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La casa che non ho arredato

La mia cosa preferita su Pinterest sono le immagini di arredamento: sì ok i vestiti, ma essendo io quasi immune alle mode hard core (pantaloni coulottes? jeans a zampa corti sopra la caviglia con le nappine sopra? scarpe in velluto? no grazie) continuo a pinnare gli stessi jeans skinny con i maglioni over grigi melange sopra t-shirt bianche basic. E poi le ricette, l'intimo sottile di pizzo, i gioiellini, i tatuaggi... tutto molto bello ma la vera passione è l'arredamento.
Avevo una generica board Dream home, che poi con il passare del tempo - e con l'avvicinarsi della possibilità di avere un contratto serio che avrebbe portato prestissimo ad avere una casa davvero mia e quindi il concreto bisogno di decidere come farla - si è suddivisa in una serie di board dedicate alle varie stanze. Poi a lavoro è tutto sfumato, e così anche il sogno della casa *trattiene una lacrima*. 
Si vede che mi brucia eh? Eh, sì. 

Quello che mi rimane sono delle bellissime idee per una casa bellissima che forse un giorno avrò: chissà dove, chissà quando.

Il fatto che la board Cool kitchens abbia cinque volte i pin rispetto a tutte le altre stanze è abbastanza indicativo: la cucina è la mia stanza preferita e quella su cui ho davvero le idee chiare. Mi piacciono le piastrelline piccole bianche e i lavandini in ceramica (ma se ci cade un piatto e si sbeccano? No vero?), le vetrinette di vetro e le finestre in mezzo al cazzo, che sono probabilmente un retaggio dei tanti film americani visti, dove non si sa perché, davanti al lavello hanno sempre la finestra - mi piacciono tantissimo infatti anche quegli affari per far asciugare i piatti sul lato del lavandino, scomodissimi immagino dato che occupano spazio inutilmente e ti costringono ad asciugare i piatti (credo che non lo farei mai e quindi finirei per usarli prendendoli direttamente da lì, non il massimo). Credo che sceglierei mobiletti in legno grigio, che non è il solito colore ma rimane nel range della sobrietà, mi piacciono molto anche l'azzurro e il blu scuro spento quasi grigio (capito no?) ma temo siano effetto delle mode del momento e potrebbero stancare. Ho sentimenti contrastanti per il bianco, mi piacciono alcune in foto ma non credo che faccia per me. Amo le isole e i frigoriferi che se ne stanno per conto loro (Smeg azzurro, ciao, ti voglio tanto bene). 





Mi piacciono i tavoli in legno chiaro, sia belli massicci sia più leggeri con quell'aspetto di una volta. Mi piacciono le sedie con le stecche sulla schiena.


Secondo in classifica nell'ordine di gradimento delle stanze: il bagno e quello che mi piace si può tradurre in bagno della nonna. Mia mamma mi odia perché le mostro sempre questi bagni che le ricordano la casa della bisnonna, e ogni volta mi caccia dicendomi di andare là. Io quel bagno neanche me lo ricordo, ma credo che ruberei cose a caso da quella casa.
Piastrelline bianche, azzurre, rosine, lavandini quadrati con la colonna, specchi senza cornice, la vasca coi piedini sarebbe il sogno.




Parlando del cosiddetto living, che si vede che a chiamarlo living room si erano stufati perché è troppo lungo, io vado in crisi. La combo divano + tv è credo impossibile da rendere carina e non ho idee, so solo quello che non mi piace: non mi piacciono quei mobili tv geometrici laccati bianchi con la tv appoggiata, e sopra appese al muro quelle mensole rettangolari basse a forma di cassettone (non so spiegarlo), ma non riesco a immaginare un mobile da salotto che non mi piace. Non saprei dove mettere la tv, forse l'unica soluzione è appesa al muro, ma non riesco a pensarci a cosa metterci attorno. Mi piacciono i divani grandi e grigi in stoffa, magari con un paio di poltrone di colori pastello, oppure in pelle color cuoio (credo che il 99% delle persone che ha messo su casa negli ultimi due anni abbia questa combinazione) e poi le librerie grandi come tutta la parete, e i tavolini, tavolini di ogni tipo e in ogni dove.






Forse una parete con la carta da parati potrebbe rendere il tutto meno banale, o magari anche non tutta la parete ma una parte grande, tipo quadro gigante diciamo.



La stanza che più mi crea difficoltà è sicuramente la camera: letto in ferro o imbottito? Gli armadi mi sembrano tutti uguali, i comodini sono tutti carini, ecco, forse sui comodini ho una preferenza per quelli aperti tipo mini libreria. Magari uno specchio particolare potrebbe aiutare... non lo so, non lo so. Foto a caso.

Le app che uso

Volevo parlare delle app che uso sul telefono ma alcune in particolare, e cioè quelle di cui mi vergogno.

