Io credo nel karma, è per questo che faccio la brava.
Non è perché sono una persona-bene, è che mi aspetto qualcosa in cambio.
Occhei, è anche perché non sono capace di fare la stronza, ma facciamo finta di no.
Io, quando sono in macchina mi fermo davanti alle strisce se c'è qualcuno che deve passare. Quando ci sono quegli incroci particolari, dove se sei sulla via sbagliata e c'è coda devi aspettare almeno un quarto d'ora, a meno che non si fermi qualcuno di magnanimo: IO sono quella persona, IO mi fermo e ti lascio passare prima di me ed è una cosa che mi da un benessere immediato, cioè mi sento proprio bene, e ti faccio anche un sorrisone, anche se è una cazzata.
Al supermercato, se ho un sacco di roba e chi è dietro di me ha solo una bottiglia lascio il mio posto. Lascio il posto anche alle vecchie che ti passano davanti fingendo di non capire e non accorgersi, e poi le fisso con superiorità.
Do una mano al tuo fidanzato che vuole organizzare per il tuo compleanno una festa a sorpresa e preparo quattro teglie di tiramisù, faccio accordi, carico tutto in macchina e faccio un km per dargli i dolci senza che tu ti accorga che è arrivata la sua macchina. Anche se non siamo più amiche come eravamo a 18 anni, anche se cerchiamo di non stare mai da sola perché è imbarazzante, e tutto quello di cui parliamo sono gossip e vestiti.
Ti presto lo smalto, ti tiro i capelli con la piastra se hai un appuntamento, accetto di fare giochetti da 12enne del tipo "Tu fai così/dici questo e vediamo cosa fa lui", per aiutarti a capire se pensa a te.
Se hai bisogno di sfogarti io ti ascolto anche per tre ore, anche alle tre di notte mentre vorrei stare a sognare Boateng.
Poi, però, mi aspetto che le altre persone facciano lo stesso. E non succede, quasi mai.
Infatti, alla fine, essere una brava persona: DUEPALLE.
E' Beautiful
Altro che triangolo Ridge-Brooke-Taylor, altro che Thorne-Macy-Darla, qua ci siamo io, lo stronzo e la stronza a fare il Beautiful della marca trevigiana. Forse però l'unica stronza della situazione sono io, eh.
Comunque adesso è finita sul serio e lo scrivo anche qua per mettere il punto definitivo. Un punto grande 25 metri quadri. Sarà almeno la quarta volta che lo scrivo, ma stavolta son convinta sul serio.
Quindi venerdì seratona WOW, sabato gli mando il messaggio disperato e rischio la morte per agitazione raccontando tutto a chiunque nel tentativo di sfogarmi, domenica si fa sentire e mi chiede di vederci, ci vediamo la sera e mi dice che non sa quello che vuole, che deve pensare e chiarirsi le idee e bon.
Io faccio la persona corretta, no? Lo lascio stare e spero che quell'altra **** faccia lo stesso.
Basta più sentito, però ziobilli sabato sera lo incontro perché abitiamo in Culonia e si va sempre negli stessi posti e lui è con LEI. E mi guarda ma solo quando io mi giro e non mi dice niente, e neanche il giorno dopo non mi chiama, non mi scrive, niente di niente.
E quindi basta, addio.
Sperando di tornare il più presto possibile a parlare delle cazzate che questo posto celeste Tiffany si merita.
Michela patetica - mode ON
Oggi ho scritto una dichiarazione d'amore.
Non volevo, giuro. Io avevo in mente un ultimatum, un "Scegli, o io o lei": volevo essere stronza, di quelle che si fanno valere e hanno il coraggio delle proprie azioni.
Credevo, perché all'ennesima rilettura, con i pensieri a metà tra l'ansia di aver messo tutto in piazza e la tranquillità del più-di-così-non-posso-fare, mi sono resa di conto di aver scritto una patetica dichiarazione d'amore.
Sprecata. Si dice così no? Lui non la merita. Però se non la meritasse non l'avrei scritta, eh.
Per la cronaca, non l'ho più sentito. Direi che ho la mia risposta.
Non volevo, giuro. Io avevo in mente un ultimatum, un "Scegli, o io o lei": volevo essere stronza, di quelle che si fanno valere e hanno il coraggio delle proprie azioni.
Credevo, perché all'ennesima rilettura, con i pensieri a metà tra l'ansia di aver messo tutto in piazza e la tranquillità del più-di-così-non-posso-fare, mi sono resa di conto di aver scritto una patetica dichiarazione d'amore.
Sprecata. Si dice così no? Lui non la merita. Però se non la meritasse non l'avrei scritta, eh.
Per la cronaca, non l'ho più sentito. Direi che ho la mia risposta.
Scarpe da sogno che lo so che le volete
Questo blog ha un fine, un obiettivo superiore, un'utilità sociale.
Me lo sento.
Non è che si può sempre parlare delle mie sfighe e paranoie. Io voglio servire a qualcosa, io voglio essere utile!
E' questo l'intento di questo post.
Me lo sento.
Non è che si può sempre parlare delle mie sfighe e paranoie. Io voglio servire a qualcosa, io voglio essere utile!
E' questo l'intento di questo post.
Non è una marchetta, perché nessuno si sogna di pagarmi per scrivere. E' un consiglio, da una persona che vi vuole bene e vuole farvi un favore.
Se sul sito XY ci fosse una Falabella grigia o una Muse two blu ad un prezzo stracciato, voi non me lo direste? Ma certo che sì, perché qua ci vogliamo bene. Quindi io ora voglio fare lo stesso, e farvi un regalo. Vi mostro il più bel paio di scarpe che esistano, e no, non serve che mi ringraziate...
Le immagini meritano di essere inserite così, grandi.
Non sono bellissime? Non sono le scarpe che ogni donna sogna di avere?
Così fini, così eleganti, portabili in qualsiasi occasione. E poi sono rosa cipria! Non è il colorissssimo della prossima stagione? No? Vabbè, chissene.
E non è finita, perché c'è un'altra buonissima notizia: sono scontate del 25% quindi costano solo 389,95€, cioè in pratica regalate.
Io sono estasiata.
Vado a fare il mio ordine prima che qualcuno si freghi tutti i 38.
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