20 cose da iniziare a fare
1. Bere molta acqua e the verde.
2. Smetterla con il pane che anche se non fa andare su i kg gonfia la pancia.
3. Mangiare frutta e verdura e cibi naturali.
4. Trovare la voglia di andare in palestra la sera alle 19, o andare a correre la sera alle 19, o farmi i circuiti dell'amica Gillian la sera alle 19.
5. Finire tutti i libri che inizio.
6. Andare a letto più tardi e smettere di fare lavoro-cena-telefilm-letto-lavoro-cena-telefilm-letto.
7. Smettere di pensare cose negative su me stessa.
8. Smettere di spaventarsi per il futuro.
9. Godere delle piccole cose.
10. SMETTERE DI GIUDICARSI E CONFRONTARSI AGLI ALTRI.
11. Smettere di prendere in giro chi fa yoga e meditazione. Provarci che magari serve a calmare l'ansia.
12. Non tirare fuori robe senza rimetterle dentro.
13. Evitare alimenti boh, complessi? Sì, anche perché non li posso più mangiare.
14. Fare stretching per aumentare la flessibilità. (è una roba porna? Boh occhei)
15. Ascoltare nuova musica.
16. Vivere in un posto ordinato.
17. Indossare i vestiti che mi rendono felice.
18. Buttare le cose che non mi servono.
19. Ricordarsi che il karma funziona, forse.
20. USCIRE. FUORI. NEL MONDO.
Perché mi piace Nick Hornby
Will non aveva mai voluto innamorarsi. Quando era capitato a qualcuno dei suoi amici, gli era sembrato che fosse un'esperienza piuttosto spiacevole: c'erano la perdita di sonno e di peso, l'infelicità di non essere corrisposti e la sospetta, assurda felicità di quando lo eri. Quelle erano persone che non riuscivano a controllarsi, o a difendersi, persone che, anche se magari solo per un po', non erano più contente di occupare il loro spazio, persone che non potevano più fare affidamento su una nuova giacca, sulla loro razione di erba e una replica pomerdiana di The Rockford Files per sentirsi complete.
Un ragazzo, Nick Hornby
Tanto ormai la Moleskine ce l'abbiamo tutti
E alla fine dell'anno ti compri la moleskine, perché è tradizione e lo fai ogni anno, perché un'agendina serve sempre. E poi ovvio, perché va di moda e fa figo avere Lei e non una a caso. Ogni anno sempre uguale sempre nera, perché è bello avere l'agendina seria che ti fa sentire un po' Hemingway anche se ci devi scrivere solo quando ti viene il ciclo e cambi le lenti a contatto.
E allora la sera vai a letto, ti siedi sotto le coperte al caldo, magari con la borsa dell'acqua calda sulle gambe e ti metti a segnare le cose che devi fare, gli impegni della settimana, la lista di quello che vorresti comprare.
Sì certo.
Forse il mondo fa così.
Il mondo ha bisogno di segnarsi le cose che deve fare perché sennò le dimentica.
Io no.
Io quando devo fare una cosa-comprare una cosa-andare in un posto sono ossessiva e ci penso ogni cinque secondi tanto che mi è impossibile dimenticare. Quando quella cosa è passata, il vuoto.
La mia è agenda viene riempita a posteriori: ho cambiato le lenti, ho fatto benzina, ho comprato una maglietta, sono andata qui e ho visto quella là.
Una femmina che si dimentica di aver comprato vestiti o collane? Sì, ciao, piacere mi chiamo alzheimer.
Devo per caso parlare anche della moleskine a quaderno, dove segno tutti i film che mi piacciono, tutte le canzoni che mi colpiscono, tutti i libri che leggo, che sennò me li dimentico e non so di averli letti? Il tutto naturalmente suddiviso per genere, occasione di ascolto, mi è piaciuto/non mi è piaciuto.
Ciao Alzheimer, io mi chiamo disturbo ossessivo compulsivo.
E allora la sera vai a letto, ti siedi sotto le coperte al caldo, magari con la borsa dell'acqua calda sulle gambe e ti metti a segnare le cose che devi fare, gli impegni della settimana, la lista di quello che vorresti comprare.
Sì certo.