L'alzheimer - Keep
Nonostante io sia conosciuta come una persona affidabile e organizzata, io dimentico tutto. Ricordo molti dettagli, minchiate, cose che vengono dette e che potrei rinfacciare (ma non faccio perché non ho il coraggio), ma in genere quando si tratta di cose da fare, dimentico. Gli altri però non se ne accorgono perché sono abbastanza ossessiva nel combattere questa cosa e quindi sono piena di aggeggi che uso per compensare: il promemoria sul telefono che mi ricorda di pagare l'affitto, l'agenda dove segnare quando è ora di comprare le medicine, il quaderno a lavoro dove scrivere anche "rispondere mail di/cambiare foto" (parentesi, io con il mio quaderno in cui scrivo tutto quello che devo fare e poi segno con l'evidenziatore quelle fatte, non credo di essere più stupida della mia collega che fa tutto a memoria - abbiamo semplicemente un metodo diverso, e io ho trovato quello giusto per me). 
Per segnarmi le cose sul telefono, quello che mi piace usare di più è Keep, un'app di liste e note, dove segno forse le cose meno serie, a parte la serissima la lista della spesa. 
Oltre alle liste da spuntare via via, si possono salvare note vocali che vengono trascritte, foto (io salvo molti screenshot), disegni a mano.
PS: sì, scrivo i vestiti che voglio, così ogni volta che la apro rileggo e capisco se li voglio davvero.




La povertà - Lidl
Lidl, che ho deciso di pronunciare senza articolo e cioè "da Lidl", perché "al Lidl" non si può sentire, ha un'app bruttina esteticamente (ma vabbè, è Lidl) ma molto utile dov'è riportato il calendario con tutte le offerte e i giorni di validità. Così sei sicuro di non perderti la settimana del bricolage con i trapani multifunzione a 29,99€. 
A dire la verità non ho ancora mai avuto il coraggio di comprare elettrodomestici o in generale qualsiasi cosa sopra i 10€, ma compro sempre quaderni, raccoglitori, buste in plastica e cartoleria varia (ho appena riorganizzato tutte le carte di casa mia), arnesi vari per la cucina (lo stampo per plum cake che in realtà uso per fare il pane in cassetta a 1.99 € è stato l'investimento della vita), ma anche abbigliamento per la palestra perché non ho ancora superato questa cosa che ora bisogna essere vestiti bene anche mentre si suda.





L'insicurezza - IMC
Obiettivo per il 2017 che era anche obiettivo per il 2016 e per il 2015 e per il 2014, non per il 2013 perché ero stata male e avevo perso 7 kg, è perdere peso. Non sarebbe male perdere proprio quei 7 kg senza un'operazione chirurgica di mezzo, ecco.
L'app IMC permette di tenere traccia del tuo peso segnando le pesate, crea un grafico mostrando il tuo andamento e soprattutto quando perdi anche solo un grammo lo salva con una musichina elogiativa (mentre se hai messo su peso se ne sta mestamente in silenzio e scrive un oggettivo "il tuo peso è cambiato).
Calcola anche l'indice di massa corporea e come cambia al cambio del peso, ma io non ho ancora capito come usare questa informazione.
PS: scusa Kayla, lo so che continui a scrivere che "scales doesn't matter" ma io sono ancora al punto che matter anche troppo.

Lo tzusami delle pulizie

Hai presente quelle case nei film, sempre così fintamente disordinate. Con i cumuli di riviste usati come comodino, poltrone trasformate in armadi, tutta la dispensa in una mensola con la pasta messa nei barattoli e lo zucchero messo nei barattoli e i cereali messi nei barattoli. Che io mi faccio influenzare e l’altro giorno stavo per comprare un barattolo con davanti un’etichetta effetto lavagna con l’idea di metterci i cereali e lasciarli fuori invece che riporli nel mobiletto, poi sono rinsavita.

Non è mica così quando vivi da solo, quell’effetto disordinato ma non troppo, il disordinato bello da vedere non esiste.
Esiste invece il disordinato che a un certo punto non sai dove sono i calzini con i fiocchi di neve e li ritrovi seppelliti sotto un mucchio di altra roba, che devi preparare la cena ma non hai pentole pulite, che ti devi mettere il fondotinta e non hai spazio per appoggiare la boccetta.

Ebbene, succede. Succede anche se sei una persona tendenzialmente ordinata. Succede anche se sei una persona tendenzialmente ossessiva. Succede.

Succede che ti spogli e lasci i jeans sopra il letto, tanto per dormire te ne serve metà. Succede che fai la doccia, prendi le mutande per cambiarti e lasci il cassetto aperto. Ti asciughi i capelli, hai il phon appoggiato sul mobile e staccare la spina e rimetterlo via costa cooooosì taaaaanto sfooooorzo. E poi ceni e hai sporcato solo un piatto e una pentola e allora lasci lì, poi il giorno dopo fai colazione e cosa fai, sciacqui la tazza quando hai anche il piatto da lavare, e poi a cena succede che hai da fare e non hai voglia e lasci là e niente. Poi apri la posta e metti la busta sul tavolo e pensi “la butto dopo”. Un accumulo di insignificanti piccole cose, che fatte immediatamente richiederebbero 4 secondi l’una e che finiscono per sommarsi e trasformare la tua casa in un campo rom.

