio a tenere la felpa sul braccio e i pantaloni sopra, apro un po' il cappotto e la nascondo dentro... Niente, non ce l'ho fatta e l'ho rimessa al suo posto.

Per un cambiamento così grande non sono ancora pronta, credo che per il momento andrò a lavorare su ansia-paranoie-timidezza-acidità.
Per il fucsia devo diventare un pro.
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