Forse il mondo fa così.
Il mondo ha bisogno di segnarsi le cose che deve fare perché sennò le dimentica.
Io no.
Io quando devo fare una cosa-comprare una cosa-andare in un posto sono ossessiva e ci penso ogni cinque secondi tanto che mi è impossibile dimenticare. Quando quella cosa è passata, il vuoto.
La mia è agenda viene riempita a posteriori: ho cambiato le lenti, ho fatto benzina, ho comprato una maglietta, sono andata qui e ho visto quella là.
Una femmina che si dimentica di aver comprato vestiti o collane? Sì, ciao, piacere mi chiamo alzheimer.
Devo per caso parlare anche della moleskine a quaderno, dove segno tutti i film che mi piacciono, tutte le canzoni che mi colpiscono, tutti i libri che leggo, che sennò me li dimentico e non so di averli letti? Il tutto naturalmente suddiviso per genere, occasione di ascolto, mi è piaciuto/non mi è piaciuto.
Ciao Alzheimer, io mi chiamo disturbo ossessivo compulsivo.
Ignorante, e non nel senso "che ignora"
Quando ero alle elementari e medie era "ognuno".
Scrivevo dei temi oggettivamente fighissimi ignorando del tutto le tracce storiche, di letteratura e attualità e concentrandomi su quelli che mi piace chiamare temi scemi: il passare del tempo, lo spazio, fai finta che un oggetto che usi ogni giorno diventi animato. Quelle robe là.
Però mi impappinavo su certe parole, sempre quelle: "ognuno" e "qual è".
Presente quando hai due alternative e sai che una è giusta ma sistematicamente non ricordi qual è quella giusta.
Allora io adesso devo scrivere "ognuno", ma è "ognuno" o "ogniuno"? L'altra volta ho scritto sicuramente "ognuno" e me l'ha corretto, quindi è "ogniuno", fatta. E invece.
OGNI VOLTA.
E però non è cambiata.
Dici, uno cresce finisce di andare a scuola e alle superiori e all'università e alla fine impara a scrivere bene.
Eccerto.
E poi ti ritrovi a pensare se devi scrivere "altro che" o "altroché" e alla fine usi un'altra parola. Ma è "finora" o "fin'ora"? Beh io scrivo "fino ad ora" e la facciamo finita, per non parlare di quelli che osano nascere nella Repubblica ceca che mi raccomando è "ceca" e non "cieca" perché magari se dite loro che sono tutti orbi sono capaci di offendersi.
Ma è normale, cioè, cosa posso pretendere. Io non sono stata capace di dire correttamente telecomando fino a quando non ho avuto 12 anni.
Ciao, tecolomando.
Scrivevo dei temi oggettivamente fighissimi ignorando del tutto le tracce storiche, di letteratura e attualità e concentrandomi su quelli che mi piace chiamare temi scemi: il passare del tempo, lo spazio, fai finta che un oggetto che usi ogni giorno diventi animato. Quelle robe là.
Però mi impappinavo su certe parole, sempre quelle: "ognuno" e "qual è".
Presente quando hai due alternative e sai che una è giusta ma sistematicamente non ricordi qual è quella giusta.
Allora io adesso devo scrivere "ognuno", ma è "ognuno" o "ogniuno"? L'altra volta ho scritto sicuramente "ognuno" e me l'ha corretto, quindi è "ogniuno", fatta. E invece.
OGNI VOLTA.
E però non è cambiata.
Dici, uno cresce finisce di andare a scuola e alle superiori e all'università e alla fine impara a scrivere bene.
Eccerto.
E poi ti ritrovi a pensare se devi scrivere "altro che" o "altroché" e alla fine usi un'altra parola. Ma è "finora" o "fin'ora"? Beh io scrivo "fino ad ora" e la facciamo finita, per non parlare di quelli che osano nascere nella Repubblica ceca che mi raccomando è "ceca" e non "cieca" perché magari se dite loro che sono tutti orbi sono capaci di offendersi.
Ma è normale, cioè, cosa posso pretendere. Io non sono stata capace di dire correttamente telecomando fino a quando non ho avuto 12 anni.
Ciao, tecolomando.
Iscriviti a:
Post (Atom)