E alla fine ti guardi intorno e ti viene l’esaurimento nervoso e inizi a sistemare con metodo “onda tzunami” partendo da un angolo della stanza che vuol dire appendere la giacca all’attaccapanni e ripiegare il plaid del divano e finisci per fare due lavatrici e lavare i piatti e pulire anche le tazzine del Barcellona che ti ha lasciato la proprietaria e che hai infilato in fondo in fondo al mobile e che non vorresti vedere mai più e lavare i bagni e cambiare le lenzuola e anche il coprimaterasso. 
Il tutto in preda a un entusiasmo inconcepibile. 
Di solito dopo le 11 di sera.

Il superpotere di dormire da soli


Una delle paure più grandi che avevo prima di andare a vivere da sola era che non sarei stata in grado di dormire da sola.

Ho sempre avuto le mie piccole ossessioni: da piccola sognavo molto e finivo per passare la metà delle notti sul letto dei miei, una volta cresciuta ho iniziato ad avere bisogno del silenzio assoluto per sentire anche il minimo rumore. Anni a svegliarmi a causa dei rumori di assestamento degli armadi, ma anche i vostri armadi si assestano e sempre di notte o è una palla che mi hanno raccontato i miei per farmi stare buona? Fino a qualche anno fa non potevo essere l’ultima ad andare a dormire, tanto da interrompere qualsiasi cosa stessi facendo se gli altri andavano a letto: non dovevo essere l’ultima a spegnere la luce, anche solo per pochi secondi.

Nella casa nuova non ho mai avuto paura: sarà che so che c’è gente che abita sotto e vicino a me, sarà che entra sempre luce e non è mai buio completo, sarà l’orso Orso sul comodino pronto a gestire qualsiasi situazione di emergenza, ma in 6 mesi non c’è stato chissà che bisogno.

Ok no, ci sono state tre volte in cui me la sono fatta sotto:
  1. L’invasione della falena gigante: avevo traslocato da poche settimane, faceva caldo quindi dormivo con i lucernari leggermente aperti. Mi sveglio verso l’1 e al buio faccio per prendere la bottiglietta d’acqua dal comodino e sento una cosa che mi si attacca al dito, infartuo, scrollo la mano con una violenza che per poco mi si stacca la mano. Inizio a guardarmi intorno senza sapere cosa cercare e poi la vedo lì, brutta, orrenda, beige e gigante, appoggiata sul letto. Voi dovete capire che io ho lo schifo di tutti gli insetti, anche delle più innocue formiche, ma il terrore più grande è per quelli duri che volano come i cimici e le cavallette, figuriamoci se sono GIGANTI. Ho i brividi solo a ripensarci. Che faccio allora? Vado giù a recuperare la scopa, per boh, ucciderla? Torno su con la scopa e non c’è più, dov’è finita? Boh. Giuro che ho pensato di uscire, prendere la macchina e tornare dai miei, in fondo erano le 2, sarebbe stato come se fossi uscita e tornata dopo una serata fuori. Non l’ho più trovata: con la luce accesa e la scopa accanto al letto ho cercato di dormire ma non ci sono più riuscita, ogni rumore che sentivo sembrava quella cosa che tornava a volare, mi pareva che ogni nodo delle travi in legno fosse un insetto che si muoveva. Verso mattina mi sono assopita e lì TAC, mi ha svegliato il rumore delle sue ali che sbattevano contro il soffitto. Insomma per farla breve mentre io vagavo per casa rasente ai muri con la tachicardia a mille, quella cosa è volta al piano di sotto e mentre io aprivo ogni finestra possibile e immaginabile si è infilata nel bagno, che ho maturamente lasciato chiuso per tre giorni.
  2. Il rumore molesto n. 1, in cui temevo che qualcuno stesse picconando il tetto per capitarmi sul letto, mentre la mattina ho scoperto che si era staccata la ventosa della mensolina della doccia ed erano crollate a terra 14 bottiglie tra shampoo, balsamo e maschera.
  3. Il rumore molesto n. 2, durante il quale credevo ci fosse tipo una scossa di terremoto, salvo poi scoprire che c’era una tempesta in corso e io avevo lasciato il balcone della porta finestra sganciato, e questo continuava a sbattere contro la casa provocando un rimbombo incredibile.
C’è poi quella fissazione – che ho scoperto essere comune a molti – che se stai dentro il perimetro del materasso i mostri che sono sotto al letto non ti possono prendere, così come se sei coperto con il lenzuolo fino al naso le coltellate degli assalitori non ti faranno male. Quante estati a morire dal caldo sotto le lenzuola perché si diceva ci fossero i ladri in giro. Per la cronaca la testa non vale perché immune.

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